lunedì 25 giugno 2018

Un sigaro spento incendia il ballottaggio a Piazza Armerina?

Le previsioni del ballottaggio sostanzialmente sono rispettate.
Astensione:
elettori al voto il 74,66%  del primo turno
previsione 76% del primo turno

Distribuzione voto secondo turno:
54,41 % Cammarata
45,59 % Di Carlo

previsione indice distribuzione
56,88 % Cammarata
44,11 % Di Carlo

Voti definitivi ballottaggio: Cammarata 4747, Di Carlo 3977, scarto 770 voti


Il calo degli elettori avrebbe dovuto favorire il candidato Di Carlo in una distribuzione normale statistico inferenziale ma così non è stato.

In un ballottaggio un voto dato ad uno equivale ad un voto dato in meno all'altro: se i votanti sono 100 e 50 votano per uno e 50 per l'altro lo scarto è di zero voti (50-50=0). Ma se un solo elettore dei 50 che ha votato per l'uno cambiasse voto e votasse per l'altro avremmo 49 per l'uno e 51 per l'altro con uno scarto di due voti (51-49 = 2). Quindi uno scarto di 770 voti corrisponde a un numero di 385 elettori. C'è  una concentrazione  di votanti (Kurtosi) su Cammarata ed una simmetrica dispersione su Di Carlo.


A 9000/10.000 votanti i due candidati erano in sostanziale equilibrio con una leggera prevalenza di Di Carlo verso i 9000 ma uno "spostamento" di 385 votanti (pari a uno scarto di 770 voti come spiegato sopra) non correlato alla distribuzione normale attesa  ( in senso statistico-probabilistica) pare "anomalo".


Cioè appare come una deviazione standard più legato ad una chiamata alle armi di uno o più gruppi politici (non certamente a liste data l'esiguità numerica) che alla prevedibilità statistica.

Tra questi gruppi ve ne sono due, uno il cui leader o co-leader ha dichiarato pubblicamente -tra un sigaro e l'altro- di avere orientato i suoi elettori verso il candidato Cammarata, oggi nuovo Sindaco di Piazza Armerina, l'altro (un ex sindaco) in un pubblico comizio ha fatto endorsement verso Di Carlo. Poco da un punto di vista numerico, troppo rispetto alle circostanze.

Niente di strano, i voti non sono di ugual peso, a determinate condizioni, come ha ben dimostrato Shapley.

Quindi 385 votanti hanno, secondo me, determinato il risultato, azzerando la differenza iniziale a vantaggio di Mauro Di Carlo e facendo partire la forbice di maggior consenso a favore di Nino Cammarata (il candidato sindaco elettoralmente più attrattivo) sin da subito.












                   
                   

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