sabato 29 dicembre 2018

Anno Nuovo Universo Nuovo

Giuseppe Dibitetto
Ma quale esplosione primordiale, l'Universo nel quale abitiamo è una bolla: pianeti, stelle, galassie, buchi neri, energia e persino la forza di gravità, stanno confinati ai bordi di questa bolla. Ed è una bolla che si espande. E' arrivata l'ultima teoria sull'Universo, puntuale come San Silvestro. Il Big Bang dunque si butta via dalla finestra quantica il 31.

Inoltre secondo Giuseppe Dibitetto assistant professor in fisica teorica all’ università di Uppsala,  dove lavorano anche gli altri quattro autori dello studio, questa bolla al suo interno ha un altro Universo a 5 dimensioni. Una cosa complicata troppo complicata da capire per comuni mortali. L'Universo non sarebbe l'unico ma ne possono esistere altri, altre bolle.

In breve se prima eravamo figli di una gran rottura di palla primordiale, il Big Bang, ora siamo figli di un gran gonfiamento di palle primordiali. Per la serie Dio si annoia. 

Dovrebbero pure andare buttate a fine anno la teoria dell'Universo che si riaccartoccia una volta che si è espanso e la teoria dell'Universo oscillante, che una volta si espande e una volta si riaccartoccia.

altri studi del Ricercatore
Giuseppe Dibitetto


Per sapere se la teoria funziona bisognerà attendere (come per ciascuna delle altre teorie fisiche) delle conferme . Quelle che riguardano questa nuova teoria dovrebbero arrivare  dalle osservazioni sulle onde gravitazionali. Che in questo gonfiamento di palle sarebbero deviate in un certo modo.  Onde deviate.

Per chi vuole rovinarsi le feste ecco il link

https://arxiv.org/abs/1807.01570


domenica 18 novembre 2018

Il cemento più forte del mondo? Quello dei Romani

Resiste da 2000 anni persino quando è immerso nel mare. È il cemento degli antichi Romani, fatto con ceneri vulcaniche e calce.

Un cemento che più passa il tempo e più diventa forte, roccioso. Niente a che vedere con il moderno cemento che nel giro di qualche decennio degrada e poi si sgretola.



Perché?

A scoprire il segreto sono stati i ricercatori americani dell'Università dello Utah che nel Luglio del 2017 hanno pubblicato i risultati delle loro ricerche  su una importante rivista scientifica di mineralogia.

Le ceneri vulcaniche abbondanti in Italia contengono elementi chimici rari (Phillipsite, Al-Tobermoriteche si "alimentano" con l'acqua salmastra, cristallizzandosi e riparando continuamente le micro fessure del cemento. In pratica il cemento diventa piano piano col passare del tempo una roccia.

E a volere essere completi e un po' narciso-patriottici, dobbiamo pure dirci che anche la calce idraulica dei Romani, utilizzata per le cisterne di acqua dolce, resiste ancora oggi, due millenni dopo.



Insomma, la tecnologia degli antichi Romani in materia di costruzioni, risulta essere più efficiente di quella odierna.

I ricercatori americani sostengono senza sbilanciarsi troppo che questa scoperta può avere importanti applicazioni pratiche per opere in mare molto importanti.

Sbilanciandoci un po' potremmo però ipotizzare che la scoperta potrebbe avere importanti applicazioni anche nell'industria italiana che produce cemento e nell'edilizia comune.

venerdì 7 settembre 2018

Svista e sconsiderata

Il Comune di Piazza Armerina è praticamente in dissesto. Non è una sorpresa, da anni se ne è parlato su questo blog. Purtroppo a far finta di non averlo capito sono stati coloro che avevano il dovere di saperlo e di farlo sapere.

Adesso lo sappiamo ufficialmente con tanto di documento firmato dal quale si apprendono nuovi dettagli inquietanti sulla tenuta della contabilità pubblica del Comune di Piazza Armerina.

Parliamo secondo me di veri e propri atti di fantasia creativa tipica degli artisti. In genere gli atti amministrativi contengono delle espressioni tipiche come visto l'articolo 3 della legge bla bla bla considerato che bla bla bla, sì delibera quanto segue bla bla bla.  Da quello che si legge nel documento pare che un bel gruppo di articoli di leggi sulla contabilità non siano stati visti per niente, né siano stati considerati atti, documenti e circostanze di fatto. Svista e sconsiderata avrebbe dovuto essere la formula amministrativa di un bel mucchietto di atti.

Roba che forse potrebbe interessare perlomeno la magistratura contabile, si vedrà.

Il lunghissimo documento di 64 pagine tuttavia mostra una via d'uscita, difficile e dolorosa, ma nello scenario implicitamente ipotizzato che le cose rimangano come sono per quanto riguarda capacità contributiva dei cittadini, trasferimenti da Stato e Regione, altri Enti. La via d'uscita suggerita è innanzitutto rendere veritieri i conti eliminando milioni di Euro di entrate che non entreranno verosimilmente mai nelle casse del Comune. A quel punto l'equilibrio (imposto dalle leggi) tra le entrate previste vere e le uscite vere dovrebbe diventare raggiungibile con un corposo taglio alle spese da distribuire in 5 anni.

L'ipotesi di base del documento però potrebbe rivelarsi ottimistica e mandare all'aria l'effetto delle correzioni proposte.

Per esemplificare, l'emigrazione da questa città continuerà o si fermerà? La povertà diffusa in città aumenterà, diminuirà o rimarrà stabile? Il valore fiscale degli immobili posseduti dai cittadini resterà stabile? E il mercato immobiliare che fine farà? Tutti questi fattori sono influenti sulla capacità contributiva della cittadinanza, perché con più poveri, più disoccupati, meno contribuenti fisicamente presenti si riducono inevitabilmente le entrate tributarie del Comune ma non le spese.

mercoledì 5 settembre 2018

la razza superiore

80 anni fa vennero introdotte in Italia le leggi razziali. Furono precedute da un giuramento collettivo di 1200 professori universitari di fedeltà alla patria fascista e da un documento scritto da 10 docenti universitari italiani considerati tra i più preparati che dichiarava l'esistenza della razza italiana e la sua superiorità sulla razza ebraica.

Non c'era nulla di scientifico in quelle dichiarazioni, la comunità scientifica internazionale le confutava  ma il fatto che tali asserzioni diffuse con risalto dai giornali, dalla radio e dal cinema provenissero da persone rivestite di autorità scientifica e medica convinse molti italiani ad accettare anche attivamente la persecuzione degli ebrei in tutta Italia.

Fu il primo significativo esempio in Italia di manipolazione delle informazioni per scopi politici eseguita dallo Stato, come già accadeva in paesi europei e non europei secondo quanto ha magistralmente spiegato Noam Chomsky.

Fu anche una "anticipazione" dell'esperimento di Milgram del 1961 sul conflitto tra l'obbedienza all' Autorità e i valori etici del singolo individuo.

Quanti si prestarono come scienziati a questa vergognosa manipolazione non furono meno responsabili di coloro che poi successivamente diedero corso al razzismo di Stato, eseguito da apparati dello Stato, Magistratura, Forze dell'ordine e Forze Armate. Davvero una delle pagine più brutte della storia italiana.





mercoledì 22 agosto 2018

mercoledì 27 giugno 2018

Magica Morgantina

Un filo tra passato e presente, una comunità capace di far rivivere una antica città, Morgantina. Ci riesce grazie  a tanto impegno, fondato sulla emozionalità degli abitanti di Aidone, il carburante di ogni iniziativa.

Con tanto lavoro tutto l'anno, tanto studio, tanta creatività, facendo rete con le giovani generazioni, realizzano una drammatizzazione collettiva ben curata nei dettagli, senza orologi ed occhiali per capirci, molto aderente alla verità storica. È stata inserita tra gli eventi culturali del 2018 promossi dal Ministero per i beni e le attività culturali. Si svolgerà il 5 ed il 6 agosto del 2018.

È possibile riflettere sulle tecnologie, la scienza, il pensiero, l'arte del mondo antico, che sono alla base della nostra cultura contemporanea.

Ogni anno è sempre diversa, rappresentando temi nuovi.

Poco a che vedere con la ingessata e stantia rievocazione storica di fantomatici ingressi del Conte Ruggero in fantomatiche città ricche di fantasiosi nobili cortei di ancor più fantasiosi ed improbabili aristocratici. E tuttavia oggetto di appassionati dibattiti e promesse elettorali.


lunedì 25 giugno 2018

Un sigaro spento incendia il ballottaggio a Piazza Armerina?

Le previsioni del ballottaggio sostanzialmente sono rispettate.
Astensione:
elettori al voto il 74,66%  del primo turno
previsione 76% del primo turno

Distribuzione voto secondo turno:
54,41 % Cammarata
45,59 % Di Carlo

previsione indice distribuzione
56,88 % Cammarata
44,11 % Di Carlo

Voti definitivi ballottaggio: Cammarata 4747, Di Carlo 3977, scarto 770 voti


Il calo degli elettori avrebbe dovuto favorire il candidato Di Carlo in una distribuzione normale statistico inferenziale ma così non è stato.

In un ballottaggio un voto dato ad uno equivale ad un voto dato in meno all'altro: se i votanti sono 100 e 50 votano per uno e 50 per l'altro lo scarto è di zero voti (50-50=0). Ma se un solo elettore dei 50 che ha votato per l'uno cambiasse voto e votasse per l'altro avremmo 49 per l'uno e 51 per l'altro con uno scarto di due voti (51-49 = 2). Quindi uno scarto di 770 voti corrisponde a un numero di 385 elettori. C'è  una concentrazione  di votanti (Kurtosi) su Cammarata ed una simmetrica dispersione su Di Carlo.


A 9000/10.000 votanti i due candidati erano in sostanziale equilibrio con una leggera prevalenza di Di Carlo verso i 9000 ma uno "spostamento" di 385 votanti (pari a uno scarto di 770 voti come spiegato sopra) non correlato alla distribuzione normale attesa  ( in senso statistico-probabilistica) pare "anomalo".


Cioè appare come una deviazione standard più legato ad una chiamata alle armi di uno o più gruppi politici (non certamente a liste data l'esiguità numerica) che alla prevedibilità statistica.

Tra questi gruppi ve ne sono due, uno il cui leader o co-leader ha dichiarato pubblicamente -tra un sigaro e l'altro- di avere orientato i suoi elettori verso il candidato Cammarata, oggi nuovo Sindaco di Piazza Armerina, l'altro (un ex sindaco) in un pubblico comizio ha fatto endorsement verso Di Carlo. Poco da un punto di vista numerico, troppo rispetto alle circostanze.

Niente di strano, i voti non sono di ugual peso, a determinate condizioni, come ha ben dimostrato Shapley.

Quindi 385 votanti hanno, secondo me, determinato il risultato, azzerando la differenza iniziale a vantaggio di Mauro Di Carlo e facendo partire la forbice di maggior consenso a favore di Nino Cammarata (il candidato sindaco elettoralmente più attrattivo) sin da subito.












                   
                   

giovedì 21 giugno 2018

Italiani preoccupati

La disoccupazione è uno degli interessi e preoccupazioni principali degli italiani. Si informano sui requisiti per percepire indennità, come fare domanda, a chi.

Al secondo posto la depressione, quali ne sono i sintomi, come curarla.

Seguono le bollette da pagare e da capire.

Infine gli immigrati. All'ultimo posto. Nonostante il bombardamento organizzato su media e social, agli italiani sostanzialmente non gliene frega niente.
Gli Italiani sono preoccupati invece molto di più della loro condizione economica e stato di salute che ne consegue, la depressione.

Il perbenismo frou frou tuttavia insiste nel cercare temi dove poter mostrare una nostalgica egemonia intellettuale. Persasi irrimediabilmente nei decenni passati.

Generalmente tale tipo di intellettuali perbenisti frou frou ha la pancia piena, non ha problemi di bollette. Quindi non capisce appieno di vivere in un mondo reale molto diverso da quello che idealizzano.

La gente comune invece sa e comprende in che razza di mondo è caduta negli ultimi decenni. Non sa darsi spiegazioni e vie d'uscita. A questo dovrebbero pensare di più gli intellettuali. Ma quelli perbenisti e frou frou hanno deciso di vivere nel passato spiegato bene nei libri che hanno letto. Molto più rassicurante così.

Fortunatamente, non tutti gli intellettuali sono perbenisti e non tutti gli intellettuali perbenisti sono frou frou.


domenica 17 giugno 2018

Ballottaggio 2018 a Piazza Armerina, previsioni.

La previsione non è fondata su argomenti politici, ma su calcoli matematici. Ho preso in considerazione lo scarto tra i voti di lista delle coalizioni e i voti al candidato Sindaco prendendo i dati ufficiali pubblicati dal sito della Regione Siciliana.

Ne viene fuori che uno dei due candidati Sindaco prende meno voti delle liste che lo sostengono, l'altro invece prende più voti delle liste che lo sostengono, quindi  prende voti da elettori di altre liste.

Ho chiamato questo rapporto tra voti sindaco / voti liste a sostegno, indice di attrattività-repulsione  che misura la capacità di un candidato di attrarre voti da elettori di liste che non lo sostengono o di perdere voti dagli elettori delle liste che lo sostengono.
    
                      Voti liste          Voti Sindaco
Cammarata    1624                   2016
Di Carlo           2865                   2693


Indice Attrattività - Repulsione Sindaco/Liste
Cammarata 1,24 (56,88%)
Di Carlo        0,94 (44,11%)
Totale indici 2,18 (  100  %)
Risparmio i calcoli ma il succo è questo: si dà per certo ed evidente che gli elettori che hanno già votato per i due candidati sindaco confermeranno il loro voto al ballottaggio, ma gli altri come si orienteranno? E' successa esattamente la stessa cosa  nel ballottaggio 2008 tra Mattia e Nigrelli (quando tutti davano vincente Mattia) e nel 2013 tra Miroddi e Prestifilippo quando gli addetti ai lavori davano vincente Prestifilippo.

A vincere in entrambi i casi è stato il candidato che ha sommato ai voti presi al primo turno quelli ottenuti grazie al suo indice di attrattività (indice maggiore di 1) e all' altrui indice di repulsione (indice minore di 1) o al minor indice di repulsione.
Con lo stesso metodo si riescono a prevedere anche i ballottaggi di altre città e negli ultimi 10 anni ha funzionato. Il metodo quindi è affidabile. 

Quello che il grafico mostra è che se l'astensionismo ( vedi nota in basso) al secondo turno (fisiologico direi) dovesse portare pochi elettori al voto favorirebbe il candidato che ha ottenuti più voti al primo turno. Il punto di equilibrio tra i due candidati è intorno ai 9500 elettori al secondo turno.

C'è un altro indice interessante ma non saprei sino a che punto influente. E' quello del numero complessivo di preferenze espresse per coalizioni. Un molto alto numero di preferenze sulle schede potrebbe indicare  una forma elevata di competizione tra gli stessi candidati consiglieri, realizzata attraverso accoppiamenti di nomi di candidati della stessa lista, in danno di altri. 
La media dei voti di preferenza per scheda è di circa 1,34 per le liste che sostengono Cammarata e di 1,43 per quelle di Di Carlo. La mediana di tutte le liste è  1,28. Su 8 gruppi di liste al primo turno quello di Di Carlo presenta il valore maggiore tra tutte.

Una previsione fatta su basi matematiche da sola non dà certezze ma solo buone probabilità. Rimangono imponderati altri fattori.


Nota: nel 2013 al ballottaggio andarono il 76 % degli elettori del primo turno. Gli elettori al primo turno nel 2018 sono stati 12246. Se andassero a votare al secondo turno nella stessa misura percentuale del 76% del 2013 sarebbero 9300.



martedì 6 marzo 2018

un web analyst ma cos'è?

Scritto il 2 Marzo del 2018.
Questa la situazione in Sicilia a 48 ore dal voto.

Gli elettori si stanno interessando in maniera massiccia al movimento 5 stelle, chiedendo informazioni sul web su come si vota e su programmi e candidati 5 Stelle. Se questa tendenza continuerà anche nelle prossime 48 ore  con un profilo di curva ad iperbole, allora l'interesse per il MoVimento 5 Stelle si tradurrà anche in una massa di voti. Tanti ma proprio tanti voti.

La tendenza è molto accentuata nelle regioni del Sud Italia, meno accentuata al centro nord. Nel video fuori onda  che sta spopolando sui social dove Fitto, Meloni e Salvini parlano del crollo del partito democratico e dei "grilli" che volano al sud con la possibilità del "cappotto" a danno del centrodestra al Sud nei collegi uninominali, troviamo la conferma degli "addetti ai lavori" del quadro che viene fuori dall'analisi dei dati web.

Addetti ai lavori che hanno a disposizione sondaggi elettorali riservati. Se tutto ciò che si prevede in queste ore si avverasse, lo scenario politico italiano cambierebbe radicalmente.

Questo è un esempio di cosa può fare un web analyst, che incrocia dati del web e statistica inferenziale.

Pensavo fosse un passatempo che pratico da anni ma è una nuova professione del terzo millennio.
Clicca qui per il post su Facebook




lunedì 1 gennaio 2018

Quando si dice il destino

Va di moda parlare male dell'Amministrazione del Comune di Piazza Armerina. Lo fanno persino gli stessi che ne hanno fatto attivamente parte. Si scoprono intollerabili difetti caratteriali del Sindaco, dopo quasi 5 anni. 

Se tali difetti fossero veri significherebbe che non te ne sei accorto per 5 anni e allora non sei uno sveglio. Oppure lo sapevi. E allora fai la figura di un ipocrita. 

Strano che in pochi si siano invece accorti che tutti i bilanci del quinquennio siano stati approvati con notevoli ritardi e in qualche caso con la presenza di un commissario col fucile a pallettoni  puntato marca “tutti-a-casa”. 

Sembra niente, ma quando il bilancio che dovresti avere a Gennaio ce l'hai a Luglio, Novembre o a Dicembre, ti manca lo strumento principale per amministrare. Navighi a vista, fai l'amministratore di condominio ma con sfavillante quanto inutile fascia tricolore. 
Non puoi programmare, non puoi progettare. Per questa ragione ti sei trovato persino in difficoltà per celebrare il rito del Palio dei Normanni e dei fuochi di Ferragosto che, se non ci fossero stati, pare avrebbero sollevato una rivolta popolare seguita da defenestrazione così violenta da fare impallidire il ricordo di quella del Castello di Praga del 1618, vicenda storica che per non voluta ironia è collegata all'imperatore Mattia (D'Asburgo). 

La coalizione di liste che vinse le amministrative del 2013 perse quasi subito il controllo della maggioranza del Consiglio Comunale. E tra dispetti e strategie politiche contrapposte, i bilanci nacquero con parto ritardato e spesso a causa di questo con lesioni cerebrali evidenti.

Insomma pare chiaro che sia stata preferita la poltrona all'esercizio pieno del potere di amministrare. Di fronte a uno scenario così, senza solide brigate in Consiglio, talvolta senza né brigate, né divisioni, né battaglioni, solo con pattuglie disperate, non potendo cavare che qualche piccolo ragnetto dal buco, una amministrazione avrebbe dovuto trarne le conseguenze politiche e rassegnare le dimissioni. E invece no. La poltrona è sembrata più comoda. 

Pur essendosi trasformata mese dopo mese in una poltrona chiodata, come quelle della Santa Inquisizione, per un' apparente forma di masochismo chi ci stava seduto continuava a starci. Eccome se ci stava. I chiodi erano acuminati sin dall'inizio, difficile pensare che negli ultimi mesi siano diventati più acuminati o i nobili deretani divenuti più sensibili, tanto da indurre lo scioglimento del matrimonio (politico).
Come in tutti i divorzi i coniugi si accusano a vicenda per le colpe e le responsabilità della rottura del matrimonio. E vi sono anche dei casi in cui lo scioglimento del matrimonio dipende dalle corna politiche. Cioè uno dei due tradisce l'altro, avendo da tempo una relazione elettorale con qualcun altro. Forse la spiegazione è tutta qui. 

In definitiva ci troviamo 5 anni sostanzialmente inutili sul piano della progettazione futura. La prossima amministrazione si troverà il deserto intorno a sé. Senza contare che i danni cerebrali dei bilanci approvati in precedenza avranno conseguenze anche in futuro quando si scoprirà che il lifting estremo a cui sono stati sottoposti ha -metaforicamente parlando- svuotato le casse comunali. Si perché forse per stabilizzare i precari si sono dovuti creare dei bilanci generosi ed ottimistici prevedendo fiumi e cascate di soldi in entrata al Comune. Senza tale previsione, quasi miracolistica, l'operazione stabilizzazione dei precari non si sarebbe potuta fare. 

Insomma, tra muri di contenimento crollati, frane sulle strade che portano alla Villa Romana del Casale, perdita del contributo sugli incassi dei biglietti della predetta Villa, perdita della maggioranza in Consiglio, privatizzazioni del Cimitero fallite, sembrerebbe che il quinquennio sia stato dominato dalla componente nota ai tempi nostri col nome di sfiga, altrimenti detta sfortuna nel politically correct, ma un tempo detta destino. Ricordo che l'Odissea ha queste parole: incolperà l'uom dunque sempre gli Dèi? Quando a se stesso i mali fabbrica, de' suoi mali a noi dà carco, e la stoltezza sua chiama destino.


Archivio blog