martedì 17 ottobre 2017

23 anni di regime

Il Parlamento italiano non rappresenta la Nazione dal 1994, dalla XIII Legislatura in poi. A dircelo è stata in modo soft la Corte Costituzionale per la prima volta nel 2014 e la seconda volta nel 2017.
Se gli elettori non possono esprimere le preferenze su una lista, o il rapporto tra i voti e gli eletti è distorto, il Parlamento che viene eletto non rappresenta la Nazione.

Nel 2014 ad essere bocciato non fu soltanto il porcellum con il suo abnorme premio di maggioranza (distorsione tra numero voti e numero eletti) ma anche la legge Mattarella per la mancanza di possibilità di esprimere preferenze (art. 14, comma 1, del d.lgs. n. 533 del 1993, nella parte in cui non consentono all’elettore di esprimere una preferenza per i candidati, al fine di determinarne l’elezione). 

Nel 2017 è stato precisato dalla Corte (che ha bocciato la nuova legge elettorale, l'Italicum) che l'elezione in più collegi della stessa persona non può essere affidata alla discrezionalità  dell'eletto (decide di rinunciare in un dato collegio piuttosto che in un altro a sua scelta) ma occorre fissare dei criteri che diano valore o ai voti di preferenza ottenuti da chi è arrivato secondo oppure al voto dato alla lista laddove abbia ottenuto più voti. Il testo partorito prevede invece che il tizio pluri-candidato e pluri-eletto venga eletto dove la sua lista ha ottenuto meno voti... e chi viene eletto al suo posto venga eletto non in base alla preferenze ottenute ma in base alla sua posizione nella lista (chi risulta indicato più in alto nella lista ) perchè le preferenze non ci sono, non sono previste. 

La Corte aveva pure detto che in caso di liste senza voto di preferenza (cosiddette liste bloccate) il numero dei candidati da eleggere doveva essere talmente esiguo da essere simile all'uninominale (dove c'è solo un candidato per ciascuna lista). Il testo di legge partorito invece ne prevede sino a 4 di candidati e sfido chiunque a dire che 4 sia esiguo e simile a 1.

Quindi ricapitolando abbiamo avuto dal 1994 ad oggi un Parlamento che non rappresenta la Nazione, (perchè è distorto il rapporto numero dei voti con il numero eletti e non ci è stato permesso di esprimere preferenze) che sta adesso facendo una legge elettorale che distorce il rapporto voti/eletti e non ci consente di esprimere preferenze.