venerdì 21 luglio 2017

nobili commenti razzisti

-Buttateli fuori dall'Italia sti animali della giungla, 
-girano in branchi
-massacrateli di legnate
-negri di merda negri bastardi vi odio tutti, 
-ma le macchine anziché camminare piano non facevano stile birilli, mandiamoli a casa...
-a pedate in culo, 
-appena li avete davanti con l'auto non vi fermate, 
-iu assa fattu piazza pulita ogn jangata ciassa fattu capir cu cumanna, 
-con le buone maniere non è lotta, rispediteli a calci in culo a casa loro, 
-tra un paio d'anni nasceranno le bande se non si fa subito qlc, 
-i neri ci stanno togliendo tutto
-Piazzesi di merda luridi vigliacchi al posto di filmare decidete di liberare la strada con la forza
-io ci sarei salita con la macchina ...li avrei buttati sotto... 
-bastardi dopo che sono serviti e riveriti, 
-perchè non usiamo le bottiglie riempite di benzina, 
-sfolliamoli a bastonate.

Questo un piccolo saggio di commenti razzisti da parte di una dozzina di utenti FB di Piazza Armerina. Sono stati scritti da persone giovani, in alcuni casi anche laureate a pieni voti, alcune anche di "buona famiglia" come si diceva una volta e accompagnati da un discreto numero di "mi piace".
Altri hanno postato con compiacimento il video di una violenta rissa al mercato di Catania, con lanci di ombrelloni ed altri oggetti ed un furgone bianco che si lancia contro e distrugge merci. Rissa tra commercianti catanesi ed extracomunitari.

i Commenti sono riferiti e correlati all'episodio di  blocco stradale di qualche giorno fa, in C.da S. Croce di Piazza Armerina, da parte di migranti richiedenti asilo o protezione.

Dovremmo avere commiserazione per questi utenti FB, non odio. Vivono nella più profonda insicurezza e reagiscono emozionalmente ad eventi che li colpiscono solo emozionalmente.

Incontrarli e spiegargli che è la politica nazionale che ha deciso che i migranti arrivassero qui da noi non avrebbe forse alcun effetto immediato. E' da Roma e dalle Prefetture (organi di governo) che partono gli ordini, dove portarli quanti portarne. Non hanno deciso di giungere nella favolosa e mitica Piazza Armerina, città di cultura che non vuole fomentare odio razziale, abitata da persone così tanto per bene. Loro di Piazza Armerina non conoscevano  neppure l'esistenza. La politica nazionale, lo Stato, ha deciso di mandarli qui e qui sono arrivati scortati dalle forze dell'ordine.

Anche parlarne con chi sta soffiando sul fuoco non avrebbe effetto. Sono professionisti della politica, campano sulle disgrazie altrui. Le usano per sopravvivere. Sfruttano le fragilità psicologiche e la scarsa informazione per aumentare insicurezza di parte della popolazione per offrirsi come soluzione.

Nella storia degli ultimi decenni sono infatti tali professionisti della politica che hanno creato il problema. Loro hanno creato il problema quando facevano parte della maggioranza o del Governo, quando si accettava nel 2003 il Regolamento di Dublino II e poi nel 2013 il Regolamento di Dublino III. Quando cioè
si accettava la regola che il Paese di sbarco è l'unico Paese dove l'immigrato può chiedere asilo o protezione e deve permanervi sino a che l'iter di accertamento (lunghissimo ad arte 18 mesi) non si sia concluso (invece gli accordi internazionali prevedono 2 mesi). Una volta ottenuta la protezione possono circolare liberamente solo nel territorio italiano, nella UE solo per tre mesi. Un vero obbligo di soggiorno, per ragioni umanitarie però, eccome.
Loro hanno creato il problema quando hanno destabilizzato la Libia, bombardandola insieme a U.S.A., Francia e Regno Unito (nonostante un trattato di pace ed amicizia con la Libia da loro stessi firmato) scatenando le prime grandi ondate migratorie che sono arrivate in Italia da lì.
Loro hanno creato il problema quando, stando al governo o in maggioranza, hanno accettato di vendere armi ai Paesi del Medio Oriente e in Africa, alimentando le guerre e con esse il flusso di profughi e migranti. Si chiamano Ignazio La Russa, Giorgia Meloni, Gianfranco Fini, Silvio Berlusconi, Umberto Bossi e tutto il cucuzzaro. Non erano soli, vero, con loro i più bei nomi di spicco della cosiddetta sinistra italiana e del centro cattolico e moderato.

Lo ha spiegato magistralmente bene Bauman cosa accade nei suoi scritti sulla cosiddetta società liquida.
Insicurezza come percezione di una imminente aggressione alla propria incolumità fisica, insicurezza nel lavoro e nel reddito, insicurezza nell'interpretazione di ciò che accade intorno a noi. Questa è una società liquida, perché non ha più punti solidi a cui ancorarsi.


Egli ci ha pure spiegato che il successo di talune formazioni politiche, idee xenofobe e razziste, risiede in questa miscela di insicurezza che è spesso amplificata dai media. Qualcuno si presenta come salvatore della Patria, come punto solido, forte, anche violento, e dà l'illusione della sicurezza.