mercoledì 1 marzo 2017

quest'acqua qua (cit.)

Le partite pregresse sarebbero state sospese per 6 mesi. Sospese vuol dire che ci sono ancora, non sono state eliminate. Cosa sono? Il gestore negli anni non ha incassato abbastanza per pareggiare i costi che ha sostenuto ( per stipendi, energia elettrica, carburante per i mezzi, rimborso oneri depurazione, ecc. ecc.). In pratica il gestore (AcquaEnna) ha delle perdite, come la rete idrica, e le recupera sulle bollette sotto la voce partite pregresse
Le partite pregresse "sarebbero" state sospese perchè non è detto che il gestore accetti la decisione della maggioranza dei Sindaci.(1) Può darsi di si e può darsi di no. E' un film che vedremo sulle prossime bollette e nelle aule dei Tribunali. 
La decisione è stata preceduta da anni di proteste sia contro il gestore sia contro l'inerzia dei Sindaci. Tra queste una manifestazione con corteo per le vie della Città di Piazza Armerina, azioni legali da parte di associazioni di consumatori, cittadini, diffide di un paio di Sindaci, formazione di comitati cittadini. Acqua bollente da tempo insomma.
Se AcquaEnna non accettasse la decisione altro non sarebbe che uno schiaffone rumoroso e umiliante a quei Sindaci che hanno votato per la sospensione semestrale, un marchio a fuoco di perdita di credibilità proprio sotto elezioni regionali. 
Accettandola, invece, avrebbe una ulteriore perdita degli incassi previsti per questo 2017. Ora, da voci ricorrenti, tutte da verificare, sembrerebbe che AcquaEnna non navighi in buone acque. Se fosse così difficilmente permetterà di far togliere altra acqua alla papera che già non galleggia. Se non si trova una soluzione resterebbe, sul tavolo delle possibilità, l'apertura con banda musicale del portone del Palazzo di Giustizia, con tappeti di carte bollate scritte con inchiostro di bile. Un contenzioso che potrebbe avere durata ventennale, ammesso che i Sindaci ne abbiano davvero voglia.
Siamo con l'acqua alla gola perchè le leggi nazionali e regionali hanno inventato e praticato un liberismo all'amatriciana ( o alla carbonara ...) secondo il quale il gestore privato non può perdere soldi quando fa un servizio pubblico di rilevanza economica, neppure quando le perdite siano state causate (come nel nostro caso) da previsioni totalmente sbagliate approvate dai 20 Sindaci e dal Presidente della Provincia il 30 Settembre del 2002. Approvazione mai rivista in seguito, da nessuno.
Anche i taxi sono un servizio pubblico. Che facciamo vogliamo pagare i debiti dei conducenti di taxi, dei trasporti ferroviari, delle linee di autobus urbani ed extra-urbani? Un sistema voluto e protetto dalla classe politica italiana che negli ultimi 20 anni, da destra a sinistra passando per il centro, ha occupato militarmente l'Italia. In alcuni casi ha messo il pecorino sull'amatriciana, in altri il gorgonzola e in altri la marmellata di prugne (fortemente lassativa). Il problema dunque è "alla testa dell'acqua", a monte, nella politica.






(1) I 20 Sindaci che fanno parte dell'ATI, Ambito Territoriale Idrico, della ex Provincia di Enna.