sabato 11 febbraio 2017

triste lettera del Sig. Di Pagina

Abito nei piani inferiori di palazzo Testo. Talvolta presto servizio negli scantinati del palazzo, nell'ala riservata alle Note. La mia è una vita infame. Tutti coloro che visitano il palazzo non mi vedono quasi mai. 
Eppure sono io quello che ha le informazioni importanti. 
Chi vi dice "offerta valida sino al ..."? Io. E voi che fate? Telefonate il giorno dopo la scadenza e fate la figura che vi meritate. 
Chi vi dice chi è l'autore del testo? Io. Vi sembra poco? Allora confrontate queste due frasi:
1) ["avrei voluto fare il ginecologo"],

2) ["avrei voluto fare il ginecologo"
   (f.to il mostro di Firenze)].
Cambia tutto, no? 
E quando vedete una bella frase che parla di politica? E vi piace molto? E' scritta bene assai. Se poi non andate a guardare, giù in basso, chi l'ha scritta, resterete solo affascinati, irretiti. Ma se leggeste anche sotto, sino alla fine, sino alla firma, magari vi accorgereste che è uno che ha messo nei guai una comunità quando ricopriva una carica pubblica.
E nei contratti, dove trovate le trappole? In fondo al testo, spesso scritte piccole piccole.
Sono io che do luce al palazzo Testo permettendovi di orientarvi, di capire. La quasi totalità delle persone non arriva a leggere sino in fondo, spesso salta pure le note segnalate dal mio collega Sig. Aster Isco per non perdere tempo. E questo lo dicono gli studiosi di comunicazione. 
Persino nei dieci Comandamenti ricordate bene "non rubare" e "non uccidere" e ricordate poco l'ultimo. 
Mi capita per ragioni di lavoro di prestare servizio anche qualche piano più su. Ma mi trafiggono con due trattini ai fianchi o mi mettono come ganasce due virgole o mi imballano con due parentesi. Io lì non mi trovo a mio agio. Appesantisco la lettura, me ne rendo conto. Non è il mio vero mestiere. 
I social mi hanno praticamente licenziato. Quei testi brevissimi di una dozzina di parole non hanno più bisogno di me. 
La persona che odio di più è il Sig. Titolo. Quello lo guardano tutti. E' infido, ingannevole. Vi indica un contenuto che spesso non troverete. Eppure tutti sono attratti da lui. 
Sono depresso, sto giù... diciamo. Sono andato dallo psichiatra, gli ho raccontato dei miei sogni ricorrenti. Mi guardo allo specchio e mi vedo riflesso da solo ed ho un senso di angoscia. Da solo allo specchio io mi vedo come il mio peggior nemico, il Sig. Titolo. Lo psichiatra mi ha spiegato che così come un testo non ha luce senza me, io senza un testo non sono nemmeno un titolo. E me lo ha detto pensando di risollevarmi, credeva lui.
Con deferenza.
Piè Di Pagina.