domenica 8 gennaio 2017

il pianto greco a Piazza Armerina

Da molti mesi l'allarme era stato dato, il Comune di Piazza Armerina va verso il fallimento. Allarme ignorato. Come già nel 2013 erano stati ignorati gli all'erta provenienti dagli stessi uffici comunali. All' erta e allarmi talmente  i g n o r a t i  che l' Amministrazione Armerina preferisce attribuire la colpa del dissesto al decreto di estinzione dell' IPAB (1) che ha prodotto il trasferimento di tutto il patrimonio dell' IPAB al Comune di Piazza Armerina. 
Si tratta di un patrimonio fatto di debiti per milioni di Euro, di 9 dipendenti di ruolo da assumere al Comune e dal valore degli edifici e terreni dell' IPAB. 
Il Sindaco in tutto questo ci ha visto un complotto nei suoi confronti. Ha reagito proclamando la mobilitazione popolare per resistere. Ed ha avvertito i concittadini Piazzesi delle nefaste conseguenze: tasse al massimo (ma lo sono già, evidentemente non gliel'hanno detto) e impossibilità di fare il Palio dei Normanni. Tragedia, questa si. Si può fare a meno di servizi ma non del Palio, ci mancherebbe!
Però se si guardano i numeri resi pubblici si nota che non è stata fornita alcuna stima del valore di mercato degli edifici e terreni mentre invece sono state incluse e considerate le somme per il ripristino della destinazione d'uso del complesso dei Teatini (oltre 7 milioni) che non sono affatto necessarie e improcrastinabili (come invece lo sono i 900.000 Euro per la sua messa in sicurezza). Quindi non sappiamo quanto varrebbero gli edifici ed i terreni in caso di vendita ed il valore del patrimonio al netto dei debiti. Sappiamo pure che terreni ed edifici sono pignorati e questo significa che almeno la gran parte dei creditori (quasi tutti dipendenti dell' IPAB) è in tutto o in parte garantita. Quindi a ben guardare tutta questa tragedia greca non c'è.
Però il pianto greco serve. Fa dimenticare precise responsabilità politico-amministrative e burocratiche. Responsabilità già ben delineate nel documento dei 5 Stelle  di denuncia al bilancio 2015 che fu approvato con la compiacenza e la connivenza delle opposizioni, nel silenzio tombale di organi di controllo e degli uffici proponenti. 
Di queste ore un altro comunicato dei 5 Stelle con il quale si evidenzia invece la possibilità tecnica per il Comune di Piazza Armerina di non fallire. Un invito a chi deve prendere decisioni importanti a mantenere la calma.
(1) Decreto preceduto da un parere della Corte dei Conti richiesto dalla Regione Siciliana