giovedì 17 novembre 2016

Piazza Armerina crisi finanziaria all'orizzonte?

La linea rossa dice che i soldi che incassa il Comune di Piazza Armerina sono sempre di meno. Sono i soldi delle tasse locali pagate dai cittadini e quelli che lo Stato e la Regione Siciliana inviano al Comune (trasferimenti). Nel secondo semestre 2013 (periodo di insediamento della Amministrazione Miroddi) in totale erano circa 8 milioni e mezzo, nel primo semestre del 2016 si sono ridotti a 4 milioni e mezzo. Per far fronte alla mancanza di soldi il Comune fa ricorso in maniera regolare e crescente dal primo semestre 2015 alla Banca che fa da Tesoriere e nel primo semestre del 2016 ha ricevuto anticipazioni di cassa ( prestiti) per quasi 1 milione e 800 mila Euro. Il dato di metà Novembre è parziale e vedremo nel mese di Dicembre quanto effettivamente entrerà in cassa. Senza l'indebitamento bancario il Comune sarebbe già stato in crisi finanziaria evidente, con incapacità di pagare stipendi, fornitori, servizi ecc. ecc.
Il Comune riesce ancora a cavarsela oltre che con le anticipazioni della Banca anche con altre entrate/uscite di giro che usa come bancomat, ma è ormai evidente che la distanza tra entrate ed uscite si riduce sempre di più e si tratta delle voci di spesa principali come gli stipendi del personale e del contratto di smaltimento rifiuti come mostra il secondo grafico (linea blu). 
Potrebbe arrivare il momento nel quale la banca chiude i rubinetti e gli stipendi o lo smaltimento rifiuti non potrebbero puntualmente essere pagati. Uno scenario che sembrava esagerato, appena lambito qualche mese fa, adesso è davanti a noi. 
Chi non lo vede mente. Difficile non fare commenti. La situazione è stata ampiamente denunciata da esperti (veri) già da molto tempo. 
Chi ha approvato gli ultimi bilanci ed il Giornalino di Gian Burrasca queste cose le sa ma non ne parla. Con chi prendersela?  La povertà dilagante in città? La marmellata politica al consiglio comunale con l'opposizione (che è maggioranza) che approva i bilanci e la minoranza (che non è all'opposizione) che si iscrive all'opposizione? Esiste ancora un margine per correggere la tendenza ed evitare la crisi finanziaria? Esiste una maggioranza politica che vuole affrontare il problema e magari tentare di risolverlo o contenerlo? 
Cosa ci verrete a raccontare, che ci sono stati degli incapaci ad amministrare? E i bilanci chi li ha fatti passare, il Vescovo? Ormai tutti sulla stessa barca, il traghettatore si chiama Caronte.