martedì 22 novembre 2016

città della legalità, seconda puntata

Qui non scherzano, azzannano. L'esercito di baciapile e portatori di bara in processioni che si scandalizza per presumibili firme false altrove non si accorge dei lupi mannari sotto il culo. 
Nel solo primo semestre del 2016 il Comune di Piazza Armerina ha speso 178.123 Euro tra parcelle avvocati, oneri per cause perse e transazioni legali. In tre anni ammontano a oltre 462 mila Euro. La truppa dei baciapile era quella che alle amministrative del 2013 doveva opporsi alla spendacciona, arrogante e opaca amministrazione precedente, dante mortis causa di un potenziale buco di bilancio di un milione di Euro. 
E invece hanno avuto il coraggio di accettare in silenzio compiaciuto e complice la nomina di esponenti politici o loro congiunti in organi di controllo dell' Amministrazione
E capirai, che controlleranno mai? il loro gettone, forse. 
Hanno avuto il coraggio di tacere di fronte ad incarichi professionali per esponenti politici della loro maggioranza, senza contare amici e sodali, rigorosamente senza evidenza pubblica. 
La torma di scarti di sacrestia andava da destra a sinistra, passando dal centro, in tuta mimetica per non farsi riconoscere. Un'orda il cui orrido lezzo non è stato sentito dalla opposizione che ha permesso l'approvazione del bilancio 2015- uscendo dall'aula- e ha approvato il bilancio 2016 con il lifting, non accorgendosi delle macroscopiche mirabolanti previsioni. Come mai?
Che c'è di male? Sei senza soldi, non riparerai strade, non potrai sostenere servizi, manifestazioni, iniziative, ma il bilancio è bello, gonfiato come labbra al silicone, sensuale e allusivo, fotoshoppato come certe foto su Facebook.