sabato 15 ottobre 2016

gli spergiuri sanitari.

Il giuramento di Ippocrate è quello che fa il medico quando dice che si asterrà da ogni offesa e danno alla persona. Essendo un giuramento significa costi quel che costi io rispetterò quel che prometto
Poi il medico diventa dirigente di un ospedale, di un'azienda provinciale sanitaria, di un assessorato, di un ministero e il giuramento cambia leggermente, costi quel che costi ma sino a un certo punto. Il punto è la mia carriera, il mio profitto, la mia accondiscendenza con il potere. 
E così succede che sono proprio loro che con la loro competenza costruiscono i decreti di rimodulazione della rete ospedaliera, della rete delle emergenze e così via. Calcolano come chiudere ospedali, reparti, sopprimere posti letto. E ci mettono tanto di firma. Usi obbedir firmando
Ma spergiuri sono anche coloro che siedono sulla poltrona di Presidente del Consiglio, Presidente della Regione, Ministro, Sottosegretario, Assessore regionale, dopo aver giurato sulla Costituzione, quella dove c'è scritto diritto alla salute. Non è un bel mondo. 

Adesso vi mostro due tabelle, La prima è fatta sui dati diffusi dalla stampa (1) e mai smentiti sulla chiusura dei pronto soccorso. Ho preso in considerazione solo il territorio di alcuni Comuni. Ho calcolato quanto tempo ci vorrà per un paziente in emergenza/urgenza per essere prelevato da un ambulanza che arriva dall'Ospedale di Enna, Umberto I, e portato al pronto soccorso più vicino. 
Secondo la circolare (ed il precedente decreto) Balduzzi, i punti della rete dell'emergenza non possono essere più distanti di 60 minuti, che è il tempo massimo per un soccorso efficace. Il tempo deve essere calcolato dal momento della chiamata al momento dell'arrivo al pronto soccorso. Come si vede, nessuna delle località prese in considerazione è dentro i tempi. Cosa vuol dire? Che ti stanno dicendo che una parte della popolazione che si troverà in emergenza/urgenza dovrà morire. Magari sarai proprio tu, la tua compagna, tuo figlio, il tuo migliore amico, chissà. Statisticamente sarà questa rete dell'emergenza a con-causare la maggior probabilità di morte o l'invalidità permanente. E farà pure PIL (cit.) perchè più bare, più funerali, più carrozzine, più stampelle, più farmaci costosi, ecc. ecc.. 

Adesso guardate questa seconda tabella, che invece simula la presenza h 24 del pronto soccorso a Piazza Armerina.
Non farà PIL, ma molte vite si potrebbero salvare dalla morte e dall'invalidità permanente. Parte delle quali appartenenti a turisti, che sono intorno ai 400.000 l'anno nel territorio preso in considerazione.
Buona fortuna a tutti.
Ci vediamo il 6 Novembre.

(1) Area territoriale Agrigento-Caltanissetta-Enna 892mila abitanti
Ospedale Hub, Dea II: Canizzaro o Civico Palermo
Ospedali Dea I spoke (copre area tra 150 e 300mila abitanti): 4
Agrigento San Giovanni di Dio con pronto soccorso, ospedali riuniti Caltanissetta Sant’Elia e San Cataldo (pronto soccorso solo a Caltanissetta); ospedali riuniti Gela-Mazzarino-Niscemi (pronto soccorso solo a Gela); ospedali riuniti Enna Umberto I-Leonforte- Piazza Armerina (pronto soccorso solo a Enna). Ambulanze medicalizzate:
Agrigento 3, Cammarata 2, Menfi 2, Ribera, Sciacca, Gela, Milena 2, San Cataldo 2, Sommatino 2, Petraperzia, Regalbuto, Troina