domenica 28 agosto 2016

città della legalità

Le spese sostenute per liti giudiziarie (parcelle avvocati e spese effettivamente pagate) sono in pauroso aumento a Piazza Armerina. Si vede che alla legalità questo Comune ci tiene. Sono in aumento di quasi 4 volte rispetto al 2012. Ogni cittadino, dai neonati ai bisnonni, sborsa con l'amministrazione Miroddi circa 4 Euro a testa. Se avete una famiglia di 5 persone, sappiate che come famiglia contribuite alla legalità della città (e al welfare degli avvocati) nella misura di circa 20 Euro all'anno. Sono soddisfazioni, anche perchè il dato ad Agosto 2016 ci induce a pensare che entro la fine dell'anno potremmo anche superare i 100 mila euro all'anno di spesa. 
Interessante sarebbe sapere come questa torta viene divisa tra i nobili avvocati del nobile comune. Una idea, non completa, si può avere collegandosi al gruppo FB Autotrasparenza in Piazza https://www.facebook.com/groups/1000070760069811/?fref=ts, inserendo nel motore di ricerca in alto a destra parole come difesa, incarico, legale, appariranno alcune delibere. Attenzione però a non confondere le delibere con le quali la giunta dà un incarico ad un legale, dall'effettivo pagamento del legale, sono due momenti diversi. La lista dei conferimenti di incarico può far capire se ci sono nomi ricorrenti, i soliti noti diciamo. 

venerdì 12 agosto 2016

gli assatanati

Che succede al cervello del politicante quando annusa l'odore di elezioni? Il suo cervello funziona come quello di tutti gli altri, ogni percezione è prima di tutto filtrata dai centri emozionali più profondi situati nell'amigdala, situata nella parte più primitiva del cervello, chiamato rettiliano. Non appena quell'odore viene percepito un esercito di messaggeri chimici si irradia per tutto il corpo portando ordini alla muscolatura. Le sopracciglia si alzano, il sangue affluisce in maniera più abbonante in alcune parti del corpo, per esempio alle mani e alle dita in modo che possano zompettare meglio su una tastiera, cambia il ritmo respiratorio, quello cardiaco, cambia anche il colore del viso, l'espressione. Persone che per anni si sono guardate bene dal prendere parte con passione e convinzione a decisioni collettive importanti, come la gestione dell'acqua, la scelta di uscire da un libero consorzio, di trattare temi comuni come quello dell'immigrazione, dei bilanci del comune in cui risiedono, di partecipare al dibattito sul rilancio del turismo, del decoro urbano, della pulizia della città, del disagio economico e sociale, limitandosi- nel migliore dei casi- a post su social, blog, webberie varie, comunicati stampa. sottolineati da ruggiti assolutamente virtuali. Defilati persino nelle manifestazioni cittadine, nei cortei contro vere e proprie porcate tentate in danno dei concittadini. Presenti ma silenti, con l'aplomb dell'io ci sono ma mi sento un po' a disagio. Questo nel migliore dei casi, perchè perlopiù l'homo politicans electus aut trombatus (sapiens o non sapiens a secondo dei casi) candidatus ricandidatus aut tirafilus se ne è stato proprio silente. In attesa. Per questa specie vivente non ancora estinta tutta la questione è il potere. Chi deve comandare in città? Che profilo deve avere? Che caratteristiche? A nessuno di loro passa per la mente la domanda perchè, a che scopo si dovrebbe comandare? Comandare per fare una straminchia di che? Questione totalmente latitante nei loro cervelli. Lo scopo, il perchè, è una domanda "razionale" che può formulare solo la neocorteccia cerebrale, non l'area limbica del cervello, dove l'amigdala abita da milioni di anni. E loro, però, la neocorteccia ce l'hanno. Come è possibile dunque che non funzioni? Quando l'amigdala lancia segnali troppo forti al resto del corpo e alle altre parti del cervello, il cervello va in blocco; l'area neo-corticale, i lobi pre-frontali si paralizzano, non sono più in grado nè di pensare, nè di pensare a cosa stanno pensando, cioè di valutare ed eventualmente bloccare la risposta ormonale prodotta dal cervello rettiliano. Persino la memoria in quei casi viene disturbata, la percezione visiva e uditiva. Ad esempio non ricordano di essere stati organicamente, funzionalmente, parte del sistema, anche del peggior sistema a giudizio degli elettori, e con una fitta rete di relazioni ed intrecci con personaggi di spicco del sistema, locali e non. Dopo questa singolare e naturale sindrome da blocco che non permette alla ragione di esprimere tutto il suo provvidenziale potenziale, appena è terminata la tempesta ormonale devastante, che però ha lasciato in circolo vagonate di catecolamine, adrenalina e noradrenalina, subentra una fase dove sembra si riprenda appena appena quell' attività tipica della neocorteccia, il ragionamento argomentativo. Sembra. L'esperienza di governo in politica è tutto, ci vogliono persone esperienti. Basta riflettere pochissimo per sorridere di una affermazione- così perentoria- del genere. Che esperienza di governo aveva Alcide De Gasperi quando esercitò per la prima volta in vita sua, il ruolo di Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana? Non aveva amministrato neppure un condominio. E con De Gasperi, tantissimi altri esempi che contraddicono l'affermazione, persino di brillanti amministratori locali del passato ormai remoto. C'è una spiegazione, ma la faccenda si complica. Dalla psicologia, dalla neurologia si deve ahimè transitare nella psicoanalisi. La parte inconscia di noi intuisce di essere poco competitiva, si sente piccola, impotente, ricorre ad uno stratagemma, la compensazione. Per riequilibrare il confronto, si sminuisce tutto ciò che non ha esperienza politico-amministrativa, o si esalta enfaticamente tutto ciò che quell'esperienza ce l'ha. Non è un processo cosciente della mente, è un'autodifesa inconscia. E' paura. Ci si trova a denigrare od esaltare altri semplicemente per colmare e compensare profonde lacune di sé nettamente percepite inconsciamente, ma ancora non emerse nella parte cosciente. Il competitor diventa più piccolo, ci assomiglia, e quindi possiamo affrontarlo. Il buio incubo che ha ottenebrato l'inconscio si placa.