lunedì 16 maggio 2016

Museo del Palio di Piazza Armerina a rischio

La Magistratura sta indagando (contro ignoti) sulla ristrutturazione ed allestimento del Museo del Palio dei Normanni di Piazza Armerina. Non è noto il motivo del procedimento RGNR 2860/2015, Mod. 44, avviato dalla Magistratura ma, da quanto pubblicato sull'Albo Pretorio del Comune, si viene a sapere che la Magistratura avrebbe sequestrato i documenti relativi al progetto originario ed alla variante della ristrutturazione ed allestimento dei locali comunali di Piazza Armerina di Via Mons. Sturzo, da destinare appunto a Museo del Palio. Si tratta di elaborati progettuali, atti contabili ed amministrativi, regolare esecuzione, determine, stato finale, determine di approvazione, SAL e pagamenti a saldo, fatture, DURC, ecc. Da quanto si legge, una parte di questi documenti, sequestrati dalla Magistratura, non è mai stata inviata all'Assessorato Beni Culturali della Regione Siciliana. Senza questi documenti l'Assessorato non verserà al Comune di Piazza Armerina i soldi a saldo del finanziamento. 
Non è la prima volta che l'Assessorato richiede chiarimenti ed integrazioni. Dalla lettura infatti del Decreto di approvazione del finanziamento del 2013 si scopre che già dal 2012 c'era stato uno scambio di note tra Comune di Piazza Armerina ed Assessorato Regionale con richieste da parte di questo di integrazioni e chiarimenti. Scambio poi continuato almeno nel 2015 con una espressa doglianza dell'Assessorato che lamentava con una lettera del 7-10-2015 il mancato inserimento dei documenti di chiusura del progetto nel sistema di monitoraggio denominato Caronte.
La Giunta del Comune di Piazza Armerina per sbloccare il finanziamento ha dunque bisogno di accedere ai documenti sequestrati per copiarli ed inviarli a Palermo e per questa ragione ha nominato un legale che è componente del Nucleo Indipendente di Valutazione (il nucleo che verifica tra le altre cose il raggiungimento degli obbiettivi di funzionari e posizioni organizzative del Comune anche ai fini dell'attribuzione di un premio in denaro spettante).
Il legale incaricato per chiedere il dissequestro della documentazione è anche il capo politico locale di una delle liste civiche che ha partecipato alla coalizione in sostegno del Sindaco Miroddi e che poi non lo ha sostenuto in Consiglio Comunale per un po'. Lista che successivamente ha aderito all' NCD e successivamente non ha aderito più all' NCD ma sostiene l'amministrazione Miroddi. Ha gli occhiali, i capelli scuri, porta il 42 di scarpe, dovrebbe essere un gruppo zero RH positivo con anticorpi anti A e anti B e genotipo ii.

Archivio blog