martedì 17 maggio 2016

galateo comunale

Se ne erano accorti in molti ma nessuno osava parlarne. Durante le cene e le cerimonie ufficiali del Nobile Comune degli Erei succedeva di tutto. Rutti, flatulenze, sgomitate, cibo preso con le mani, macchie d'unto sui vestiti, liti, sberleffi, scherzi pesanti. E tutto questo non è bello, diciamolo chiaramente. L'immagine istituzionale veniva rovinata. E poi c'era quella brutta ressa davanti alle poltrone con i vari no tocca a me sedermi, no tu ti sei seduto l'altra volta, e tu chi sei il figlio della gallina bianca che ti ci devi sedere tu? Per non parlare delle bandiere e dei gonfaloni, dove metterli esattamente, vicino al WC per caso? No. Che dire del menu da presentare agli ospiti istituzionali, offrireste una bistecca ai ferri a un sottosegretario indagato? Sarebbe una gaffe imperdonabile. 
Il rimedio e la prevenzione per il futuro c'è. La giunta del Nobilissimo Comune dei Monti Erei ha stipulato un protocollo d'intesa con degli esperti del settore. Esperti la cui mission è, tra l'altro: 
1) Le colazioni e i pranzi ufficiali e di lavoro: la sala, i tavoli, i posti e il menù.
2) Il bon ton del vestiario nei diversi contesti ( per esempio stirare le camicie prima di indossarle e dare una pulita alle scarpe). 
3) Le regole del cerimoniale. Il posto d’onore e l’ordine delle precedenze, regola della destra e posizionamento delle bandiere (con tutti i cambi di casacca che succedono il posizionamento delle bandiere è vitale per l'immagine dell'Ente). 
4) Accoglienza ed ospitalità. 
5) La comunicazione strategica in situazioni di emergenza ( per esempio, dire avrei bisogno di andare alla toilette anziché devo andare al cesso subito che sennò mi cago addosso).
Ora ironia a parte (è bene precisarlo purtroppo perchè di questi tempi l'ironia è diventata merce rara, scambiata spessissimo per altro) gli esperti dichiarano sul loro sito di essere esperti in comunicazione ed immagine. Il che potrebbe significare che la giunta comunale sente il bisogno di superare il gap di comunicazione di cui soffre da anni su stampa, web e social. 

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