martedì 2 febbraio 2016

carità pelosa

Si scrive SPRAR e si legge sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. Significa che in attesa di sapere se hai diritto all'asilo politico o se sei davvero un rifugiato, vieni accolto in Italia da una struttura che ti insegna la lingua italiana e ti avvia, ti prepara, al lavoro. Circa un terzo degli ospiti abbandona di sua iniziativa il programma di protezione. Il contesto economico (stando a quel che dice il Ministero dell' Interno) inficia fortemente i percorsi di inserimento socio-economico e le opportunità di acquisizione degli strumenti di inclusione da parte dei beneficiari SPRAR
Quale posto migliore di Piazza Armerina per imparare un mestiere? Il Nobile Comune è ricco di industrie e cantieri, aziende agricole, mercati generali all'ingrosso, strutture portuali ed aeroportuali. stazioni ferroviarie. Disoccupati non ce ne sono, nessuno qui emigra per cercar lavoro, né giovani né non giovani. Quindi è il posto migliore, come Bologna, Milano, Roma. La sola idea di inserire migranti in un contesto economico come questo è da dementi. Costringere uomini e donne, che spesso hanno alle loro spalle storie tragiche, a soggiornare nel posto dove hanno le minori probabilità di inserirsi ed avere una vita dignitosa, è ... impietoso, insensato, crudele. 
E infatti non si inseriscono nella nostra società. Spesso vengono sfruttati per pochi Euro in campagna, spesso li vedi in gruppo, inattivi, isolati. Ma di quale integrazione stiamo parlando? Per i soldi non si guarda in faccia nessuno? 
Ma, allora, perchè mai il Nobile Comune ha intrapreso questa strada, saranno mica dei dementi?
No. Le condizioni di miseria morale e materiale della Città sono tali da far intravedere nello SPRAR un'occasione di lavoro. E chissà, hai visto mai, che magari un fratello, un fidanzato/a, un amante o un'amante, ti finisce a lavorare allo SPRAR ed evita di fare le valigie per cercar lavoro altrove? Cosa fastidiosissima. 
La seconda spiegazione, invece, ci riporta alla bontà d'animo, allo spirito di carità; componenti essenziali che ritrovi nel sangue di ciascuno dei nobili abitanti del Nobile Comune. Naturalmente il tutto (carità e bontà) viene  fatturato.
La speranza di trovare anche un lavoretto allo SPRAR, anche per poco tempo, rende gli uomini servili, spesso striscianti. E fa di chi può deciderlo un Santo. Ma non tutti ci credono.