lunedì 28 dicembre 2015

Chiese aperte ai turisti

Il 17 Novembre scorso è stata ricevuta dal Comune di Piazza Armerina una proposta per rendere visitabili a turisti e residenti le innumerevoli Chiese della Città di Piazza Armerina. La proposta è stata illustrata il 23 Novembre, in occasione di un convegno sul turismo organizzato dall'Associazione Mira 1163, ottenendo un apprezzamento da parte degli operatori intervenuti. Da allora però nessun segnale di vita da parte dell'Amministrazione. La proposta ( clicca qui per visualizzarla o scaricarla) ricalca quello che altri Comuni hanno già fatto, tenendo conto anche degli errori commessi. Dal 1 Gennaio al 30 Settembre di questo anno, circa 82.000 turisti hanno visitato le Chiese di Ragusa, aperte ai turisti grazie ad una convenzione con la Diocesi. Altri Comuni hanno intrapreso la stessa strada da anni con ottimi risultati. 
Come si sa Piazza Armerina è una tra le più ricche Città Siciliane per numero di Chiese. E le statistiche ci dicono che da oltre 3 anni il flusso di turisti verso le Città d'arte (comprese quelle Siciliane) è in costante aumento. 
In questi giorni si è avuta la possibilità di visitare solo alcune delle tantissime Chiese (e Chiostri) della Città che contengono degli autentici gioielli d'arte. Ed è stato possibile per l'iniziativa e l'opera (esclusiva) di cittadini ben organizzati ed attivissimi che hanno coinvolto gli operatori economici della Città ma anche grazie alla sensibilità di autorità Ecclesiastiche illuminate. 
Le immagini pubblicate sui social sono meravigliose ma danno solo una semplice e pallida idea dell'emozione che si prova a vedere opere d'arte così interessanti. 
La Città ha un ricchissimo patrimonio culturale pittorico che va dai preziosissimi affreschi del Borremans nella Chiesa di S. Giovanni, ai rarissimi affreschi medievali del Gran Priorato di S. Andrea, solo per citare i più importanti e più noti. Il costo della convenzione che altri Comuni hanno affrontato è irrisorio rispetto ai benefici collettivi. Nei primi anni di sperimentazione (parliamo del 2001) si sono spese cifre assolutamente sostenibili (10.000 Euro l'anno) per tenere aperte alcune Chiese durante la stagione turistica. 
Se solo si riuscisse a portare in Città 25.000 turisti, attratti dalle sole Chiese e i loro tesori d'arte, provate ad immaginare di quale potenziale di ristorazione, pernottamento, consumazioni al bar e pasticcerie, vendita di souvenir, impiego di guide, vendita di pubblicazioni, ecc. la Città potrebbe beneficiare e con quali ricadute occupazionali. 
Ma il potenziale è molto più alto. Durante il convegno del 23 Novembre cui facevo cenno all'inizio si è appreso che una grande percentuale di visitatori della Villa Romana del Casale non viaggia con modalità organizzate da tour operator. Parliamo di turisti che si organizzano da soli, free. Si tratta di un numero che oscilla tra le 100-130 mila persone ogni anno, sono turisti attratti da beni culturali (la Villa Romana del Casale) cioè già potenzialmente motivati. Sappiamo che nella nostra zona è concentrata la più alta quantità di B&B ed Agriturismo della Sicilia centro-settentrionale e meridionale. Abbiamo cioè già investimenti nel settore e non dobbiamo aspettare altro. In Primavera sarebbe già possibile sperimentare l'apertura delle Chiese se già da adesso la Politica locale (P maiuscola) iniziasse i dovuti passi.