mercoledì 26 agosto 2015

le città d'arte trainano il turismo italiano

Sono le città d'arte italiane a trainare il turismo. Gli ultimi dati di Cst diffusi da Assoturismo Confesercenti, ancora incompleti, confermano una tendenza già presente da più di un paio d'anni e già rilevabile dall'analisi dei flussi di dati del web. 
Musei, Duomo, Chiese, sono sempre più oggetto di interesse da parte degli utenti del web e tutto questo è coerente con i dati statistici diffusi da organismi specializzati. 
I dati sono persino in controtendenza rispetto all'andamento generale del settore turistico. Dal 2010 al 2014 l’arrivo di turisti nelle città di interesse storico è aumentato dell’11,3%, un incremento di ben 3,9 milioni di visitatori. Le presenze in questi centri è cresciuto invece del 9,9%, ovvero 9,3 milioni di turisti in più. I dati per le città d’arte vanno in controtendenza con quelli relativi all’intero comparto Turismo, riportano un calo complessivo del 5% per gli arrivi e dell’1,2% delle presenze. Nel 2014 il 27,8% dei turisti giunti in Italia ha deciso di soggiornare in una città d’arte. 
Un vero peccato che nella Città di Piazza Armerina, una delle città d'arte importanti della Sicilia, le chiese, il Duomo (la Basilica), e i musei (...)  non siano fruibili da parte dei turisti. Sicuramente sarà capitato ad altri, oltre che a me, di non saper rispondere alla domanda ma cosa posso visitare qui nel centro storico? 
Senza analisi dei dati, la programmazione turistica non ha alcun senso. I turisti chiedono di visitare chiese e tu gliele fai trovare chiuse. Come nella famosa gag di Ficarra e Picone della ricetta siciliana della pasta con le sarde, senza sarde. 


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