mercoledì 8 luglio 2015

il giovedì nero di Filippo

Giovedì 9 Luglio 2015.
1) si riuniscono i comitati di quartiere per fare la quintana. Non contro il Saraceno ma contro il Sindaco. In pratica ad un mese dal più importante evento della Città è saltato tutto ed è a rischio il Palio dei Normanni, anzi secondo alcuni è certo che non si farà, per la prima volta nella sua storia;
2) si riunisce il comitato che promuove ed organizza la manifestazione con corteo per il prossimo 15 Luglio  contro il degrado della Città di Piazza Armerina;
3) corteo alle 18 per la Casa di Risposo S. Giuseppe (IPAB) di Piazza Armerina.
4) due consiglieri comunali abbandonano la maggioranza del Sindaco, uno lo fa ufficialmente l'altro starebbe per farlo.
Insomma tra Giugno e Luglio 2015 ben quattro cortei, due già effettuati contro AcquaEnna-ATO 5, l'altro contro la privatizzazione del Cimitero. Gli altri due in programma a brevissimo termine. Mai successo nella storia di questa Città. Un corteo ogni 10 giorni, in media. Sembra di essere a Roma.
Che succede nella Città dei Mosaici? Chi dice che la cittadinanza non scende in piazza e non partecipa è smentito clamorosamente. Chi dice che ci sono pupi e pupari che soffiano sul fuoco è ancora più smentito: si tratta di argomenti di protesta ed ambienti socio-economici interessati completamente diversi, che coinvolgono nuovi comitati, organizzazioni politiche e singoli cittadini. Sindacati? Deceduti. Quando le persone formano comitati, significa che lo Stato non c'è più, che le assemblee rappresentative non rappresentano più niente, i cittadini sono soli, senza le "istituzioni" che dovrebbero rappresentarli o peggio contro di esse.
Certo al neo assessore Prof. Sergio Severino -che è un sociologo- sarebbe interessante chiedergli due cose: dal suo punto di vista come spiega tutto questo e se è stata una buona mossa accettare l'incarico di amministrare un ginepraio in fiamme, forse solo per qualche settimana ancora. E sì, perchè se davvero il Palio non dovesse celebrarsi come ogni anno, molto difficilmente l'amministrazione Miroddi-Mattia-Curcuraci resisterebbe oltre la prima decade d'Agosto. Al posto della sfilata in costume storico potremmo assistere (e partecipare) ad una manifestazione in abiti borghesi di tutta la Città. Sarebbe il game over, a prescindere dal numero dei consiglieri rimasti nel fortino a difendere Filippo Miroddi. L'ondata trascinerebbe Sindaco, giunta e consiglieri di maggioranza. Ad essere infilzato non sarebbe il Saraceno e non solo dai Quartieri.
In ogni caso la sorte dell'Amministrazione del trio è segnata. Questione di tempo, mese più mese meno. 

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