giovedì 23 luglio 2015

Dopo il danno la beffa


Le strade della Città di Piazza Armerina si presentano come se fossero state devastate da orde di vandali inferociti, o mitragliate in guerra. Per rifare alcuni tratti della rete idrica cittadina si sono fatti degli scavi, si sono sostituite le tubazioni e poi si è ricoperto il tutto. 
I Piazzesi si accorgono da tempo che quando si ricoprono le strade avanzano basole in pietra, in lava, mattonelle d'asfalto, che vengono sostituite con colate di calcestruzzo. In altri casi si riasfaltano le strade con evidenti dislivelli tra il tratto ricoperto e quello originario. Provate a immaginare casa vostra. Arriva la ditta che deve fare dei lavori, deve montarvi una caldaia per esempio o un altro pezzo. E per farlo vi distrugge i gradini delle scale, vi lesiona il pavimento, vi graffia la pittura dalle pareti e vi spacca pure qualche finestra. E per porre rimedio alla devastazione la ditta mette una bella secchiata di cemento sui gradini e sul pavimento e una bella passata si calce sulle pareti per non far vedere i graffi e una dozzina di chiodi sulle finestre e una barattolata di stucco per non far vedere le lesioni. Non vi sentireste felici? 
No, non vi sentireste felici. 
Se siete riusciti ad evitare il contatto fisico con la ditta, se siete cioè riusciti a trattenere l'istinto di prenderla a calci nel sedere, non vi resta che citarli in Tribunale per danni
Ma se siete gli amministratori del Nobile Comune, la ditta che ha devastato le strade pubbliche non solo non la prendete a calci, non solo non la portate in Tribunale, ma anzi siete cosi generosi da spendere voi i soldi (dei cittadini) per le riparazioni e restare amici con la ditta. La strada costerà due volte ai contribuenti, pazienza. Che volete, è una questione di carattere, sono buoni dentro. E anzi ci restano male se qualcuno li critica e congettura che nella ditta che ha fatto i lavori c'era assunto qualche amico degli amministratori. Uno che è buono dentro  agli amici e agli amici degli amici, certe cose non le fa, non li porta in Tribunale, non gli blocca i lavori, ma che, scherziamo? Vi risponderebbero che se gli amministratori di una città sono amici di tutti è ovvio che qualche amico deve essere assunto, è matematica questa. 
Adesso vien fuori che con ordinanza di somma urgenza si provvede alla manutenzione delle strade. L'Autorità Anti-corruzione ritiene che la valutazione tecnica delle condizioni di urgenza afferisce alla responsabilità del Dirigente e/o del responsabile del competente Ufficio Comunale che deve valutarle, sulla base di uno specifico verbale redatto da un tecnico comunale e/o della P.A. a ciò abilitato. Secondo la Commissione del Consiglio Comunale, non c'è nessuna valutazione tecnica allegata alla delibera. Che vi dicevo, sono buoni dentro. Ah, a proposito, la ditta che dovrà provvedere alla manutenzione delle strade ha lo stesso nome e cognome di un ex dipendente del Comune, ma per fortuna si tratta solo di un caso di omonimia. Sono buoni dentro.


Via Mazzini, Piazza Armerina. I barbari hanno messo il cemento al posto delle basole. Un'altra delle vie storiche della Città deturpata, vandalizzata. Ci sputano in faccia.
Posted by Movimento Cinque Stelle PiazzaArmerina on Domenica 19 luglio 2015

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