domenica 31 maggio 2015

è arrivato l'uomo Bianco

Tra le popolazioni aborigene degli Erei il culto della magia è molto praticato. Gli indigeni pensano che i grandi problemi tribali si possano risolvere con riti esoterici. Il grande mago può trovare tanti
soldi per investimenti, creare grandi distretti industriali, rilanciare siti patrimonio dell'umanità, far cessare la pioggia, mondare i lebbrosi e persino sanare gli storpi. 
Unica pratica magica che egli non usa è quella di ridare la vista ai ciechi. L'uomo Bianco è il prossimo candidato alle regionali per gli sciamani del partito democratico, i soli esseri viventi capaci di far transitare nel loro partito chiunque. Si sta costruendo intorno tutte le alleanze che gli servono. E quale migliore alleanza delle tribù dei Monti Erei, sempre così generose verso i forestieri? Con un conveniente gesto  di stregoneria fa passare nel Mondo di Mezzo del PD il Sindaco Armerino. Al rito magico assiste il Sindaco Aidonese. Il tutto in una cornice surreale di cordoni dorati,  alte uniformi, abiti da cerimonia ed auto blu a teinchitè. Se fosse arrivato Mattarella probabilmente avrebbe trovato solo un usciere ad attenderlo. Ma Mattarella non è Aidonese e questo lo penalizza alquanto. 
L'uomo Bianco pratica ancora magie degli anni '80, superate da altri stregoni contemporanei. Il mago Crocetta, per esempio che ha usato la magia dell'eliminazione del "male" (l'orco del Muos, la mafia, la corruzione nell'amministrazione). Il mago Renzi che ha usato l'incantesimo del "bene" ( la buona scuola, la svolta buona, ecc. ecc.). L'uomo Bianco usa ancora quelle vecchie padelle arrugginite dei soldi  a strafottere per tutti. 
Se però riuscisse anche a fare la malia di ridare la vista ai ciechi, le cose andrebbero diversamente. Tutti si accorgerebbero che l'uomo stregone Bianco è uno che ha avuto responsabilità di governo e amministrative, che è un esponente di primo piano del partito che governa in Sicilia ed in Italia. Tutta roba che con il disastro economico e sociale siciliano ed italiano ha molto a che vedere. Troppo a che vedere. E si potrebbe anche comprendere che tra le sue virtù magiche c'è pure quella di mentire, essere per i liberi consorzi della legge 8 del 2014, ed essere contemporaneamente anche per la legge Delrio, Come dire, essere col Diavolo e con l'Acqua Santa. Cosa che può riuscire solo ad uno stregone Bianco.
Ora, non si sa se gli aborigeni riacquisteranno la vista e quando.




Semplicemente assurdo. Si vuol discutere di liberi consorzi con chi i liberi consorzi li ha affossati, umiliando le popolazioni che con un referendum avevano preso una decisione chiara. Enzo Bianco è uno di questi, un esponente di primo piano del Partito Democratico che ha cambiato le carte in tavola e se ne è fregato della volontà popolare. Uno sputo in faccia alle popolazioni di Piazza Armerina, Gela e Niscemi e ai loro consigli comunali. Adesso lui viene qui a parlare di liberi consorzi? E i consiglieri comunali, giunta, sindaco e comitati per il referendum vanno ad incontrarlo e a genuflettersi? Ma allora a che gioco state giocando? Il simpatico personaggio aveva detto "propongo di adeguarsi alle norme previste dalla legge Delrio”, cioè l'esatto contrario dei liberi consorzi. Lo aveva detto intervenendo al seminario “Città metropolitane, liberi consorzi di comuni. La riforma siciliana: autonomie locali a confronto” - organizzato dall’ Assessorato regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica e da Formez PA - che si è tenuto il 25 luglio 2014 a Catania.http://www.formez.it/notizie/riforma-enti-locali-sicilia-bianco-%E2%80%9Cse-serve-possiamo-adeguarci-alla-legge-delrio%E2%80%9D.html

Posted by Giuseppe Maniscalco on Venerdì 29 maggio 2015