mercoledì 18 marzo 2015

sprechi energia elettrica al Comune di Piazza Armerina, a che serve l'energy manager?

GLI SPRECHI DI ENERGIA ELETTRICA AL COMUNE DI PIAZZA ARMERINA:
PERO' ABBIAMO L'ENERGY MANAGER.
Di Angelo Gallotta

L'Energy Manager, o responsabile dell’energia, ha il compito di gestire ciò che riguarda l’energia all’interno di un’azienda o di un edificio, verificando i consumi, ottimizzandoli e promuovendo interventi mirati all’efficienza energetica e all’uso di fonti rinnovabili. Secondo la legge 10/91, i soggetti operanti nei settori industriale, civile, terziario e dei trasporti che nell’anno precedente hanno avuto un consumo di energia rispettivamente superiore a 10.000 tonnellate equivalenti di petrolio per il settore Industriale, ovvero a 1.000 tonnellate equivalenti di petrolio per gli altri settori, debbono nominare un responsabile dell'energia entro il 30 aprile.

La scelta dell’Energy Manager, non è solo un adempimento di carattere formale nel rispetto di una legge vigente fin dal 1991, ma dovrebbe essere effettuata privilegiando persone che presentino un’adeguata formazione tecnico-scientifica, dotati di competenze tecniche nel settore in cui opera, e di capacità.
Il nostro nobile Comune, notoriamente parsimonioso, con buona pace dell'efficienza e della trasparenza, da alcuni anni si avvale a titolo gratuito (ci corre l'obbligo di sottolinearlo) di un esperto, tale ing. Carlo Tornetta, per ricoprire il ruolo di energy manager. Nominato senza clamori, visto che non viene reso noto il suo curriculum; non viene pubblicato alcun bando; e non ci è dato sapere se la sua nomina viene puntualmente comunicata al Ministero delle Attività Produttive, come prevede la normativa vigente. Visto i risultati della ricerca effettuata dall'avvocato Giuseppe Maniscalco, pare che l'operato del nostro responsabile dell'energia sia a dir poco disastroso. Del resto per una mansione svolta a costo zero, i risultati non possono non essere che di pari importo.
I danni non si fermano nel mancato risparmio sui consumi energetici, come denunciato dall'avvocato Maniscalco, ma l'esperto incaricato con determina sindacale, deve espletare compiti relativi alla pratica: “Patto Dei Sindaci” e della Procedura 20-20-20; cogliere le opportunità di promozione e sviluppo dei rapporti tra Comune di Piazza Armerina e società civile; definire un percorso finalizzato alla migliore individuazione e fruizione dei contributi che la politica del territorio può dare alla società, attraverso una attività di analisi delle esigenze e delle priorità.
Sotto queste premesse l'anno scorso è stato conferito alla ESCo del Sole srl, l'incarico della redazione del PAES (piano d'azione per l'energia sostenibile), in cui nel nucleo operativo ci ritroviamo appunto il nostro esperto; come a ribadire da parte dell'Amministrazione Comunale “habemus Energy Manager”. Il PAES è uno strumento che prevede nelle sue linee guida, prospettive economiche e occupazionali, oltre che di sviluppo sostenibile; e che dovrebbe coinvolgere l'interesse e la partecipazione di tutti i cittadini.
Caro sindaco, tu che per certi versi gestisci la comunità con criteri adatti più a una azienda a conduzione clientelare che a una pubblica amministrazione, non ritieni che sia doveroso da parte tua, portare a conoscenza dei cittadini i contenuti di cui stiamo parlando, considerato che solo in pochi ne sono a conoscenza? Ti voglio ricordare che l'informazione, la sensibilizzazione e la partecipazione dei cittadini nei progetti sulle energie rinnovabili, è la finalità oltre che uno dei requisiti essenziali dei PAES. Ti voglio ricordare ancora che la BEI (Banca europea per gli investimenti) ha stanziato 5 miliardi di euro per la Sicilia, con la prospettiva di creare 40 mila nuovi posti di lavoro. Liquidare l'opportunità alla chetichella, come se si trattasse di un fastidioso rompicapo, non è certamente un atto responsabile.

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