sabato 14 marzo 2015

nobili spreconi

Per i cittadini di Piazza Armerina pare sia arrivato il momento di fare due conti. Il 17 Marzo il Sindaco del Comune Nobile, che più nobile non si può, spiegherà a che punto è arrivato il suo nobile programma elettorale. Suo e della sua nobile coalizione e Giunta. Sicuramente citerà i nobili successi della partecipazione al Carnevale di Licata e Acireale con tanto di sfilata dell'immagine della Madonna Patrona della Città, le nobili telecamere di sorveglianza, la nobile raccolta differenziata, il nobile taglio ai costi della politica e altri nobili imprese. Altrettanto sicuro che farà riferimento alla disastrosa situazione economica e finanziaria ereditata dalla buonanima politica del precedente primo cittadino. Dirà che è stato inevitabile aumentare le tasse per far fronte al baratro finanziario e allo spettro inquietante del predissesto finanziario. 
Poco dirà, sicuramente, sulla testarda ed irragionevole volontà di aumentare le tasse locali, nonostante la decisa opposizione dell'opinione pubblica e delle forze politiche a lui avverse in Consiglio comunale e nella Città.
Bene, è il caso di aiutare la nobile amministrazione della Città dei Mosaici, fornendo qualche dato utile. Sostenere che era possibile evitare il massacro tributario cui sono stati sottoposti i Piazzesi, in nome del patto di stabilità e del risanamento finanziario, è dimostrato dalle tabelle qui pubblicate. I dati sono pubblici, provengono da Istituzioni pubbliche, sono controllabili. 
La comparazione tra alcuni dati di spesa di diversi Comuni evidenzia, senza possibilità di replica e confutazione, che la guida del nobile Comune ( la Giunta, il Sindaco e la maggioranza del Consiglio ) non ha neppure l'idea di che cosa sia una equilibrata e attenta amministrazione delle risorse pubbliche. 
La riga finale contiene un refuso: al posto di Niscemi deve
leggersi Troina.
A partire dalle indennità di carica o gettoni di presenza per consiglieri, assessori, sindaco e revisori, si producono sprechi di denaro pubblico. Rispetto al Comune di Niscemi sprechiamo all' incirca 180.000 Euro l'anno (dati del 2014). Il calcolo è facile. A Niscemi spendono 66.000 Euro, che fanno Euro 2,35 a testa per ogni cittadino Niscemese.  A Piazza Armerina se ne spendono 236.000, che fanno 10,70 a testa per ogni Piazzese (quasi 12 Euro se si considerano anche i rimborsi). La differenza di quasi 8 euro e mezzo moltiplicata per 22.000 cittadini ci da lo spreco totale. Davvero per un pelo Piazza Armerina non riesce ad eguagliare Siracusa al centro dello scandalo gettonopoli di questi giorni. Il comune Aretuseo è infatti sopra i 12 Euro, ma lì i consiglieri sono 40 e gli assessori 8...
Con lo stesso metodo comparativo si può procedere al confronto con altri Comuni per altre spese. Per esempio si possono confrontare Piazza Armerina, Nicosia e Troina, città dal clima freddo, e scoprire che per le spese di riscaldamento il Comune di Piazza Armerina spreca 176.000 Euro.  
La riga finale contiene un refuso "3 Euro a testa per
ogni cittadino di Nicosia" deve essere letta "3 Euro 
a testa per ogni cittadino di Valguarnera"
Non va meglio per le bollette del telefono. Confrontando le spese del 2014 dei Comuni di Valguarnera, Niscemi e Piazza Armerina, si scopre che il costo per ogni Piazzese è di circa 1,5 Euro più caro della media degli altri due comuni. Che porta a uno spreco complessivo di 33.000 Euro. Mentre a Palermo, la capitale dell'Isola, ogni cittadino spende per le bollette telefoniche comunali  2 Euro, la metà di un Piazzese, portando così lo spreco Piazzese a 44.000 Euro. Soldi dei Cittadini buttati.
E che dire invece delle bollette per l'energia elettrica? Confrontando le spese del 2014 dei Comuni di Ragusa, Niscemi e Piazza Armerina, si scopre che Ragusa spende all'incirca quanto Piazza Armerina, cioè oltre 900.000 Euro, ma con una differenza: a Ragusa ci sono 72.000 abitanti, più del triplo della popolazione Armerina. 
Questo porta a un costo per abitante davvero spropositato. 
A Ragusa la spesa per ogni cittadino è di circa 13 Euro, A Niscemi intorno ai 15,5 Euro e nel nobilissimo Comune siamo a circa 42 Euro. E così, facendo una media tra Niscemi e Ragusa di 14 euro a testa, lo spreco per il contribuente Piazzese è quantificabile in 28 Euro che, moltiplicato per tutti i concittadini, ci dà la iperbolica somma di 616.000 Euro. A Catania invece ogni cittadino spende per la bolletta elettrica comunale 21 Euro, la metà di ogni cittadino del Nobile Comune ...
Quindi ricapitolando siamo intorno ad un milione di Euro di sprechi all'anno. In tre anni, un possibile risparmio di tre milioni di Euro. Ricordate perciò al Varoufakis dei Monti Erei in che condizioni ha messo il Comune di Piazza Armerina e suoi sfortunati abitanti.
Con Osservanza
Un Cittadino che non vi ha votato e non se ne è pentito.

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