mercoledì 18 marzo 2015

la legge Delrio e il ddl Crocetta sugli enti locali violano i trattati internazionali e sono incostituzionali

Secondo la Convenzione Europea firmata a Strasburgo dall'Italia il 15 Ottobre del 1985 (ratificata dal Parlamento Italiano nel 1989) l'autonomia locale consiste nel diritto e nella capacità effettiva delle comunità locali di regolamentare ed amministrare una parte importante degli affari pubblici. Tale diritto è esercitato da Consigli costituiti da membri eletti a suffragio diretto e universale
Tanto la riforma Delrio quanto il disegno di legge in discussione all' ARS su liberi consorzi e città metropolitane prevedono invece l'elezione dei Consigli e Assemblee in modo non diretto e non universale. I consiglieri comunali e i sindaci che sono chiamati a far parte degli organi di rappresentanza e governo di città metropolitane, province (e in Sicilia dei liberi consorzi) non vengono votati direttamente dalle comunità locali ma vengono votati da altri sindaci o altri consiglieri comunali i quali non sono le comunità locali ma solo loro rappresentanti. La convenzione quindi viene clamorosamente violata impedendo alle comunità locali l'esercizio del diritto di designare direttamente i membri che costituiscono gli organi di rappresentanza/governo.
Secondo la Convenzione, infatti:
Articolo 3 
Concetto di autonomia locale
 1. Per autonomia locale, s'intende il diritto e la capacità effettiva, per le collettività locali, di regolamentare ed amministrare nell'ambito della legge, sotto la loro responsabilità, e a favore delle popolazioni, una parte importante di affari pubblici. 
2. Tale diritto è esercitato da Consigli e Assemblee costituiti da membri eletti a suffragio libero, segreto, paritario, diretto ed universale, in grado di disporre di organi esecutivi responsabili nei loro confronti. Detta disposizione non pregiudica il ricorso alle Assemblee di cittadini, al referendum, o ad ogni altra forma di partecipazione diretta dei cittadini qualora questa sia consentita dalla legge. 

Inoltre, la Convenzione stabilisce che le collettività locali devono essere consultate quando si tratta di modificarne i confini territoriali o per questioni che le riguardino direttamente.

Articolo 4 
Portata dell'autonomia locale 
...
6. Le collettività locali dovranno essere consultate per quanto possibile, in tempo utile ed in maniera opportuna nel corso dei processi di programmazione e di decisione per tutte le questioni che le riguardano direttamente.

Articolo 5 
Tutela dei limiti territoriali delle collettività locali 
Per ogni modifica dei limiti locali territoriali, le collettività locali interessate, dovranno essere preliminarmente consultate, eventualmente mediante referendum, qualora ciò sia consentito dalla legge. 

Ma le comunità locali hanno anche il diritto di associarsi tra di loro.

Articolo 10
Il diritto di associazione delle collettività locali 
1. Le collettività locali hanno diritto, nell'esercizio delle loro competenze, a collaborare e, nell'ambito della legge, ad associarsi ad altre collettività locali per la realizzazione di attività di interesse comune. 
2. Il diritto delle collettività locali, di aderire ad un'associazione per la tutela e la promozione dei loro interessi comuni, e quello di aderire ad un'associazione internazionale di collettività locali, devono essere riconosciuti in ogni Stato
3. Le collettività locali, possono, alle condizioni eventualmente previste dalla legge, cooperare con le collettività di altri Stati. 

Infine va ricordato che secondo la Costituzione

Articolo 117

La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali.


Archivio blog