giovedì 19 marzo 2015

il vero sordo

A stretto giro di posta arriva la replica del Consigliere Comunale S.P. Alfarini (dell' opposizione?) al post sulle spese del Comune Armerino. Autoproclamatosi alfiere della dignità delle istituzioni, paladino della verità, lancia in resta, con la neutralità e la freddezza di chi è estraneo alla vicenda, l'algido osservatore disinteressato, contesta i dati. Dice che quelli suoi sono d.o.c., unti dall'olio santo degli uffici del Nobile Comune. Sono sacri ed è per questo che non li rende pubblici? Se li tiene, tuttalpiù a richiesta li esibisce. Richiesta scritta, verbale, a gettone come nei juke box anni '60? Non si sa. Contesta i "miei" dati ma già da qui sbaglia. I dati non sono miei. Sono i dati pubblici ufficiali disponibili sui siti istituzionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Agenda digitale) in collaborazione con Banca d'Italia, Ragioneria dello Stato, Sistema informatico delle tesorerie. Il virgineo Consigliere inorridisce al solo accostamento con la parola Siracusa, il cui Consiglio Comunale è oggetto in questi giorni di particolari attenzioni da parte della Magistratura Penale. Impossibile secondo lui accostare il Nobile Comune a quello di Siracusa. Tutto sommato, sostiene, l'attività dei Consiglieri Armerini non è poi così scandalosa. Qui in effetti non ha tutti i torti, i cattivi sono sempre gli altri. Si può far meglio, conclude. Gli resta il groppo in gola di Niscemi. Anche in questo caso ha i dati, come li ha appresi?
I dati che ho ripubblicati (essendo già pubblici) si riferiscono alle spese effettuate dalla Tesoreria del Nobile Comune (e degli altri Comuni comparati) nel 2014 per il codice 1325. e sono stati comunicati regolarmente al sistema informatico con cadenza quasi giornaliera, senza ritardi o imprecisioni, come il sistema informatico stesso attesta. Non ho invece ripubblicato i codici (ma lo faccio adesso) 1326 (rimborso spese a Consiglieri, Assessori e Revisori pari a 23.940, 60 Euro) e 1336 (commissioni comunali pari ad Euro 7.557,14) per un totale complessivo di circa 31.000 Euro che devono aggiungersi ai 236.000 per partecipazione di consiglieri, assessori ecc. alle sedute degli organi istituzionali, per un totale dunque di 267.000 Euro. Quanto alla comparazione con Siracusa si deve tener conto che lì ci sono 122.000 abitanti rappresentati e amministrati da 40 consiglieri comunali, e 8 assessori. Il doppio del Nobile Comune. La spesa del Comune di Siracusa per il codice 1325 (indennità a consiglieri assessori e revisori per la partecipazione a sedute di organi istituzionali, escluso commissioni consiliari e rimborso spese) è stata di € 1.503.884,28 che divisa per i 122.000 abitanti Aretusei fa € 12,32 a testa. Lì però il numero degli amministratori è all'incirca doppio rispetto a quello di Piazza Armerina, quindi il loro costo è all'incirca il doppio rispetto al Nobile Comune a parità di attività. Adesso proviamo a dividere i costi della politica (codici 1325, 1326 e 1336) del Nobile Comune ( € 267.000) per i 22.000 abitanti. Otteniamo 12,13 appena un soffio vicini a Siracusa. Non disperiamo, ce la possiamo fare, in questa champions league dello spreco possiamo vincere. 
Se questo sembra l'unico strumento politico per screditare in modo ingiustifcato l'Istituzione, ditemi allora perchè lo scatto d'orgoglio non c'è sul tema delle bollette elettriche per oltre 922.000 Euro e per le telefonate "estive" per oltre 35.000 Euro pagate nei mesi di Agosto e Settembre 2014 riferibili ai due mesi precedenti. Sordità? 
Alla illabatezza della Nobile Istituzione non ci crede nessuno. Ci si aspettava una presa di posizione sul tema delle spese pro-capite esorbitanti, abnormi. Invece si ha l'impressione di una difesa corporativa che puzza molto  di difesa della casta agli occhi di molti. Insomma i cittadini hanno diritto di sapere il perchè e il per come delle spese cui contribuiscono? Devono essere sempre trattati come paria, insinuanti, screditatori delle istituzioni?
Intanto, nei primi 71 giorni del 2015 solo per indennità a consiglieri assessori e revisori per la partecipazione a sedute di organi istituzionali) sono stati spesi 36.737 Euro, per rimborsi agli stessi 7.075 Euro e per la partecipazione a commissioni 6.877 Euro. Totale 50.689 Euro. 713 Euro al giorno di media, continuando così a fine anno arriveremo a 260.000 Euro.

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