sabato 14 febbraio 2015

quando ci libereremo dai parassiti?

Deve essere molto triste essere un uomo di partito ed accettare supinamente tutto ciò che il partito impone per non dispiacere al Capo. Mentire. Mentire per omissione. Non avere il coraggio di manifestare la propria ribellione in qualsiasi forma significa due cose: porte aperte a qualsiasi regime e personale miseria intellettuale. Da anni ed anni sono attivi dei movimenti che lottano contro il MUOS a Niscemi, esibiscono studi scientifici, reclamano il diritto alla salute per le popolazioni siciliane, pretendono il rispetto dell'ambiente. Tutti temi politici nel senso più nobile del termine. E i partiti politici, invece? Silenzio. 
Da anni molti movimenti lottano per l'acqua pubblica, contro la privatizzata gestione, per un diritto umano che non venga umiliato e negato dal taglio dei contatori. Lottano per conoscere la qualità dell'acqua. Lottano per abbattere privilegi e per sapere come è stata vinta la gara d'appalto che ha privatizzato la gestione dell'acqua per 30 anni. E i partiti politici, invece? Silenzio.
Ma quel che è il peggio assoluto non è il partito colluso o complice con interessi più o meno leciti. No, sono i suoi uomini il problema. La loro dimensione servile, tutta tesa a non sembrare quelli che si mettono contro il loro partito e i suoi capi, pregiudicando carriere e candidature. Questa gente è inutile alla società, è parassita. Ma è molto importante per la partitocrazia. Senza di essi nessuna partitocrazia potrebbe sopravvivere a lungo.