sabato 31 gennaio 2015

benvenuto Presidente

La Casta è autoreferenziale non guarda al di là di sé stessa. Il nuovo Presidente della Repubblica è un uomo della Casta politica Italiana e sarà eletto da essa. Chi se ne frega se il Parlamento è stato eletto violando la Costituzione e se il PD senza il premio di maggioranza illegittimo avrebbe 177 deputati e non 297 (120 in meno) e 94 Senatori e non 110 (16 in meno). Con 136 parlamentari in meno, rubati agli altri partiti, il PD non potrebbe eleggere nessuno né al primo, né al quarto scrutinio. Il Parlamento non è rappresentativo della volontà popolare come ha stabilito la Corte Costituzionale ma questo non interessa né ai giornalisti, né ai famigerati intellettuali italiani tra i quali impropriamente e buffonescamente vengono annoverati i docenti e i ricercatori universitari, il gotha della spazzatura morale italiana. Una barzelletta di ipocrisia. La differenza tra il prima e il dopo la Sentenza della Corte Costituzionale è questa, adesso sarà dolosamente eletto -per la prima volta nella Storia della Repubblica- un Presidente violando la Costituzione. Prima era solo un sospetto fondato. 
Lo stesso Parlamento (incostituzionale) sta votando una legge elettorale (incostituzionale) per perpetuare la classe politica bipolare (PD e Forza Italia più nani e ballerine al seguito). Nessuno si indigna, nessuno s'incazza. Partigiani armati in giro non ce ne sono più, tutti morti senza eredi. Eppure ci sarebbe ancora tanta gente da catturare, i traditori della Repubblica.

Numeri nel dettaglio: alla Camera il PD avrebbe 177 seggi anziché 297. Anche i 35 deputati di Sel verrebbero quasi dimezzati, il Movimento 5 Stelle passerebbe da 109 deputati a 170 (+61) il Pdl da 98 a 135 (+37). Scelta Civica da 39 a 57 (+18), la Lega Nord da 18 a 29 (+11). In Senato, il PD scenderebbe da 110 a 94 (-16), il Pdl da 98 a 77 (-21), la Lega da 17 a 13 (-4), incrementerebbero invece  il Movimento 5 Stelle, da 54 a 85 (+31), e Scelta Civica, da 19 a 29 (+10). Questa la situazione all'inizio della Legislatura, prima delle varie scissioni e transumanze da un gruppo all'altro. In pratica Mattarella non avrebbe raggiunto neppure la maggioranza dei 505.

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