sabato 27 dicembre 2014

Tekra, il secco non riciclabile tenetevelo a casa

Interdetta dalla mezzanotte del 19 Dicembre 2014, la discarica di Contrada Timpazzo (Comune di Gela) non accetta più il "secco non riciclabile". La Tekra con un comunicato invita i cittadini di Piazza Armerina e di Gela a "conservare" la frazione secca non riciclabile, cioè a tenerla in casa. Lo scarno comunicato non fa alcun cenno a per quanto tempo i cittadini Piazzesi e Gelesi dovrebbero tenersi in casa la frazione del secco non riciclabile. La notizia è del 22 Dicembre ed è apparsa su un quotidiano Gelese e sulla pagina Facebook della Tekra. Il Sindaco di Gela, Angelo Fasulo, e la Tekra si augurano che il sistema delle discariche riprenda la normale attività. 
Il sequestro da parte della Magistratura di una discarica di Messina e la non disponibilità della discarica di Motta S. Anastasia, pare abbiano provocato la saturazione della discarica di Timpazzo che avrebbe già ottenuto il finanziamento per il suo ampliamento ma non avrebbe autorizzazione e messa in sicurezza, secondo Enrico Vella del Dipartimento Regionale Acqua e Rifiuti.
La frazione secca n. r. rappresenta circa un terzo di tutti i rifiuti, bastano quindi 3 giorni per avere una Città invasa. Nella frazione del secco non riciclabile vanno conferiti per esempio i pannolini usati. Immaginare che nelle famiglie con bambini molto piccoli o di anziani non autosufficienti si possa conservare in casa un tal genere di rifiuto appare pazzesco. Pare ci siano stati vertici tra autorità per affrontare quella che se non immediatamente risolta può diventare in pochi giorni un'emergenza sanitaria

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