giovedì 18 dicembre 2014

la Corte dei Conti bastona il Nobile Comune

Sono 28 i rilievi per irregolarità che la Corte dei Conti ha mosso al Comune di Piazza Armerina. Tra questi: la necessità di verificare la giustificata concessione di beni in comodato gratuito o altra forma di esenzione dal pagamento di canoni e/o tariffe”. La Corte ignora purtroppo che il Comune Armerino non è un Comune come gli altri, è Nobile e non sta appresso agli affitti. Inoltre è pure generoso. Concede gratis i locali adiacenti alla ex Pretura e persino capannoni per metterci dentro il materiale della Tekra, proprio quelli con il tetto in amianto (eternit) che con ordinanza erano stati dichiarati inutilizzabili. La generosità di un Nobile non ha limiti. Questo la Corte dei Conti non lo capisce. Forse però a breve la Corte dei Conti (conti intesi come contabilità e non come titolo aristocratico, è bene precisarlo parlando di Nobili) avrà modo di approfondire un altro aspetto del blasonato Comune. Si tratta del Nobile bilancio del Nobile Comune appena approvato. Secondo l'articolo 6 della Legge Regionale n.5 del 2014, è fatto obbligo ai Comuni di spendere almeno il due per cento delle somme a loro trasferite con forme di democrazia partecipata, utilizzando strumenti che coinvolgano la cittadinanza. Io giuro di non essermi allontanato da Piazza Armerina, se non per qualche ora, e di non essere mai stato coinvolto in scelte di democrazia partecipata su come spendere quel due per cento. Trattandosi di un obbligo previsto dalla legge e svisto dai nobili consulenti ed esperti del Nobilissimo Comune (ma sembra che neppure i Nobili Consiglieri se ne siano accorti, né quelli della nobile commissione bilancio e neppure i Nobili funzionari, e, ça va sans dire, i Nobili Revisori dei Conti -conti come al solito intesi come contabilità, non come titolo nobiliare-) ci saranno delle conseguenze. Quando il Bilancio è in violazione di una norma di legge, qualcosa succede sempre e di spiacevole. Per esempio potrebbe accertarsi che è sballato non solo il due per cento impegnato dal Comune senza tener conto della volontà della cittadinanza, ma anche il restante novantotto per cento, perchè non è possibile sapere quali tra tutti i capitoli di spesa sarebbero stati preferiti dai cittadini. Le conseguenze potrebbero essere molto pesanti, non si può allo stato delle cose neppure escludere il commissariamento e lo scioglimento. 
Ora la giunta del Nobile Comune e il Sindaco che la guida non possono trincerarsi più dietro alla storia del buco di bilancio della amministrazione Nigrelli (Nobile anch' essa nello sprezzo del vile denaro). Hanno deciso di tartassare i Piazzesi scientemente, con consapevolezza, con contezza di ciò che facevano. Avevano la possibilità, tecnicamente validata dagli uffici del N. Comune e dai Revisori, di scegliere una strada meno pesante per i concittadini. Ma hanno preferito spendere quattro soldi in cazzate per non farsi contestare "non state facendo niente",  Tasse per regalo di Natale. I Piazzesi ringraziano.

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