mercoledì 10 dicembre 2014

il mendicante

Alla fine del suo mandato non riesce più a digerire il crollo di popolarità suo e dei partiti. Il 70% degli Italiani non è andato a votare o ha votato scheda nulla o bianca alle ultime regionali. Si tratta, secondo lui, di una patologia eversiva. Un discorso privo di senso come la sua presenza al Quirinale. Piuttosto che ammettere il fallimento politico della classe dirigente italiana (politica e non) e farne derivare le inevitabili conseguenze (dimissioni immediate) preferisce attaccare gli Italiani e i partiti di opposizione che, quando gli hanno chiesto di incontrarlo, lui non ha voluto ricevere al Quirinale, accampando lievi  indisposizioni (che tuttavia non gli hanno impedito di partire per le vacanze il giorno dopo; coliche politiche?). 
A un uomo che faceva la cresta sui rimborsi dei biglietti aerei (prima di essere Presidente della Repubblica, vedi video) non si doveva dare credibilità. E neppure adesso. A chi ha pilotato la nascita di un Governo mai passato al vaglio delle urne (Mario Monti, quando in carica c'era un Governo legittimo con tanto di maggioranza in Parlamento) e che non ha sentito il dovere di consultare e informare il Governo in carica, non si può dare credibilità ed affidabilità politica. Quanto alle (secondo lui) intimidazioni nelle Aule Parlamentari che rallenterebbero il cammino delle riforme, non sarebbe affatto irriguardoso nei suoi riguardi ridere a crepapelle con perdita di controllo degli sfinteri urinari. Di fronte agli abusi incontestabili della Presidente della Camera, il Capo dello Stato è rimasto silente. L'eversione istituzionale è ammessa e la protesta dei parlamentari no? Pertini da parlamentare ebbe toni ben più forti dei pentastellati, non esitò a dare della "carogna" al Presidente della Camera in una occasione in cui volavano calamai e tavole di legno sulla testa dei parlamentari.
L'unica patologia evidente è il nesso logico delle sue affermazioni. Che cosa vuol fare, chiamare a raccolta gli Italiani contro sé stessi? Chiamare a raccolta i partiti azzoppati e privi di credibilità contro gli Italiani? Qual'è il senso logico e politico del suo discorso? Se ha annunciato che si dimetterà a Gennaio le sue parole non servono a nulla, sono solo livore per il fallimento di due presidenze consecutive, durante le quali l'Italia ha fatto importanti passi indietro in economia, credibilità internazionale, declassamento a Paese con debito prossimo a spazzatura. Questo ricorderanno i libri di Storia, se mai parleranno di lui: non fu capace di nulla, se non di mendicare consensi per sé e per i partiti del sistema.





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