mercoledì 31 dicembre 2014

un italiano vero

San Silvestro 2014, conferenza stampa al Nobile Comune. Parla il Sindaco. Si comincia con un antipasto di slinguata a "tutta" la stampa (che notoriamente detesta). Segue il primo piatto. Programma al forno con rintuzzo su letto di imprevisti. Noi crediamo -dice il primo cittadino- di avere notevolmente rintuzzato tutti i punti del programma che ci eravamo prefissati quando ci siamo insediati al Palazzo di Città. Vocabolario alla mano cerco il verbo rintuzzare e trovo che significa respingere ed è sinonimo di reprimere. Dunque il programma politico-amministrativo di Sindaco e nobile Giunta è stato respinto, represso, dallo stesso Nobile consesso che lo aveva proposto. Si è fatto opposizione da solo. Forse non ha tutti i torti. 

lunedì 29 dicembre 2014

emergenza rifiuti Piazza Armerina

In un'intervista video rilasciata a Marina Chiaramonte per StartNews (clicca qui per il video integrale), il Dott. Rainoldi, responsabile della Tekra, ci fornisce quattro importanti notizie: 1) non sanno oggettivamente dove mettere i rifiuti delle contrade; 2) non sanno quando riaprirà la discarica di Timpazzo; 3) il secco non riciclabile non puzza (quindi possiamo tenercelo a casa sino alla riapertura della discarica); 4) dal Gennaio 2015 non sanno dove mettere la frazione organica. Una delle 4 informazioni non è vera. Indovinate quale.
Ma c'è un'altra notizia diffusa dalla stampa in data 21 Novembre. La ex discarica di C.da Scalisa, Piazza Armerina, è stata oggetto di numerosi sopralluoghi da parte di funzionari della Protezione Civile per il rischio di inquinamento del percolato delle falde sottostanti. Già nel 2011, con ordinanza n. 74 del 6 Dicembre, venne disposto il prelievo, il trasporto e lo smaltimento dei percolati prodotti nelle due discariche dismesse di C.da Muliano e di Scalisa. Il Sindaco della Città dei Mosaici con ordinanza del 22 Dicembre 2014 ha disposto di autorizzare il deposito temporaneo delle frazioni del secco indifferenziato e dei rifiuti derivanti dalla raccolta stradale nella ex discarica di C.da Scalisa in cassoni scarrabili (a tenuta e adeguatamente coperti).




domenica 28 dicembre 2014

disastro ambientale in Libia

Colpito da un attacco di "ribelli" il terminal petrolifero di Al-Sidr (Sidra) in Libia. Un disastro ambientale, di proporzioni gigantesche, si profila nel Mediterraneo. Il fumo del terminal in fiamme ha raggiunto già ieri la località di Jalo a 500 Km di distanza. Le autorità Libiche hanno chiesto aiuto al Governo Italiano. Silenzio dei principali media su quanto sta accadendo in Libia. Ad essere attaccati sono stati diversi terminal petroliferi. In pieno inverno, quindi, le forniture di petrolio all'Italia sembrerebbero compromesse.

L'attacco al terminale è avvenuto il 26 Dicembre, ecco il filmato.




sabato 27 dicembre 2014

a Enna piangono

Ad Enna ci fu un' assemblea cittadina nella quale si levavano tanti lamenti e pianti che sembrava che un lutto molto doloroso invadesse l'intera città. A riferire la circostanza fu Cicerone. Enna era stata spogliata da Verre (un esattore tributario) che si era portato via (pignorato ed asportato) oro, gioielli, vasellame pregiato e aveva persino messo le mani sulla statua gigantesca di Cerere, tanto grande da tenerne in mano un'altra, quella di Nike (la Vittoria Alata) che pare riuscì a trafugare e forse portare a Marsiglia. Un po' come se si portassero via la Basilica Cattedrale di Piazza Armerina. Qualcosa di mostruoso.
Si piange ad Enna anche in questi giorni. Si portano via la Prefettura. 
In precedenza  (e in programma) le seguenti "trafugazioni": 1) Banca d'Italia (2008) 2) Tribunale di Nicosia (2013) 3) Carcere di Nicosia (2013) 3) Cisl, 4) Provveditorato agli Studi, 5) Federazione Italiana Pallavolo, 6) Camera di Commercio (2015) 7) Direzione Provinciale del Tesoro, 8) UREGA ( Ufficio Regionale Gare d'Appalto -pubbliche-) 9) Agenzia delle Entrate (in discussione) 10) PREFETTURA, 11) Questura, 12) SERIT Nicosia (2012) 13) Agenzia delle Entrate Nicosia (2014) 14) Polizia Stradale Nicosia, (2015).  
Non c'è stata ancora una nuova assemblea cittadina, ma presto ci saranno elezioni. Alcuni giornali locali danno spazio al pianto di qualche nostalgico dell'autonomia amministrativa locale. Fiumi di lacrime. Disperazione e sconforto. 
Peccato che alla popolazione non gliene freghi niente. La gente non riconosce in quanto sta accadendo una forma di depredazione. Al contrario, riconosce in quanto è già accaduto (con la gestione dei rifiuti, dell'acqua, della viabilità, dell'ambiente, edilizia scolastica ecc.) una forma predatoria di saccheggio. A piangere sono probabilmente solo i coccodrilli, e le forze politiche che dal tempo dei tagli lineari del buonanima politico di Tremonti, passando dall'algido Mario Monti, al pinocchio Enrico Letta e al miglior venditore di pentole Matteo Renzi, non si sono mai accorte che i Governi che sostenevano erano l'espressione più genuina del rigore europeo deciso a Francoforte. Quel rigore che prescriveva il taglio indiscriminato della spesa pubblica, del welfare, delle tutele del lavoro. Quelle stesse forze politiche oggi si lamentano della depredazione del territorio. Alcuni loro esponenti, come Cataldo Salerno, ipotizzano persino un complotto: andava tanto bene la Provincia di Enna, si opponeva a disegni usurpativi provenienti da altri territori ed aree politiche, che hanno deciso di demolirla. Non so per chi voteranno nella prossima primavera i cittadini di Enna, ma spero che si rendano conto che il danno che hanno ricevuto e riceveranno è il frutto delle scelte consapevoli delle forze politiche di governo che hanno votato in precedenza a livello locale, regionale, nazionale ed Europeo. Soltanto loro avrebbero potuto opporsi e non l'hanno fatto. Il nuovo Verre è facilmente identificabile, dunque. Al loro posto smetterei di piangere. Meglio asciugarsi le lacrime e imboccare la strada di una responsabile inversione di marcia. Le politiche del rigore del Partito Democratico, del Nuovo Centro Destra e di Forza Italia (o partito delle libertà) hanno solo prodotto povertà, disoccupazione, emigrazione, crollo del valore degli immobili, degrado dei servizi e spopolamento delle aree interne della Sicilia. E non sono riuscite neppure a risanare i cosiddetti conti pubblici. Continuare a votarli significa essere dei masochisti. 

Tekra, il secco non riciclabile tenetevelo a casa

Interdetta dalla mezzanotte del 19 Dicembre 2014, la discarica di Contrada Timpazzo (Comune di Gela) non accetta più il "secco non riciclabile". La Tekra con un comunicato invita i cittadini di Piazza Armerina e di Gela a "conservare" la frazione secca non riciclabile, cioè a tenerla in casa. Lo scarno comunicato non fa alcun cenno a per quanto tempo i cittadini Piazzesi e Gelesi dovrebbero tenersi in casa la frazione del secco non riciclabile. La notizia è del 22 Dicembre ed è apparsa su un quotidiano Gelese e sulla pagina Facebook della Tekra. Il Sindaco di Gela, Angelo Fasulo, e la Tekra si augurano che il sistema delle discariche riprenda la normale attività. 
Il sequestro da parte della Magistratura di una discarica di Messina e la non disponibilità della discarica di Motta S. Anastasia, pare abbiano provocato la saturazione della discarica di Timpazzo che avrebbe già ottenuto il finanziamento per il suo ampliamento ma non avrebbe autorizzazione e messa in sicurezza, secondo Enrico Vella del Dipartimento Regionale Acqua e Rifiuti.
La frazione secca n. r. rappresenta circa un terzo di tutti i rifiuti, bastano quindi 3 giorni per avere una Città invasa. Nella frazione del secco non riciclabile vanno conferiti per esempio i pannolini usati. Immaginare che nelle famiglie con bambini molto piccoli o di anziani non autosufficienti si possa conservare in casa un tal genere di rifiuto appare pazzesco. Pare ci siano stati vertici tra autorità per affrontare quella che se non immediatamente risolta può diventare in pochi giorni un'emergenza sanitaria

giovedì 25 dicembre 2014

la solidarietà pelosa

A sinistra Luca Odevaine -ex vice capo di gabinetto di Walter
Veltroni- e a destra Giuseppe Castiglione
Il centro CARA di Mineo accoglie rifugiati e ingrassa politici. Parliamo del centro per richiedenti asilo più grande d'Europa.
La solidarietà sta nel fatto che non si fa distinzione tra politico di centro destra o di centro sinistra. Nessuna discriminazione. Neppure tra eletti e trombati, tra centro e periferia. Un unico sistema che da Comunione e Liberazione, Legacoop, al Consorzio Calatino Terra di Accoglienza (presieduto da Giuseppe Castiglione NCD) abbraccia ogni genere di politico. Il politico ingrassa in tanti modi, non necessariamente con i soldi. Si accontenta di un bacino clientelare dal quale raccoglie voti e sopravvive a sé stesso.
Da Lampedusa in su la mano della politica sul business dei rifugiati era nota. Adesso sappiamo che l'altra mano è quella del crimine organizzato. Un sodalizio vincente, tra politica e criminalità. La sensibilità verso i rifugiati è così intensa da 
L'appartamento di Catania di La Via
avere spinto Giovanni La Via (euro deputato NCD), uomo di Angelino Alfano ed ex Assessore nei Governi Siciliani di Totò Cuffaro e Raffaele Lombardo- entrambi coinvolti in vicende di Mafia-, a dare in affitto un suo appartamento catanese al Consorzio SISIFO, iscritto alla Legacoop. A quanto pare a sua insaputa, colpa dell'Agenzia Immobiliare a suo dire. Ma la firma sul contratto di locazione chi ce l'ha messa, l'Agenzia? 
Si registrano dal centro della Trinacria messaggi commossi sulla condizione dei rifugiati,  prodotti ed inviati dalle stesse aree politiche, con contestuale mieloso e appiccicoso rilascio on line di attestati per giornalismo di collina eccellente -una specie di olio dop-, un premio Pulitzer dei Monti Erei, che è tutto dire, e tutto tacere.

giovedì 18 dicembre 2014

la Corte dei Conti bastona il Nobile Comune

Sono 28 i rilievi per irregolarità che la Corte dei Conti ha mosso al Comune di Piazza Armerina. Tra questi: la necessità di verificare la giustificata concessione di beni in comodato gratuito o altra forma di esenzione dal pagamento di canoni e/o tariffe”. La Corte ignora purtroppo che il Comune Armerino non è un Comune come gli altri, è Nobile e non sta appresso agli affitti. Inoltre è pure generoso. Concede gratis i locali adiacenti alla ex Pretura e persino capannoni per metterci dentro il materiale della Tekra, proprio quelli con il tetto in amianto (eternit) che con ordinanza erano stati dichiarati inutilizzabili. La generosità di un Nobile non ha limiti. Questo la Corte dei Conti non lo capisce. Forse però a breve la Corte dei Conti (conti intesi come contabilità e non come titolo aristocratico, è bene precisarlo parlando di Nobili) avrà modo di approfondire un altro aspetto del blasonato Comune. Si tratta del Nobile bilancio del Nobile Comune appena approvato. Secondo l'articolo 6 della Legge Regionale n.5 del 2014, è fatto obbligo ai Comuni di spendere almeno il due per cento delle somme a loro trasferite con forme di democrazia partecipata, utilizzando strumenti che coinvolgano la cittadinanza. Io giuro di non essermi allontanato da Piazza Armerina, se non per qualche ora, e di non essere mai stato coinvolto in scelte di democrazia partecipata su come spendere quel due per cento. Trattandosi di un obbligo previsto dalla legge e svisto dai nobili consulenti ed esperti del Nobilissimo Comune (ma sembra che neppure i Nobili Consiglieri se ne siano accorti, né quelli della nobile commissione bilancio e neppure i Nobili funzionari, e, ça va sans dire, i Nobili Revisori dei Conti -conti come al solito intesi come contabilità, non come titolo nobiliare-) ci saranno delle conseguenze. Quando il Bilancio è in violazione di una norma di legge, qualcosa succede sempre e di spiacevole. Per esempio potrebbe accertarsi che è sballato non solo il due per cento impegnato dal Comune senza tener conto della volontà della cittadinanza, ma anche il restante novantotto per cento, perchè non è possibile sapere quali tra tutti i capitoli di spesa sarebbero stati preferiti dai cittadini. Le conseguenze potrebbero essere molto pesanti, non si può allo stato delle cose neppure escludere il commissariamento e lo scioglimento. 
Ora la giunta del Nobile Comune e il Sindaco che la guida non possono trincerarsi più dietro alla storia del buco di bilancio della amministrazione Nigrelli (Nobile anch' essa nello sprezzo del vile denaro). Hanno deciso di tartassare i Piazzesi scientemente, con consapevolezza, con contezza di ciò che facevano. Avevano la possibilità, tecnicamente validata dagli uffici del N. Comune e dai Revisori, di scegliere una strada meno pesante per i concittadini. Ma hanno preferito spendere quattro soldi in cazzate per non farsi contestare "non state facendo niente",  Tasse per regalo di Natale. I Piazzesi ringraziano.

martedì 16 dicembre 2014

Benigni precipita

Crollano gli ascolti di Benigni. In soli due anni 3.500.000 spettatori in meno. La Rai ha speso oltre 4 Milioni di Euro. Un Flop editoriale e commerciale come il Festival di Sanremo. Quando si dice che la TV è un mezzo di comunicazione, si deve intendere: 1/2 di comunicazione

giovedì 11 dicembre 2014

la genialata di Matteo Orfini

Non è una barzelletta è vero. Mentre il Parlamento rinvia per l'ennesima volta in commissione la proposta di legge anti-corruzione del Movimento 5 Stelle, al Presidente del PD, Matteo Orfini (n'altro Matteo...) viene in mente un'idea geniale...





mercoledì 10 dicembre 2014

il mendicante

Alla fine del suo mandato non riesce più a digerire il crollo di popolarità suo e dei partiti. Il 70% degli Italiani non è andato a votare o ha votato scheda nulla o bianca alle ultime regionali. Si tratta, secondo lui, di una patologia eversiva. Un discorso privo di senso come la sua presenza al Quirinale. Piuttosto che ammettere il fallimento politico della classe dirigente italiana (politica e non) e farne derivare le inevitabili conseguenze (dimissioni immediate) preferisce attaccare gli Italiani e i partiti di opposizione che, quando gli hanno chiesto di incontrarlo, lui non ha voluto ricevere al Quirinale, accampando lievi  indisposizioni (che tuttavia non gli hanno impedito di partire per le vacanze il giorno dopo; coliche politiche?). 
A un uomo che faceva la cresta sui rimborsi dei biglietti aerei (prima di essere Presidente della Repubblica, vedi video) non si doveva dare credibilità. E neppure adesso. A chi ha pilotato la nascita di un Governo mai passato al vaglio delle urne (Mario Monti, quando in carica c'era un Governo legittimo con tanto di maggioranza in Parlamento) e che non ha sentito il dovere di consultare e informare il Governo in carica, non si può dare credibilità ed affidabilità politica. Quanto alle (secondo lui) intimidazioni nelle Aule Parlamentari che rallenterebbero il cammino delle riforme, non sarebbe affatto irriguardoso nei suoi riguardi ridere a crepapelle con perdita di controllo degli sfinteri urinari. Di fronte agli abusi incontestabili della Presidente della Camera, il Capo dello Stato è rimasto silente. L'eversione istituzionale è ammessa e la protesta dei parlamentari no? Pertini da parlamentare ebbe toni ben più forti dei pentastellati, non esitò a dare della "carogna" al Presidente della Camera in una occasione in cui volavano calamai e tavole di legno sulla testa dei parlamentari.
L'unica patologia evidente è il nesso logico delle sue affermazioni. Che cosa vuol fare, chiamare a raccolta gli Italiani contro sé stessi? Chiamare a raccolta i partiti azzoppati e privi di credibilità contro gli Italiani? Qual'è il senso logico e politico del suo discorso? Se ha annunciato che si dimetterà a Gennaio le sue parole non servono a nulla, sono solo livore per il fallimento di due presidenze consecutive, durante le quali l'Italia ha fatto importanti passi indietro in economia, credibilità internazionale, declassamento a Paese con debito prossimo a spazzatura. Questo ricorderanno i libri di Storia, se mai parleranno di lui: non fu capace di nulla, se non di mendicare consensi per sé e per i partiti del sistema.





sabato 6 dicembre 2014

occhio al contatore dell'acqua

Quando l'incaricato di AcquaEnna viene a fare la lettura del vostro contatore, stategli vicino, controllate la misura che trascrive. Ci sono circa 100.000 contatori nella disgraziata ex-provincia. Se per ogni contatore si arrotonda per eccesso la lettura di mezzo metro cubo (esempio 2150,5 diventa 2151) succede che 0,5 metri cubi X 100.000 contatori = 50.000 Metri cubi. Se un Metro cubo costa 3,80 Euro, supponiamo, Acqua Enna allora potrebbe fatturare ben 190.000 Euro in più per tutti gli utenti. Mentre l'arrotondamento per l'utente è un importo trascurabile, per AcquaEnna potrebbe essere invece un bel malloppo.
L'arrotondamento, se proprio è necessario ed inevitabile, va fatto in questo modo: se il contatore segna (per esempio) 2150,5 allora si arrotonda a 2150 e se segna da 2150,6 in poi, si arrotonda a 2151.
Quando il contatore misura unità inferiori al metro cubo (ettolitri, decalitri o litri,) l'arrotondamento si fa sulle unità di misura inferiori al metro cubo. AcquaEnna fattura a Metro cubo, quindi arrotonda, quindi è meglio controllare.
Se volete altri suggerimenti su come evitare di subire abusi o di commetterne scaricate il kit di sopravvivenza: COME IL CITTADINO PUO' DIFENDERSI DA ACQUAENNA cliccando qui. Il breve vademecum è stato realizzato dal Movimento 5 Stelle di Piazza Armerina ed è molto interessante.

venerdì 5 dicembre 2014

il gioco delle parti

Tu ascolti parole di fuoco da parte di esponenti dell'opposizione rivolte al Sindaco della Città dei Mosaici e pensi: c'è un'opposizione in Aula, non solo in Città.  Poi rivedi il filmato della seduta consiliare sull'approvazione del bilancio e ti accorgi che quando l'opposizione abbandona l'Aula due dei più combattivi oppositori restano al loro posto e pensi: senso di rispetto istituzionale. Vedi ritirare il terzo emendamento delle opposizioni, con un tono che sembra quasi come chiedere scusa, tanto è inutile e pensi: onestà intellettuale. Poi senti in giro voci che parlano di interlocuzioni (che parola difficile, la usò una volta Roberto Saviano in TV) tra il pezzo di NCD che appoggia la giunta Miroddi e due "feroci" oppositori. E pensi: traghettano dall'opposizione alla maggioranza?
Si sa, le voci sono voci e a pensar male si fa peccato, ma ...

giovedì 4 dicembre 2014

i due cretini

In Germania la E.ON. è tra le più grandi aziende del mondo nel settore dell'energia elettrica e del gas, la seconda in Europa. Ha annunciato che sta abbandonando tutte le attività legate a fonti energetiche fossili (petrolio, gas e nucleari) per utilizzare soltanto fonti alternative (sole, vento, combustibili non fossili). Nelle stesse ore la Sunfire GmbH, una azienda tedesca, ha annunciato di avere messo a punto e brevettato un nuovo carburante verde, l'E-fuels, ottenuto dalla trasformazione di acqua ed anidride carbonica. Qualche anno fa, negli U.S.A., veniva perfezionato, realizzato e brevettato il motore a celle di combustibile, che trasforma ossigeno e idrogeno in energia elettrica, direttamente, senza alcuna combustione termica. I generatori a celle di combustibile sono stati impiegati per la prima volta a Stoccolma negli anni '90 per alimentare un intero quartiere della città. Sono stati anche usati dalla marina militare tedesca per alimentare la propulsione di sommergibili la cui autonomia, con i propulsori a celle di combustibile, è identica a quella dei sommergibili a propulsione nucleare, ma con il vantaggio di non generare calore e non essere visibili ai sensori i.r..
In Italia da quasi 30 anni è fermo il progetto dell'ENEL, denominato Archimede, che ricava energia elettrica dal calore del sole. Lo stesso progetto, però, Carlo Rubbia (premio nobel per la fisica) lo ha realizzato in Spagna, costruendo 20 centrali elettro-termosolari, ciascuna delle quali è capace di fornire energia elettrica a una città di 20-30 mila abitanti. 
In Italia, invece, Matteo Renzi e Rosario Crocetta concedono alle compagnie petrolifere di perforare il territorio costiero e marino alla ricerca di petrolio. Nel frattempo l' ENI chiude progressivamente i suoi stabilimenti in Sicilia, riconoscendo che sono in perdita e che non conviene più raffinare benzina e gasolio. Il cretino di Palermo si giustifica dicendo: ma chè, uno ha il pitrolio e non se lo vente, il futuro è il pitrolio! E il cretino di Roma incalza dicendo che si tratta di nuove opportunità!

Il 7 Dicembre aggiunto questo video

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