giovedì 6 novembre 2014

corda e sapone

Si presentarono alle elezioni meno di un anno e mezzo fa come lista civica e gli elettori li votarono per questo, probabilmente. Contribuirono alla vittoria del Sindaco Miroddi, ma rimasero fuori dalla giunta. Si malignò che fosse una questione di poltrone richieste e negate. E gli elettori cominciarono a non capire. Dopo indossarono la maglia di Alfano e buttarono quella della lista civica (chi ne conserva una ha un reperto prezioso, può provare a farci i soldi su ebay). E quegli elettori che ad Alfano non offrirebbero neppure un bicchiere d'acqua in pieno deserto, non ci capirono più nulla. Fanno l'opposizione in Consiglio comunale per circa un anno e mezzo. Poi però la maggioranza entra in crisi ed una parte di loro entra nella giunta Miroddi e nella sua maggioranza. Gli Alfaniani Miroddiani stilano un programma di "governo" insieme al resto della maggioranza e nell'unico punto politico vero ci mettono una "seria" spending review. Quella di prima non doveva essere seria, altrimenti l'aggettivo è inutile. 
Siamo in fase di bilancio e qualcuno quindi si illude che si possa rimettere mano a quel massacro fiscale firmato Filippo Miroddi, Sindaco di Piazza Armerina. Ma non appena il neo assessore Alfaniano-Miroddiano pronuncia le prime parole in un'intervista, cascano le braccia. Il Bilancio? Ormai è tardi (vedi video al minuto 3 e secondi 58). Quindi, pare di capire, che entrano in giunta per cambiare il bilancio ma non cambiano nulla del bilancio. Il Bilancio? L'unica cosa di rilievo politico ed economico che si poteva tentare di cambiare. Neppure ci provano. Le tasse potranno continuare a strangolare famiglie già in crisi. Anzi la parte dell' NCD entrata in maggioranza e in giunta darà pure un aiutino, come è prassi tra il boia e il tirapiedi, standosene buona e zitta. Sto esagerando? Forse. Vi racconto una storia breve che non leggerete sul sito della trasparenza ed anti-corruzione del Comune di Piazza Armerina. Il Nobile Comune, ignorando come si scrivono le ingiunzioni fiscali (analfabetismo di ritorno?) decide in Primavera di affidare ad una società esterna di Catania il compito di redigere e recapitare/notificare le ingiunzioni fiscali, cioè il preavviso di pignoramento di fabbricati e fermo amministrativo dei veicoli per i concittadini che non hanno pagato al Nobile Comune Armerino le tasse comunali. Ma come, si stabilizzano i precari dipendenti del Nobile Comune e non ci sono dentro il Comune persone capaci di scrivere un'ingiunzione fiscale, tra i plotoni e le compagnie di amministrativi? 
La società Catanese non lavora gratis, si prende un aggio, una percentuale, insomma un compenso sulle somme che deve riscuotere. Ma oltre il guadagno però lo stra-nobile e stra-ricco Comune che si va ad inventare per le operazioni di impiccagione dei contribuenti? Dà gratis alla Società il piano terra dei locali adiacenti alla ex Pretura. Gratis per un anno (comodato d'uso). Il sapone per far scorrere meglio la corda nel cappio. 
Ma come, per concedere i locali non ci dovrebbe essere una decisione del Consiglio Comunale? E quant'è il valore locativo per un anno regalato alla società Catanese? Ma se il Nobilissimo e Benedettissimo Comune naviga in brutte acque economiche perchè regala l'uso dei suoi locali? A darli in locazione quanto ci avrebbe guadagnato? E perchè la decisione non è stata pubblicata sul sito sulla trasparenza dell' Aristocratico Comune, in violazione della legge, così che a saperlo siano solo Padre, Figlio e Spirito Santo? Questo quarto segreto di Fatima a che serve?