venerdì 31 ottobre 2014

triste notizia, è rimorto Trilussa

Già era morto la prima volta il 21 Dicembre del 1950. Ma poi era miracolosamente resuscitato, come pseudonimo collettivo di circa 16 attivisti del Centro Destra Armerino. Per sopravvivere ha scritto satira politica sulla pagina di Orizzonti (testata giornalistica on line). Purtroppo è rimorto qualche sera fa tra atroci sofferenze. M'arrangio a pijà p'er culo gli altri... ma come ho dda fà a pijiarme p'er culo da solo? Queste le sue ultime parole. In effetti, dopo avere scaricato tonnellate di sterco satirico sull'amministrazione Miroddi, adesso "i suoi" sono in amministrazione, in giunta, proprio insieme con lo sbeffeggiato bersaglio. Non riusciva a darsene pace, ed è rimorto. 
Trovato però, tra i suoi documenti, l'ultimo scritto satirico, a proposito di programmi politici.

Ner modo de pensà c'è un gran divario:
mi padre è democratico cristiano,
e, siccome è impiegato ar Vaticano,
tutte le sere recita er Rosario;

de tre fratelli, Giggi ch'er più anziano
è socialista Rivoluzzionario;
io invece so monarchico, ar contrario
de Ludovico ch'è repubbricano.

Prima de cena liticamo spesso
pe' via de 'sti principi benedetti:
chi vò qua, chi vò là ... Pare un congresso! 

Famo l'ira de Dio! Ma appena mamma
ce dice che sò cotti li spaghetti
semo tutti d'accordo ner programma.

Miroddi rivitalizzato

Reso pubblico l'accordo raggiunto tra il malconcio Sindaco Filippo Miroddi ed il Gerovital in fiale e supposte dell' NCD Armerino. Del lungo elenco di cose da fare l'unico punto politico degno di nota sembrerebbe l'impegno ad una "seria" spending review per migliorare ed ottimizzare i servizi con sgravio della cittadinanza. Tradotto dal politichese "spending review" dovrebbe significare che c'è, per la prima volta dall'insediamento del Sindaco Miroddi, un impegno politico a ridurre le spese del Comune, allo scopo di alleggerire le pesanti tasse locali. In questo modo, firmando il documento, il Sindaco ha smentito sé stesso e la sua politica dall'insediamento sino ad oggi.  Purtroppo il politichese è lingua assai complicata e, a fronte di un impegno a ridurre spese e quindi tasse, si è aggiunta l'ulteriore finalità del miglioramento ed ottimizzazione dei servizi. Si tratta di una finalità totalmente estranea alla spending review. Per ottimizzare e migliorare i servizi ci vuole un'azione politica ed amministrativa diversa che può persino prevedere maggiori spese per investimenti e magari non dei tagli. Una confusione mentale che è figlia delle coalizioni politiche. Tutti son contenti, il testo è bello, è rassicurante, ma non è detto che significhi un cazzo. 
Per il resto, i soliti buoni propositi per una Città che potrebbe campare di turismo. Tutta questa parte del programma si fonderebbe sulla gallina d'oro della Villa Romana del Casale. Si dovrà però fare un nuovo accordo con l'Ente e con la Regione per spartirsi la quota degli incassi dei biglietti destinati al Comune. Ovviamente immaginando di spostare la maggior parte delle risorse sul Comune. Se questa operazione non dovesse riuscire tutto il programma del Nobile Comune andrebbe a gambe per aria: apertura Musei, apertura chiese, i trenini, i punti di informazione e un non ben chiaro "finanziamento" di cooperative o associazioni. Questa è la parte più aleatoria del programma perchè non dipende soltanto da una decisione politica presa alla Sala delle Luci. Molti, infatti, sono i players che hanno lo stesso interesse a spostare le risorse su di sé. 
Per la parte politica, l' NCD si sente libera di coinvolgere tutte le forze politiche, sia per fare quattro chiacchiere, sia per programmare insieme. Cioè, la resa senza condizioni del Sindaco Miroddi.

domenica 19 ottobre 2014

i principali modi di dire quando ci si lascia

Il sito www.orizzontisicilia.it pubblica la lettera di dimissioni dell'Assessore Sammarco dalla Giunta Miroddi, e il ritiro dell'appoggio dei consiglieri dell' UDC alla maggioranza. 
Il politichese è il politichese, non si può tradurre né sintetizzare. Quali siano state le divergenze, le tensioni, non si sa. Lo sanno solo loro. Si possono intuire, immaginare, congetturare, ma esserne certi no. Meglio non addentrarsi. Non resta che notarne lo "stile".
La prima cosa interessante è quel passaggio che dice di una squadra di giunta proiettata verso le soluzioni che attanagliano il nostro paese. Qui viene da riflettere: maledette soluzioni che ci attanagliano molto, ma molto di più dei problemi. I problemi si superano, ma le soluzioni che attanagliano sono una vera maledizione sintattica. 
Poi ci sono 'ste benedette divergenze, principalmente di natura politica. E qui viene da chiedersi ma allora quali saranno mai quelle non politiche?
Molto godibile il finale. Si, è così, abbiamo divergenze anche politiche però non voglio creare difficoltà destabilizzanti, ti voglio consentire piena libertà.
Ho cercato nell'elenco delle frasi più comuni quando ci si lascia, sul sito www.magnaromagna.it, ed ho scoperto che questa del ti lascio perchè voglio lasciarti piena libertà ben potrebbe figurare in quell'elenco. Riporto le principali, le più frequenti. Credo che tutte potrebbero trovare cittadinanza all'interno del testo della lettera di dimissioni.
Lo sto facendo per tutti e due.  
Lo sto facendo per te [altruismo?]. 
Un domani mi ringrazierai per questo [egocentrico]. 
E’ stato meglio così[realistico]. 
Ho bisogno di tempo, di una pausa di riflessione [indeciso]. 
Il nostro rapporto mi sta soffocando [egoistico]. 
Ho bisogno di stare con i miei amici. 
Tu non mi ami abbastanza [narcisistico]. 
Ti lascio perché ti amo troppo. 
Estato bello, finché è durato. 
Tu mi ami, ma me lo dimostri in maniera violenta [succube].  
Mi rimarrà per sempre un bellissimo ricordo di te. 
Non mi sembra corretto stare con te pensando a lui [forse un altro collega Assessore?].  
Mi sento trascurato
Se tu mi amassi veramente capiresti.  
Ti credevo diverso
Per te sono solo un oggetto. 
Non sei più lo stesso, cerca di cambiare.  
Non mi puoi capire. 
Non è colpa tua, sono io che ho dei problemi. 
Proviamo a frequentare altre persone. 
Ci stiamo limitando a vicenda.  
L’amore è libertà, quindi ti lascio libero [questa è la più simile a quella della lettera di dimissioni]. 
Ho passato dei bellissimi momenti, ma non ho più nulla da offrirti. 
Tu meriti di meglio. 
Meritiamo di meglio [può essere...]. 
Non voglio farti soffrire.  
Mi stai sul cazzo [diretto, senza equivoci].  
Fa più male a me che a te.

sabato 18 ottobre 2014

ahi ahi ahi ahiai!!!

Abbondano i consulenti e gli esperti nel Nobile Comune, purtroppo difettano gli assessori e la maggioranza. La giunta Miroddi è in crisi, la sua maggioranza non esiste più. Secondo quanto riporta StartNews.it  l'Assessore Sammarco abbandona la nave, l'UDC ritira il suo appoggio alla Giunta. Sono rimasti in pochi. Adesso il bilancio dovranno approvarlo le opposizioni, altrimenti il Comune Armerino verrà commissariato e sciolto. Ce la faranno a tagliare spese improduttive ed evitare l'inutile salasso tributario imposto dall'amministrazione Miroddi? Che fine farà dopo appena un anno e qualche mese il Sindaco della Città dei Mosaici, accetterà il ruolo di ininfluente comparsa?



aumenta l'occupazione a Piazza Armerina

Clamorosa notizia. L'ISTAT rende noto che a Piazza Armerina c'è un aumento dell'occupazione. In meno di un anno infatti i soggetti che lavorano per l' Amministrazione della Città dei Mosaici sono aumentati di circa il 3%, mentre nel resto d'Italia la disoccupazione viaggia al 12 %. 
Il settore trainante è quello dei consulenti ed esperti. Ci sono consulenti ed esperti per il Palio, per la comunicazione, l'ospedale, il turismo, lo sport,, l'energia, i telefoni (compresi i citofoni), esperti di storia medievale... 
Allo studio del Nobile Comune l'affidamento di nuovi incarichi ad esperti in materia di gabinetti pubblici, balateddi, doppio buco della Castellina e cicorione selvatico.

giovedì 16 ottobre 2014

fare soldi sui migranti e mentire in Parlamento

Angelino Alfano, capo del Nuovo Centro Destra, ne ha combinata un'altra. Dopo il vero e proprio sequestro di persona della Signora Shalabayeva e dei suoi figli, completamente attribuibile al Ministero dell'Interno Italiano da lui diretto, adesso arriva una sconvolgente figura di... fatta in Parlamento ed in Europa. Angelino, l'Agrigentino, si è sparato una di quelle balle da far vergognare gli Italiani per avere una persona così poco adeguata alla guida di un Ministero così tanto importante. In materia di migranti aveva promesso la soluzione del problema, venendo incontro alla richieste pressanti dei suoi ex alleati (Lega e Fratelli d'Italia, questi ultimi orfani della defunta Alleanza Nazionale). Gente che raccoglie firme per strada e organizza manifestazioni contro l'invasione dei migranti in Italia. Basta con l'operazione Mare Nostrum, noi ci ritiriamo, deve pensarci l'Europa, aveva annunciato urbi et orbi. Che detta così potrebbe pure sembrare sensata e ragionevole. Il fatto è che le cose non stanno affatto così. L'Europa non ha mai promesso di sostituirsi alle autorità italiane in materia di controllo dei flussi migratori. Si è trattato di una bugia detta per non perdere elettori...forse. I migranti sono un grande affare economico, ci si guadagnano su moltissimi soldi. Tanto è vero che il centro di Lampedusa, per esempio, è stato gestito dapprima da soggetti legati al mondo del Partito Democratico e poi (dopo lo scandalo della scoperta del trattamento disumano dei migranti denunciato dalla stampa) da lontani parenti di Angelino Alfano. Certo, solo coincidenze, ovviamente, nell'uno e nell'altro caso. Se i migranti arrivano in Italia e ci restano intrappolati lo si deve a dei trattati (Dublino 1, 2 e 3) firmati da Berlusconi e i suoi alleati (Lega e Alleanza Nazionale) e da Letta (Partito Democratico) e suoi alleati. 
Angelino Alfano quando era democristiano.

venerdì 10 ottobre 2014

cane non mangia cane

“La forma più comune di menzogna è quella  che si fa a  sé stessi:
 mentire agli altri è relativamente eccezionale.
 Ora questo non voler vedere ciò che si vede, questo non voler
vedere qualcosa così come si vede, costituisce la condizione
 primaria di tutti coloro che appartengono in qualche modo
 a questo o quel partito:
l'uomo di partito è necessariamente
un bugiardo
.” Friedrich Nietzsche.
Dal Teatro Garibaldi di Piazza Armerina, Mercoledi 8 Ottobre, è partito un accorato appello dei Sindaci ai Parlamentari siciliani. I Comuni che con grandi sacrifici economici e talvolta con delle lacerazioni hanno deciso di aderire ad un libero Consorzio diverso da quello di appartenenza, sono preoccupati da tutte le dichiarazioni di esponenti politici siciliani di questi giorni. Firmeranno una dichiarazione congiunta e la spediranno a Palermo, e lì sarà il terrore e la disperazione (...). 
La riforma che abolisce davvero le province non viene digerita da molti ambienti politici. Si è parlato dal palco di tradimento della volontà popolare, di ferita alla democrazia. Nella suggestiva penombra del Teatro (come in una seduta spiritica) sono stati evocati persino gli ectoplasmi dei due parlamentari siciliani eletti a Piazza Armerina. Un duro appello a dimettersi  è stato rivolto dal palco ai politici siciliani, accompagnato e seguito da scroscianti ed unanimi applausi dalla platea. Ciascuno dei Sindaci presenti però appartiene ad un partito, e dentro ciascuno di quei partiti c'è una rogna: divisioni interne proprio sui liberi consorzi. Il Partito Democratico non è unanime e il suo segretario regionale dice che deve chiedere a Roma per sapere se applicare o no la riforma Delrio (che è l'esatto opposto della riforma dell'abolizione delle Province). Nel mentre pare che alcuni "renziani" abbiano problemi di digestione della legge. Il Nuovo Centro Destra, che 7 mesi fa ha votato per l'abolizione delle Province, adesso vuole la controriforma, non le vuole abolire più, ci ha ripensato. Infatti, il Presidente dell'Ars, Giovanni Ardizzone (UDC) 7 mesi fa, appena approvata la legge, dichiarava «Oggi si è segnato un notevole passo in avanti, un'ulteriore fase di completamento dell'abolizione delle Province avviata un anno fa». Anche l'assessore Valenti, che non ha brillato per preparazione sulla materia in tutte le occasioni in cui ha avuto modo di parlare, è dell'avviso di cambiare. Eppure sulla Gazzetta Ufficiale c'è proprio la sua firma, Valenti. A meno che non si tratti di uno sciagurato caso di omonimia, stiamo parlando della stessa persona che ha firmato insieme al Presidente della Regione. 
Dal palco del Teatro nessun Sindaco o Presidente di Consiglio comunale ha indicato partiti o correnti. I Sindaci sul palco hanno preferito puntare il dito contro "la politica"  piuttosto che fare nomi e cognomi. Nobless oblige o, piuttosto, cane non mangia cane. Invece, molto sereni e privi del bisogno di dover scrivere a qualcuno, sono i pentastellati Piazzesi. Non invitati a partecipare all'incontro al Teatro, non chiamati sul palco, erano lì, tra la gente. Sanno di poter contare su 14 Parlamentari che si oppongono alla riforma Delrio, cioè la riforma che rimetterebbe in piedi le province. Sanno di avere la fiducia dei loro concittadini. Non hanno giochi di potere da fare. Non si nascondono e non nascondono i loro obbiettivi dietro a comitati e partiti, non firmano per formare il libero consorzio di Enna e poi si rimangiano la firma, proclamando di schierarsi con il popolo, e soprattutto non usano la lingua per patetiche leccate. 
Il messaggio è il seguente: le province sono uscite dalla porta principale. I 5 Stelle si opporranno con tutte le forze a qualsiasi tentativo di farle rientrare illegittimamente dalla finestra, sotto qualsiasi forma. A difendere i Comuni che sono passati in altri liberi consorzi ci sono tutti i 14 parlamentari 5 Stelle, a viso aperto, e i meetup locali.

domenica 5 ottobre 2014

il miracolo, dal vangelo secondo Mattia

Allora Egli chiamò a sé i suoi Assessori e disse: «Sento compassione per la folla degli elettori. Ormai da più di un anno stanno con me i debiti fuori bilancio e le osservazioni della Corte dei Conti e gli elettori non hanno più da mangiare bufale. Non voglio rimandarli digiuni, perché non vengano meno lungo il cammino». 33 E gli Assessori gli dissero: «Come possiamo trovare in un deserto tante poste di bilancio da sfamare una folla di elettori così grande?». 34 e Lui domandò loro: «Quante poste di bilancio avete?». Dissero: «Sette, e pochi pesciolini d'Aprile». 35 Dopo aver ordinato alla folla degli elettori di sedersi per terra, 36 prese le sette poste di bilancio e i pesci d'Aprile, rese grazie, li spezzò e li dava ai discepoli, e i discepoli alla folla degli elettori.
                                                                                    Dal vangelo secondo Mattia 15,32-36.
Il premio Nobel Stiglitz pare si stia precipitando a Piazza Armerina per migliorare le sue conoscenze di Economia. Mai- avrebbe dichiarato- un Comune è passato in così poche settimane da un buco di bilancio alla possibilità di maggiori spese correnti per Euro 2.017.680 virgola 01. 
Qualche impertinente gli ha chiesto ma se le previsioni di entrata non dovessero coincidere con la realtà, che succederebbe? Per esempio se anziché 1.002.360 virgola 87 di Euro di entrate extra-tributarie previste in più fossero invece 500.000? Oppure se  2.348.987 virgola 78 Euro previsti come maggiori entrate, fossero invece 1.600.000? Stiglitz alla bassa insinuazione avrebbe risposto: "Sono affascinato dalle virgole, il resto non m'interessa". 



l'Euro è un' opera letteraria

Il simbolo dei diritti d'autore  (copyright: una c minuscola
dentro un cerchio)  è presente su tutte le banconote Euro.
Non esiste invece alcun altra banconota nel mondo che
abbia copyright .
Non sarebbe pazzesco andare al supermercato e comprare croccantini per gatti, mozzarelle, pasta e poi passare alla cassa pagando con un libro? Immaginate la scena. Arrivi alla cassa col carrello, la cassiera ti chiede contante o bancomat? Tu rispondi no, libri. E tiri fuori una copia de "Il giorno della Civetta" di Leonardo Sciascia. Follia. Eppure quando paghi con banconote Euro, è come se pagassi con un libro coperto da diritti d'autore. Sembra assurdo? Nella cassaforte della Banca Centrale Europea (quella che stampa l'Euro) non c'è un solo grammo d'oro, o altri metalli pregiati. Ci sono solo pezzi di carta: titoli di Stato dei Paesi che aderiscono all'Euro. Praticamente in cassaforte ci sono solo debiti non garantiti da niente. L'Euro è una moneta di fantasia dunque, perchè non ha alla base né oro, né valuta pregiata straniera. Se è un'opera di fantasia, non è poi così strano che sia coperta dal diritto d'autore. 

venerdì 3 ottobre 2014

il tallone da killer

Chi l'avrebbe mai detto, due bilanci di fila tutti fatti di maggiori tasse per i Concittadini, più l'aumento della TASI al massimo livello possibile. In un anno e passa non si riescono a ridurre le spese del Comune di Piazza Armerina e si punta tutto sulle tasse. Niente razionalizzazioni dei servizi, del personale, niente controlli. Solo qualche annuncio qualche mese fa. Poi più nulla. Servissero almeno a qualcosa questi aumenti di tasse locali e tariffe, magari a migliorare la qualità dei servizi, forse si potrebbero accettare. Invece servono soltanto per pagare spese e debiti del nobile (decaduto) Comune della Città dei Mosaici. Con l'aumento appena deciso del 15% di tutte le tariffe che cosa si ottiene? Si pagano stipendi,  bollette e parcelle, nessun miglioramento dei servizi. E siamo sicuri che i contribuenti Piazzesi pagheranno tutta la sfilza di aumenti decisi da un anno a questa parte? Siamo sicuri che l'economia di questa Città può reggere alla mostruosa pressione fiscale dello Stato e del  Comune? Avete dato un'occhiata ai negozi, ai laboratori artigianali, ai bar, alle officine? Quanti hanno chiuso, quanti hanno ridimensionato l'attività? Avete dato un'occhiata ai ragazzi in città? Ne vedete ancora in giro? Quanti sono partiti e stanno partendo? Vedete qualche gru in città che tira su una casa? 
Togliendo ancora soldi alle attività produttive (per non avere nessun servizio) la situazione peggiorerà. E che dire dei pensionati a poche centinaia di euro al mese? Aumentandogli le tasse staranno meglio, spenderanno di più? Questa politica ammazza l'economia, è una politica killer, in linea con quella Statale. Anche quella non serve a dare maggiori o migliori servizi o a stimolare l'economia, ma solo a pagare interessi sui debiti, per evitare il fallimento. Ma è proprio questo il punto debole, il tallone d'Achille, che sarà mortale per chi la pratica. La popolazione sta comprendendo piano piano che paga tasse per evitare o il commissariamento del proprio Comune o il fallimento dello Stato. E che in questo gioco al massacro, i massacrati sono i cittadini e chi amministra e sa non è innocente, pensa solo a mantenersi sulla poltrona che occupa.

mercoledì 1 ottobre 2014

triste e breve storia di incoerenza

Potrebbe sembrare ad un osservatore settentrionale una faccenda incomprensibile quella dei liberi Consorzi di Comuni Siciliani. Non è così. La Sicilia è la terra di Luigi Pirandello. Ciò che sembra non è, e, ciò che non è, è quello che sembra. Era il 27 Febbraio del 2014 quando l' NCD (Nuovo Centro Dormienti e poi dopo spiego perchè) diceva "pronti a collaborare" per far passare la riforma dei liberi Consorzi.  Qualche giorno dopo, nella sontuosa Aula che ospita l'Assemblea Regionale Siciliana, pronunciavano un "si", tutti i parlamentari siciliani dell' NCD, su tutte le parti della legge. La legge veniva approvata proprio grazie ai loro voti
Torniamo indietro, mettiamoci nei panni di un comune osservatore settentrionale. Che cosa avrebbe pensato il sempliciotto? Che l' NCD è favorevole alla riforma dei liberi consorzi (che sopprime le Province) e, coerentemente, l'ha votata in Aula. 
Sbagliato. Il polentone non sa che da queste parti si dice sì per dire no, e no per dire sì. Vuoi un altro bicchiere di vino? La risposta del Siculo è: no. Significa invece sì, che lo vuole, ma non deve passare per un ingordo o approfittatore. Oppure il sicano alla domanda ti risponde si, volentieri, ma più tardi. Ecco, quello significa no, perchè non vuole offenderti con un no che potrebbe persino significare che il vino non è poi così tanto buono. Andiamo avanti. In Consiglio Comunale l' NCD di Piazza Armerina vota si al passaggio al libero Consorzio di Catania, precisando che lo fa quasi esclusivamente per dare alla cittadinanza l'ultima parola con il referendum. Arriva il momento dei comizi. L' NCD sul palco dice che sì è vero che la legge è stata approvata dai Parlamentari siciliani dell' NCD, però era di notte, erano stanchi, hanno votato sì per sfinimento. Tutti gli altri, dunque, erano svegli. Solo loro erano tra le grinfie infide di Morfeo. Per questa ragione mi pare adeguato ribattezzare l' NCD come il Nuovo Centro Dormiente, confidando che ce ne sia almeno un altro sveglio, altrimenti la specificazione non avrebbe senso.
Che direbbe il polentone? Mah, poveretti, la stanchezza ed il sonno sono brutte bestie, ma delle persone responsabili non possono dormire mentre si prendono decisioni importanti. 
Sbagliato. Per mesi e mesi i capoccia dell' NCD se ne stanno zitti, in attesa, non rivelano a nessuno la condizione di sopore patita in Aula. Quando poi le città cominciano a prendere la decisione di trasferirsi in altri liberi consorzi, scompaginando piani che a tutt'oggi sono ignoti, si svegliano ed insorgono. Ma che razza di legge è mai questa, dicono gli stessi che l'anno approvata 6 mesi prima, qui c'è tutto da rifare. Dobbiamo applicare la riforma Delrio in Sicilia, non quella di Crocetta (che abbiamo negoziato con lui e poi approvata). A questo punto meglio non chiedere al nordico che ne pensa. Potrebbe mandarvi a... senza sottigliezze Pirandelliane.

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