martedì 9 settembre 2014

terrorismo psicologico per preparare la guerra

Nel mondo si sta giocando una partita a scacchi pericolosa da molti mesi. Tutto ha avuto inizio con il rovesciamento del Governo Ucraino. L'interesse della UE al gas ed al petrolio di quella regione ha spinto a finanziare e sostenere il nuovo Governo dell'Ucraina, il quale ha subito preso accordi con le principali Company europee e americane per lo sfruttamento delle sue riserve di combustibile fossile, in danno di Gazprom, la società russa colosso mondiale dell'energia. Le contromosse Russe non si sono fatte attendere. La Crimea "si è annessa" alla Russia e la parte più occidentale dell' Ucraina, popolata da cittadini di lingua Russa, si è sollevata per rendersi autonoma ed indipendente. L'escalation delle ritorsioni reciproche tra UE ed USA da una parte e Russia dall' altra è in continua fase di espansione. In gioco ci sono i rifornimenti di gas e petrolio a tutta l'europa. Ma tutto questo è strettamente connesso con quanto accade in Medio Oriente. Il controllo politico di quelle aree permette lo sfruttamento delle grandi risorse di energia fossile (gas e petrolio) e il rifornimento dell'Europa, come alternativa strategica alla possibile interruzione delle forniture dalla Russia.
La stessa striscia di Gaza e la sua piattaforma territoriale marina antistante è ricca di giacimenti (Marine 2). Il conflitto è scoppiato quando l'Autorità Palestinese ed Hamas hanno deciso nel Giugno di quest anno di concedere a Gazprom l'autorizzazione alla ricerca ed estrazione nella loro area di competenza. Qualche giorno dopo si è scatenato il conflitto che ha visto le Forze Armate Israeliane attaccare la striscia di Gaza per "distruggere i tunnel dei Palestinesi". Operazione stupida dal punto di vista militare, per la ragione che i tunnel si possono sempre ri-scavare, ma efficace sull'opinione pubblica Israeliana, terrorizzata dai missili Kassam di seconda generazione che, seppur usati in questo conflitto, non hanno prodotto danni significativi, ma solo terrore.
Se Gazprom dovesse gestire le risorse del Medio Oriente si troverebbe in una condizione di sostanziale monopolio dell'area Asiatica e Medio Orientale. La ragione della guerra è tutta lì. I russi dunque, secondo la visone della UE e degli USA, devono essere ridimensionati in Siria e a Gaza e, inoltre, l'Iraq non deve cadere in loro mani, altrimenti i rifornimenti di petrolio e gas all'Europa sarebbero soggetti ad effetti incalcolabili sui prezzi e sui profitti della BG (British Group) il principale operatore Europeo nel settore estrattivo e ricerca di idrocarburi e gas, e degli operatori Francesi, Tedeschi e Italiani (ENI) e, ovviamente, USA.
L'utile idiota di tutta questa partita è l'ISIS. Finanziato dai Paesi Arabi, e dunque sostenuto politicamente dagli Stati Uniti, aveva il compito di sostituirsi al regime dell'Iraq. Ha anche combattuto e combatte in Siria per destabilizzarne il regime ed è dunque un potente alleato sul campo del cosiddetto Occidente. Tuttavia si è spinto verso le centrali elettriche del nord Iraq e...verso i pozzi petroliferi della zona, la zona Kurda. Se riesce ad autofinanziarsi, non è più controllabile. Quindi l'ISIS deve essere ridimensionato, dopo essere stato ben accetto, sollecitato dal cosiddetto Occidente, e finanziato dai potenti alleati del cosiddetto Occidente. 


Archivio blog