venerdì 12 settembre 2014

i molti nemici di Miroddi

Il Sindaco di Gela risponde alle accuse lanciate dal Sindaco di Piazza Armerina, sulla raccolta rifiuti. Il tono è pacato ma non il contenuto. Il Sindaco di Piazza Armerina rischia di far fallire la raccolta e lo smaltimento rifiuti nei Comuni che fanno parte della SRR4 CL2 e dello stesso Comune di Piazza Armerina.
Questo in sintesi il contenuto dell'intervista che il sindaco Gelese ha rilasciato a Marina Chiaramonte di StartNews. Nelle note della testata on line si apprende che in una città di 28.000 abitanti, come Niscemi, la società incaricata del servizio riesce ad effettuarlo con 28 lavoratori. A Piazza Armerina sembra non ne bastino 48. Eppure, secondo il Sindaco di Gela, Angelo Fasulo, i patti firmati erano chiari, ciascun Comune avrebbe dovuto provvedere al pagamento dei dipendenti operanti sul proprio territorio. L'invito, fatto dal Sindaco Gelese a quello Armerino, è di parlare con chiarezza. Detto come avrebbero fatto gli Indiani d'America, il Sindaco Armerino avrebbe lingua biforcuta.
Un po' qualcuno se n'era accorto anche qui. La vicenda dei liberi consorzi è stata emblematica in proposito. Dapprima, senza consultarsi con nessuno, firma un =>> documento per aderire al nuovo libero Consorzio di Enna, e dopo, chiede a tutti una pausa di riflessione prima di prendere una decisione così importante.
Ad attirare i fulmini di tutti i Sindaci che fanno parte della SRR4 CL 2, potrebbe essere stato il suo telefonino che, durante la riunione con i colleghi, sarebbe rimasto sempre attaccato al suo orecchio, secondo quanto riferisce la testata on line Orizzonti.



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