lunedì 15 settembre 2014

che succederà passando con il consorzio di Catania?


Ci sono quelli che pensano che ci saranno le invasioni di cavallette, che il lago di Pergusa si tingerà di rosso, e sicuramente pioveranno rane. 
Poi, c'è una seconda categoria: i preveggenti. Al posto del libero Consorzio di Catania (pre)vedono Gela. Tu pensi di entrare nel Consorzio di Catania e invece stai "sotto Gela".
La terza categoria è di quelli che vogliono fare la macumba a un noto personaggio politico Ennese, usando al posto degli spilloni le matite del seggio elettorale. Segue una quarta categoria ed è quella di chi non vuol restare nel libero Consorzio di Enna e non vuol andare nel Libero Consorzio di Catania. Sono coloro che in mente hanno una specie di Gran Ducato locale, isolato dal resto del mondo, il Granducato di Piazza. Il mondo è bello perché è vario.  
La prima categoria (i catastrofisti) si è inventata le sette piaghe d'Egitto: uffici che chiudono, forestali che emigrano, braccianti che piangono. A costoro è sufficiente consigliare la lettura dell'articolo 11 della legge: o rimani con Enna, o se te ne vai, il destino di molti enti regionali è segnato. E per quanto riguarda gli enti, gli organismi e le agenzie statali, la riforma governativa di Delrio ne farà tabula rasa. In entrambi i casi non sarà la punizione per essere usciti dal Consorzio di Enna, né il destino, né la natura servile dei Piazzesi, o la perfida Enna. Sarà la legge. 
I preveggenti sono i più genuini. Non hanno alcun bisogno di leggere la Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana. Il loro rapporto con la realtà è diretto, non mediato da inutili testi di legge. Loro la verità la sanno perchè gliel'hanno rivelata. Chi, non si sa. Come, neppure: in sogno, in trance, dopo una bevuta abbondante? 
La terza, quelli della macumba, saranno un po' brutali ma sono proprio quelli che hanno capito il gioco. Non s'era mai visto tanto interessamento di personaggi della Provincia Ennese per Piazza Armerina. Ci sarà un perchè? 
La quarta categoria è la più fantasiosa, merita il premio per l'originalità. Infatti, incrocia argomenti della prima e seconda categoria per arrivare alla conclusione di non andare a votare. Una costruzione tutta interiore della realtà.
Tutti costoro stanno confondendo le idee ai concittadini Piazzesi.

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