martedì 1 luglio 2014

un buon motivo per aderire al libero consorzio di Catania



















Liberi consorzi di Comuni.

Riflessioni di un suddito sul senso di questa nuova e speciale istituzione.

I territori, la storia ci dice, sono articolati in aggregazioni più o meno omogenee in relazione alle necessità di governo degli stessi.

In Italia va di moda l'abolizione delle province. In Sicilia le province, almeno nell'Italia repubblicana, non sono mai esistite.

A dire il vero non c'erano neanche quando Napoleone le esporto' in tutta Europa. Questo perché Napoleone in Sicilia non c'è mai stato (aveva difficoltà col mare). In compenso vi sono stati gli inglesi e con la Costituzione del 1812 iniziarono a parlare di consorzi di Comuni.

Poi Napoleone perse la guerra e ritornò il Re di Napoli, che era anche Re di Sicilia, e siccome Ferdinando (il Re) era IV a Napoli e III a Palermo chiese di costituire un nuovo Regno, quello delle due Sicilie, e divenne Ferdinando I (semplificazione).

Poverino, aveva due regni in uno, ma a Napoli c'era stato Napoleone, Giuseppe (suo fratello) e Murat (suo Cognato) ed avevano le Province tali e quali al resto d'Europa. In Sicilia avevano la Costituzione e le cose erano più complicate. Lui da bravo napoletano fece finta di nulla e creò le intendenze, cioè le Province e furono costituite le sette valli. Noi eravamo nella Valle di Caltanissetta.

Poi ci fu l'unità d'Italia e le province restarono tali e quali rappresentando lo Stato sul territorio. I Savoia non amavano cambiare le cose tanto è vero che il primo Re d'Italia continuo' a chiamarsi Vittorio Emanuele II, Questo creo' confusione in tutta Europa perché non capivano come poteva essere secondo se era il primo!

Poi ci fu la Repubblica ed i siciliani, che erano autonomisti, volevano lo Stato lontano e scrissero nello Statuto (Legge Costituziobale n. 2, la n.1 è la Costituzione) che le province erano abolite e sostituite da "liberi consorzi di comuni". Per questo prefetti e questure sono illegali (l'unico a capirlo fu Maroni che da Ministro dell'Interno disse a Cuffaro che l'ordine pubblico in Sicilia era di sua competenza, cioè di Cuffaro).

Poi Cuffaro fu arrestato per Mafia e venne il federalismo per cui siamo tutti speciali ed i Siciliani tra tanti speciali si differenziarono sostenendo di essere normali e, a riprova di ciò, abolirono le province (regionali) senza averle mai avute e ripresero i liberi consorzi.

Questa è la storia, cioè il passato, ed il futuro è incerto.

Io sono nato ad Enna, mio padre era piazzese, mia madre di Barrafranca. Da piccolo andavo a mare a Gela ed ho studiato a Catania. Una volta sono stato anche fidanzato con una di Agrigento. Ho conosciuto brava gente e cattive istituzioni per questo sono orientato al libero consorzio con più abitanti ritenendo logico, visto il passato, che più siamo meno paghiamo. Per questo mi piacerebbe fare parte del libero consorzio obbligatorio più economico, che tra Enna e Catania mi pare essere il secondo, cioè quello di Gela.

Scusate, ma non me la potevo tenere.

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