martedì 15 luglio 2014

un altro buon motivo per uscire dal consorzio di Enna

La popolazione della sventurata Provincia di Enna è in continuo calo da oltre 60 anni, è l'unica provincia siciliana che perde popolazione residente in maniera così accentuata e costante. Per fare un solo esempio, una città nobilissima e ricca di storia come Aidone fino a pochi anni fa contava 12.000 abitanti, oggi invece soli 6.000. Tutto questo ha già avuto ed avrà delle conseguenze inevitabili anche sul piano economico. Facendo due conti, molto semplici, significa che ci sarà una immensa quantità di case e terreni che passeranno in eredità e non varranno niente, non solo per la concomitante crisi che strangola l'Italia, ma per la circostanza che non ci sarà nessuno che ne avrà bisogno. Il loro valore, già depresso, continuerà a scendere. Investire in case e terreni in un territorio che si spopola non diventa più un azzardo ma una perdita secca di valore, con una conseguenza paradossale: si pagheranno sugli immobili sempre più tasse. Altra inevitabile conseguenza è che il costo dei servizi come la distribuzione dell' acqua potabile,  la raccolta rifiuti, è destinato ad aumentare. Negli ultimi 12 anni la provincia di Enna ha perso 4500 residenti. I nuclei familiari sono composti da circa 2,4 persone. Quindi circa 1800 nuclei familiari in meno e altrettanti contratti con AcquaEnna in meno. Le società che erogano servizi non possono far altro che aumentare le tariffe oppure licenziare il personale (ma non oltre un certo limite). Altra conseguenza è sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti. Si paga la tariffa principalmente sulla base delle case intestate. Ma il rapporto tra case intestate e persone è alterato dal calo della popolazione, il che porta ad un aumento pro capite delle tariffe relative.
Altra spiacevole ed inevitabile conseguenza è sull'edilizia scolastica e sul personale scolastico. Meno persone in età scolastica significano meno scuole e meno insegnanti e minori iscrizioni all'Università locale.  Il calo della popolazione poi ha già un effetto sul rapporto posti letto delle strutture ospedaliere e popolazione. Insomma chi non vuol capire lo fa apposta.

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