lunedì 28 luglio 2014

il piagnisteo

C'è chi ci prova gusto a lamentarsi e chi lo fa per abitudine. Scriveva François de La Rochefoucauld:  "Quanti coccodrilli, che fingono di lamentarsi per divorare chi si lascia commuovere dal loro lamento! Quanti animali che si lasciano sottomettere perché non conoscono la loro forza!". Io preferisco le parole di Pablo Neruda: "Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante." Senza tacere del grande Omero che nel prologo dell' Odissea  fa dire a Giove: "incolperà l'uom dunque sempre gli Dèi? Quando a sé stesso i mali fabbrica, de' suoi mali a noi dà carco, e la stoltezza sua chiama destino." 
Il pessimismo e la colpevolizzazione albergano nell'uomo medio meridionale, anzi direi che l'uomo medio meridionale è la residenza elettiva, il domicilio legale di pessimismo e colpevolizzazione. Sciascia, ad esempio era profondamente convinto che nulla potesse cambiare i Siciliani.  
Quindi, non stupisce che ci si accapigli sull'insostenibile leggerezza dell'essere un Consorzio di liberi Comuni. Si leggono struggenti  e preoccupanti moniti del tipo (al limite dell'allusione volgare) "Adesso si dovrà andare, entro qualche mese, dai nuovi padroni ai quali ci siamo donati completamente nudi, senza nemmeno le mutande. E a cui abbiamo detto fate di noi ciò che più vi aggrada. Cosa pensate che faranno di noi?" 
Certo, se questa affermazione fosse il segno dell'abitudine a stare sotto padrone e di quella ancor peggiore di vedere il mondo come un sistema di padroni nel quale si può solo transitare senza speranza, o, nel più fortunato dei casi, di poter aspirare di acquisire lo status di padrone (senza che sfiori mai il dubbio che, magari, esistano nel mondo e nella storia relazioni tra pari) sarebbe certamente una brutta abitudine mentale. Molto medievale per di più. In fondo è un piccolo demone che ci portiamo tutti dentro. Forse un tratto culturale che tarda ad essere esorcizzato, proprio perchè il Medio Evo, qui, è durato più che in altri luoghi. Infine, non so quanto sia scientificamente vero, ma pare che il piagnisteo spenga i neuroni. Insomma un po' di coraggio, di ottimismo e di voglia di combattere, non sarebbero poi così male per la folta schiera delle classi dirigenti politiche locali. 
E sarebbe bene che si iniziassero discussioni su argomenti reali, su strategie e visioni politiche ed intellettuali sul tema, perchè anch'esse con certezza albergano tra noi meridionali post-medievali. Solo che occupano lo sgabuzzino, dove sono state confinate e recluse, giacciono lì un po' rinsecchite e  un po' anchilosate. Basterà un po' d'aria di confronto a rimetterle in sesto. Quindi, mettiamo un po' da parte i luoghi comuni, lasciamo stare se c'è o non c'è un colpevole, silenziamo quella voce di dentro che dice tanto finisce sempre allo stesso modo, diamo spazio alle idee e non solo ai ricordi. 

liberi consorzi: marchettari all'attacco

Improvvisamente, ma non imprevedibilmente, si scatenano on line i dubbiosi, dubbiosi ad arte. Diffondono messaggi apocalittici. Ma usano argomenti inconsistenti, al limite del ridicolo. Veri e propri clown mediatici. come si fa a non pensar male di loro? Magari cercano di portarsi in testa alla classifica dei migliori amici di... 
Spesso si tratta di personaggi politici che nulla hanno saputo opporre allo strapotere dei vertici politici della Provincia di Enna. E adesso levano i loro ruggenti lamenti. Prima, i loro gioiosi belati.






domenica 27 luglio 2014

il silenzio degli indecenti

Che il Governo possa avere più poteri, forse ci può stare. Ma che per questa ragione Parlamento, Presidenza della Repubblica e Corte Costituzionale, e Consiglio Superiore della Magistratura, debbano essere dominati da chi vince le elezioni con una legge maggioritaria, questo non è ammissibile, non va bene. Ce lo abbiamo avuto un precedente di un uomo solo al comando. Ancora ne paghiamo il prezzo. Siamo pieni sino al collo di basi militari Americane, ordigni nucleari, restrizioni nella produzione e nel commercio, Sicilia e Sardegna militarizzate, metà delle riserve auree italiane nei forzieri americani, una democrazia bloccata. Vogliamo ripetere l'esperienza o ricreare le condizioni perchè ciò accada di nuovo proprio mentre Il mediterraneo è in ebollizione e l'Unione Europea è fallita? Difendevano la Costituzione e la legalità. Adesso che il progetto di una riforma autoritaria è in Parlamento, una riforma che consentirà di mettere tutta la Repubblica nelle mani di un partito o di un uomo, loro che dicono? Ma dove sono finiti? E i girotondini dove girotondano?
Benigni, Saviano, Moretti... Tutti al mare.



Noa: Lettera aperta al vento

La trovo una lettera amara, ma piena di umanità, pietà e ragionamento. Niente a che vedere con la politica. Lo sapevate che l'Italia si è astenuta all'ONU per un'inchiesta su crimini di guerra a Gaza? Un'inchiesta internazionale, non una condanna o un'assoluzione preventiva, una semplice inchiesta per sapere oggettivamente che succede. Una decisione così è ripugnante sul piano etico, ma, politicamente, va bene al nostro Governo, e forse alle nostre coscienze addormentate. Non alla mia. Non potrebbe essere diversamente, in fondo. Da Niscemi tutta la guerra in Palestina, in Siria e in Libia (parlo di quella che si sta combattendo adesso, in questi giorni) è seguita, coordinata e compartecipata. I droni e caccia bombardieri americani, gli elicotteri "Apache", si muovono agevolmente nello scacchiere mediterraneo portando morte o, favorendo morte.
Le foto dei bambini uccisi a Gaza non passano in TV, sono raccapriccianti. 
Le foto degli edifici civili devastati a Gaza, dei civili sfollati (si parla di oltre 80.000), non passano in TV. Si trovano sui social network, su internet. La verità se è gridata dà fastidio. 
Al contrario, dei razzi che cadono su Israele non ci sono molte immagini. Le autorità militari Israeliane preferiscono non rivelarne il grado di precisione sul bersaglio e la loro efficacia. Ma l'effetto psicologico sulla popolazione colpita è devastante.
La nostra civiltà occidentale, non esiste più da tempo. Noi non siamo migliori dei taglia-gola medio-orientali. Non abbiamo più niente da dire al mondo. Culturalmente e moralmente siamo morti, ci siamo estinti, siamo solo un ricordo di una cultura che non esiste più e che è stata un faro per molte culture.


Noa: Lettera aperta al vento: Saluti dal nostro angolo del Medio Oriente, dove ultimamente si è scatenato l’inferno. Terrorizzata, angosciata e depressa, frustrata, ...
Terrorizzata, angosciata e depressa, frustrata, arrabbiata …. Ciascun’ondata emotiva concorre con l’altra per dominare sul mio cuore e sulla mia mente … nessuna ha la meglio, e io annego nell’oceano in ebollizione creato dal loro connubio.

C’è un allarme missili ogni ora da qualche parte vicino casa mia. A Tel Aviv, è anche peggio. Mio figlio e io oggi abbiamo fermato la nostra auto in mezzo alla strada e ci siamo precipitati in un vicolo vicino fino a che la sirena penetrante non ha smesso di suonare … alcuni minuti dopo abbiamo sentito tre fragorose esplosioni che hanno fatto tremare i muri. Nel Sud la situazione è insostenibile. Le loro vite laggiù sono giunte alla paralisi,  la loro sopravvivenza annientata; trascorrono la maggior parte del loro tempo nei rifugi anti bombe. In gran parte i missili sono intercettati dal nostro sistema di difesa, ma non tutti. Ogni civile è un obiettivo, i nostri bambini sono traumatizzati, le loro ferite emotive sono irreversibili.E i tunnel, scavati sottoterra, che raggiungono la soglia delle case di alcuni abitanti dei Kibbutz al confine di Gaza … negli oscuri meandri dei miei incubi immagino a cosa sono destinati: contrabbando, rapimenti, torture, omicidi …! I nostri soldati sono in prima linea. Vi sono nostri figli, figli di nostri amici e vicini, giovani uomini e donne dei questo paese chiamati al dovere dal nostro governo … e già, bare avvolte nella bandiera, funerali inondati dalle lacrime, vite distrutte, il Kadish, la sconvolgente ben nota routine.

E la gente di Gaza … oh Dio, la gente di Gaza … Cosa può esservi di più miserabile e orribile rispetto a quello che queste persone devono sopportare? Il loro destino sarà per sempre quello di soffrire per mano di crudeli tiranni? Le immagini dei bambini sanguinanti, le madri che piangono negli abiti macchiati di sangue, le macerie e la devastazione, il terrore nei loro occhi, cinque minuti al massimo per uscire dalle loro case, correre per sopravvivere perchè stanno cadendo le bombe .. nessun rifugio … la tattica dei talebani di Hamas da un lato e i bombardieri F16 dell'esercito israeliano dall’altro, queste persone sono tenute nella morsa come noci, schiacciate dalle spesse ganasce di metallo della cecità e stupidità umana! … il bilancio delle vittime continua a crescere … per amor di Dio .. per quanto tempo dovrà continuare tutto questo?
Gli uomini di Hamas sono estremisti, sono Jihadisti, sono pericolosi, il loro scopo è di uccidere ogni Ebreo, me e i miei figli compresi. Non riconoscono Israele, hanno intenzione di trasformare tutti gli abitanti di Gaza in martiri usandoli come scudi umani ... abbiamo sentito tutto. Abbiamo sentito Hannia e i suoi seguaci, ed è probabilmente tutto vero, per quanto possa esserci alcuna verità …

Ma ogni uomo, donna e bambino è da condannare per l’amara, orribile follia di entrambe le parti??
Io ascolto Naftali Bennet che parla alla CNN e spiega freddamente come quelli di Hamas sono terroristi e noi abbiamo tutto il diritto di difenderci, il che è vero … Aspetto, pazientemente, una sua espressione di dolore, un suo rammarico per la perdita di vite innocenti … ma non arriva alcuno di questi segni. E mi dico: hai dimenticato che rappresenti un’intera nazione? Hai dimenticato gli insegnamenti fondamentali della tua religione? Vergognati! Per te sono morte persone innocenti, uomini donne e così tanti bambini...anche se non intendevi farlo! E sì, quelli di Hamas continuano con la loro orribile retorica intrisa di sangue, la loro crudele spavalderia a spese dell’infelice gente di Gaza … loro non nascondono il loro piano scellerato! Loro INTENDONO portare alla morte gente innocente! Non vi è dubbio che c’è un posto speciale all’inferno per gente del genere, e la storia ne è piena. Ma questo non ci esime dall’obbligo di comportarci come esseri umani, a meno che il nostro scopo non sia quello di una metamorfosi che ci trasformi nella terrificante identica imagine dei nostri più pericolosi nemici.

Noi , Palestinesi e Israeliani allo stesso modo, non abbiamo “mai perso l’opportunità  di perdere un’opportunità di fare pace”. Abbiamo creato questo disastro con le nostre mani e stiamo pagando il terribile prezzo per la nostra arroganza e sorda stupidità.

È facile puntare il dito e diventare estremamente auto-difensivi quando le bombe cadono... ogni parte si rifugia nel proprio cantuccio, restando vicina alla propria gente, incolpando l'altra...

Il mio cuore va alle famiglie delle vittime dovunque esse siano. Sono felice di avere un esercito israeliano forte che mi difende da quelli che affermano chiaramente che il loro scopo è quello di tagliare la gola ai miei figli … MA non voglio usare la mia tristezza e paura come uno scudo che mi separi dall’empatia umana e dal ragionamento lucido. Al contrario, voglio fare l’opposto.

Voglio stare nell’arena e pronunciare la mia verità.

Vi sono solo due parti, e queste non sono Israeliani e Palestinesi, Ebrei e Arabi. Sono moderati ed estremisti. Io appartengo ai moderati, dovunque essi siano. Sono loro la mia fazione. E questa fazione ha bisogno di essere unita!! Io non ho niente di niente in comune con gli estremisti Ebrei che bruciano vivi I bambini, avvelenano pozzi e sradicano alberi, che scagliano pietre ai bambini della scuola, che sono motivati da un odio frutto del lavaggio del cervello, e da acuta arroganza. Voglio nascondere la testa nelle mie mani e scomparire, sulla luna se è possible, quando leggo I sermoni dei Rabbini Ginsburg e Lior, che mitizzano la morte e l’uccisione in nome di Dio così come fece Baruch Goldstein, il loro sacro martire, che ha ucciso 29 Arabi a sangue freddo mentre stavano pregando!... Quando leggo le incredibili parole di razzismo e di odio scritte da qualche mio concittadino israeliano, i pianti di gioia quando vengono uccisi bambini palestinesi, il disprezzo per la vita umana!!... Il fatto di condividere lo stesso passaporto e la stessa religione non significa nulla per me. Non voglio avere niente a che fare con queste persone.

Allo stesso modo, gli estremisti sull’altro fronte sono pure i miei acerrimi nemici. Ma la loro collera è rivolta non solo contro di me ma contro i moderati della loro stessa società  … ciò ci rende tutti fratelli armati!
Così come esorto I moderati arabi, dovunque siano, a fare tutto ciò che è in loro potere per respingere l’estremismo, non ho alcuna intenzione di chiudere gli occhi di fronte alle responsabilità che devono essere assunte dalla mia parte per il disastro che si sta verificando. L’Islam radicale è un fenomeno pericoloso che deve essere affrontato non solo da Israele, ma dal mondo intero. Ma vi sono nel mondo musulmano voci più liberali, vi sono partner per il dialogo! Abbiamo davvero fatto tutto ciò che è in nostro potere per aprire un dialogo con loro?

La risposta è NO, abbiamo fatto il contrario. Il governo attuale guidato da Netanyahu ha fatto tutto ciò che era in suo potere per reprimere qualunque tentativo di riconciliazione. Ha indebolito e offeso Abu Mazen, leader della più moderata OLP, che ha affermato più volte di essere interessato alla pace. Quando Abu Mazen ha fatto delle dichiarazioni sull’Olocausto, definendolo la più grande tragedia della storia umana, l’hanno schernito e screditato. Non hanno rispettato accordi che loro stessi avevano sottoscritto, rifiutando di rilasciare prigioneri che avevano già pattuito di rilasciare, preferendo continuare l’oltraggiosa ed esasperante costruzione degli insediamenti come se non vi fossero stati negoziati. È come schiaffeggiare qualcuno, ripetutamente, mentre nello stesso tempo innocentemente gli si dice: “Facciamo pace! Non vedi quanto voglio la pace? Perchè non stai collaborando?” 

E cosa dire dell’iniziativa di pace della Lega Araba? Perchè è stata sempre costantemente ignorata dal governo israeliano? Proprio di recente, in un gesto di buona fede senza precedenti, un ufficiale illustre dell’Arabia Saudita ha scritto un articolo su di un quotidiano israeliano, che esprimeva il suo desiderio di pace!! È rimasto inosservato! Questo comportamento può essere solo decritto come riprovevole e arrogante.

Quali folli forze messianiche accecano questi politici e il loro elettorato? Quale sindrome biblica di Joshua? Cosa stanno pensando, che pian piano domineranno i territori occupati sino a quando non vi sarà alcun modo di creare lo Stato palestinese? Che cosa sarà di tutti i palestinesi che vivono lì, delle loro aspirazioni, della loro storia? Che cosa sarà del loro benessere, dei loro sogni, delle loro speranze, del loro futuro? Vivranno semplicemente, come un lieto fine, come cittadini di seconda classe, o forse si convertiranno in massa al giudaismo? Qual è il piano?

Non c’è alcun piano, alcuna visione moralmente compatibile con valori universali, un desiderio di creare coesistenza: o almeno niente del genere è stato presentato in modo coerente alla nostra gente. Al suo posto, siamo nutriti di paura costante e paranoia, e si stanno alimentando le fiamme del nazionalismo, coltivando xenofobia e razzismo. Di fatto questi politici stanno deteriorando Israele a un ideologico e strategico punto di non ritorno.

Solo il dialogo da una posizione di rispetto e di empatia può salvarci.

Solo uno sforzo concertato per  rafforzare i moderati e, di conseguenza, marginalizzare quanto più è possibile gli estremisti può procurarci un po' di speranza. 

Per quanto noi in Israele disprezziamo giustamente Hamas, non sembra che si vada da nessuna parte. Abbiamo seriamente preso in considerazione le loro condizioni per un cessate il fuoco? Molte di esse hanno un senso!

Perché non cercare di alleviare le sofferenze degli abitanti di Gaza, consentire loro di svilupparsi economicamente, restituire dignità alle loro vite ed ottenere un cessate il fuoco di dieci anni? Dieci anni è un sacco di tempo!

Le menti giovani possono aprirsi. Persino una modesta prosperità economica può fare da catalizzatore per il cambiamento! Perché diamo per scontato che questi anni verranno usati solo per rafforzare il potere militare di Hamas? Le condizioni includono una supervisione internazionale. Forse gli anni creeranno una situazione in cui Hamas, con una generazione di leader più giovani che vedono un orizzonte diverso, verrà trascinata all'interno del circolo della politica in un modo che consentirà, finalmente, di aprire un dialogo?

Io chiedo a me stessa ed a Netanyahu: perché non sorprendiamo noi stessi?! Netanyahu, si dice che tu sia un uomo intelligente: perché non fai un'inversione a 180 gradi, cambi le regole del gioco, pensi fuori dagli schemi? Da' il benvenuto ad Abu Mazen, smetti di costruire gli insediamenti, sostieni il governo di unità, apri Gaza e consenti il commercio con la supervisione internazionale. Abbraccia le aspirazioni palestinesi unitamente alle nostre, accogli l'intervento internazionale e guadagna un vero alleato contro l'estremismo? Scacco matto!

Abbiamo davvero compiuto tutti questi sforzi, prima di mandare a morire i nostri soldati? E' triste, ma la risposta è no.

Nessuno sta smantellando l'esercito israeliano, che resterà forte. Ma allora perché ci rifiutiamo testardamente di correre questo rischio calcolato, preferendo piuttosto il sacrificio dei nostri figli? E' una cosa che va oltre ogni mia comprensione.

Ad Akedat Yitzchak, Dio è intervenuto salvando il bambino. Dov'è Dio, adesso? E' forse divenuto indifferente a causa dell'abominio che è stato fatto dei suoi sacri insegnamenti dagli estremisti di ambo le parti?


Se ci rifiutiamo di riconoscere i diritti di entrambe le parti e di farci carico dei nostri obblighi, se ciascuno di noi rimane aggrappato alla propria versione, con disprezzo e inosservanza di quella dell'altro, se continuiamo a preferire le spade alle parole, se santifichiamo la terra e non le vite dei nostri figli, saremo presto tutti costretti a cercare una colonia sulla Luna, perché la nostra terra sarà così zuppa di sangue e così intasata di lapidi che non vi resterà più niente per vivere.

Io ho scritto queste parole e le ho cantate insieme alla mia amica Mira Awad. Oggi sono più vere che mai: 

“When I cry I cry for both of us,  
("Quando piango, piango per tutti e due)
My pain has no name.  
(Il mio dolore non ha nome.)
When I cry, I cry to the merciless sky and say:  
(Quando piango, piango rivolta al cielo spietato e dico:)
There must be another way”  
 (Dev'esserci un'altra via)

giovedì 24 luglio 2014

l'Armata Rossa sui Monti Erei

A sorpresa (felice) il Consiglio Comunale di Piazza Armerina ha deliberato di aderire al Libero Consorzio dei Comuni di Catania e di abbandonare, quindi, la ex Provincia di Enna. Le forze politiche di maggioranza e di opposizione, poche ore prima della affollata seduta del Consiglio Armerino, hanno trovato una convergenza, seppur con distinguo e precisazioni, ed hanno votato quasi all'unanimità il passaggio con Catania. 
L'esplicito "ordine" impartito dalla segreteria provinciale del Partito Democratico diretto al Circolo del PD di Piazza Armerina e a quanti, anche all'interno del Consiglio Comunale e della Giunta, hanno legami politici con i vertici del Partito Democratico provinciale, non ha avuto effetto. Ma il vertice provinciale di quel partito è l'uomo più potente della (ex) Provincia di Enna. Potente politicamente, potente economicamente. Pensate che se ne starà a guardare? Come  capo del Soviet Supremo mobiliterà la sua personale Armata Rossa, aprirà fronti giudiziari, fronti mediatici. Non è escluso il lancio di fango su chi magari si espone un po' di più. C'è solo un modo per resistere. Essere uniti e proteggerci a vicenda.

Qui il video dell'intervento in Aula della Portavoce del Movimento 5 Stelle di Piazza Armerina, Rossella Morgana Murella, che illustra le ragioni della petizione popolare, firmata da centinaia di liberi cittadini, che ieri è stata portata in aula ed illustrata dal Movimento 5 Stelle ed infine è stata condivisa dal Consiglio Comunale. Dopo non so quanti anni il Consiglio Comunale esamina una petizione popolare, dando modo ai cittadini di illustrarla e spiegarne le ragioni. Ieri la democrazia ha fatto un passo avanti, indipendentemente dal risultato, molto apprezzato dal Movimento 5 Stelle della Città dei Mosaici, che ha visto convergere le forze politiche di maggioranza ed opposizione. La partecipazione dei cittadini alla vita politica della nostra comunità è un fatto positivo. Io spero che diventi un'abitudine, e che non faccia più notizia. 

martedì 22 luglio 2014

mari mossi o molto mossi in Consiglio Comunale

Il 19 Luglio si è svolta in Piazza Sen. Marescalchi (Piazza Stazione) l'agorà cittadina sui liberi consorzi. Molti interventi, molti capannelli di cittadini con un sacco di domande. Rifatta un po' la storia delle pluridecennali "espropriazioni" in danno della città dei mosaici. Raccolte altre firme per chiedere al Consiglio Comunale di decidere di abbandonare per sempre il libero consorzio di Enna e consentire alla città di votare attraverso il referendum
Il 23 Luglio il Consiglio Comunale è convocato proprio per decidere di aderire al libero consorzio di Catania, dopo il fallimento dei tentativi di formare nuovi liberi consorzi e dopo che la Città di Gela -prima tra tutte in Sicilia- ha deciso di aderire al libero consorzio di Catania, impedendo così l'altra opzione (teorica perchè non voluta nè dai cittadini Piazzesi nè dalle forze politiche locali) dell'adesione al libero consorzio di Caltanissetta. Dopo la delibera Gelese, Piazza Armerina non confina più con nessun Comune della provincia di Caltanissetta. 
Hanno partecipato all'agorà (che è un'assemblea cittadina che si svolge in piazza, come nella Atene antica) anche rappresentanti del comitato cittadino per il referendum costituitosi la settimana scorsa a Piazza Armerina. 
Complessivamente la città in questi ultimi mesi ha visto una progressiva mobilitazione sia dei cittadini, sia di alcune forze politiche. Tra queste il Circolo del PD di Piazza Armerina e il Meetup del Movimento 5 Stelle di Piazza Armerina che già dal 2 Maggio, dopo un dibattito interno e una votazione on line, ha iniziato una campagna di informazione e raccolta firme. 
Latitanti le altre forze politiche che al massimo hanno espresso critiche alla legge, critiche al libero consorzio di Catania, critiche al Sindaco, critiche alla Giunta. Critiche. Ma strappargli una dichiarazione sulla loro posizione politica è un'impresa che non è riuscita a nessuno. Sapremo solo all'ultimo momento come voteranno.
Non meno misteriosa è la posizione della maggioranza, eccezion fatta per la componente che fa capo a Mattia il quale è l'unico che ha espresso apertamente la posizione dei 4 consiglieri comunali che a lui fanno politicamente capo: si per l'abbandono di Enna, si ad aderire al libero consorzio di Catania (tuttavia il gruppo non ha votato in maniera compatta per procedere alla votazione alla data del 25 Giugno scorso).
Ondivaga e contraddittoria la posizione del Sindaco Filippo Miroddi. Egli ha infatti dapprima firmato insieme ad altri Sindaci un documento per la formazione di un nuovo libero consorzio che prevedeva di allargare la ex provincia di Enna ad alcuni Comuni che si affacciano sul Tirreno ed altri dell'area montuosa del territorio Messinese.  
Durante la campagna elettorale dell'anno scorso, invece, si era espresso per uscire completamente dalla Provincia di Enna. Mentre, Il 25 Giugno scorso, ha chiesto al Consiglio Comunale Armerino una pausa di riflessione per potersi consultare con il Vescovo e la direzione del Museo della Villa Romana del Casale e per dare modo alle forze sociali e al mondo delle associazioni di discutere sul tema dei liberi consorzi. Tuttavia, il Sindaco Armerino, lascia trapelare "ufficiosamente" di essere d'accordo per aderire al libero consorzio di Catania e di non poter parlare per essere stato consigliato dalle componenti politiche di maggioranza  a mantenere una posizione "istituzionale" e terza. Atteggiamento simmetricamente opposto a quello del Sindaco di Gela, Fasulo, che a viso aperto ha lottato (ed ha vinto, riguadagnando consensi nell'opinione pubblica) per far aderire Gela al libero consorzio di Catania.
Si è beccato quindi non infondatamente tutte le accuse di incoerenza e assenza di visione politica e i sospetti di militanza pro-Enna, da parte di molti.
Da segnalare che il 21 Luglio si è svolto un sit-in del comitato pro-referendum davanti alla sede del Consiglio Comunale, in Piazza Garibaldi. Sono prove generali per mercoledì prossimo, quando molti concittadini confluiranno nella sala del Consiglio Comunale, normalmente semi-deserta e silenziosa: il comitato pro referendum, il Movimento 5 stelle, il gruppo politico che fa capo a Renzo Amore. Non sarà una seduta noiosa.
Insomma, tra pre-tattica, idee confuse e benedizioni vescovili nessuno al momento è in grado di sapere cosa succederà il 23 Luglio.



sabato 19 luglio 2014

la differenza tra referendum confermativo ed abrogativo

Questo post non è un saggio per esperti e scienziati di diritto. Serve per spiegare con semplicità la differenza tra abrogativo e confermativo quando si parla di referendum. 
Se una legge approvata dal Parlamento è già stata firmata (promulgata) dal Capo dello Stato, i cittadini possono farla cancellare con un referendum abrogativo
Se invece il Capo dello Stato non l'ha ancora firmata i cittadini con un referendum confermativo stabiliranno se dovrà essere firmata e diventare legge a tutti gli effetti. 
Il referendum confermativo è quindi precedente al nascere di una legge. 
Il referendum abrogativo, invece, è successivo alla nascita di una legge.

In Italia per per cancellare una legge esistente (referendum abrogativo) ci vuole un numero minimo di cittadini che va a votare (c.d. quorum). Questo numero minimo è della metà più uno degli elettori. Quindi i cittadini possono far cancellare una legge esistente solo se va a votare almeno la metà più uno dei cittadini elettori e se la maggioranza di quelli che vanno a votare dice si alla cancellazione della legge. 
In Italia per confermare una legge che ancora non è stata firmata dal Capo dello Stato (che quindi non è ancora nata) ci vuole un referendum confermativo. In Italia non è necessario che vada a  votare un numero minimo di elettori (senza quorum) per il referendum confermativo. Si contano i voti a favore e voti contrari e la legge viene dopo firmata dal Capo dello Stato solo se a confermarla ci sono stati più voti favorevoli che contrari. 
In Italia si possono sottoporre a referendum confermativo solo le leggi che modificano la Costituzione. 
In Sicilia sono previsti sia i referendum abrogativi, propositivi e consultivi, sia  referendum confermativi senza quorum [art. 17 bis dello Statuto]. 
Anche i Comuni potrebbero prevedere referendum confermativi ed abrogativi nei loro Statuti. Chiaramente i Comuni non fanno delle leggi ma solo delibere o provvedimenti. 
Nel caso dei liberi consorzi di Comuni Siciliani, una legge della Regione Siciliana ha stabilito che i Consigli Comunali possono decidere di passare da un libero consorzio ad un altro con cui confinano. Però la decisione, la delibera, deve essere sottoposta a referendum confermativo. Quindi, non c'è bisogno di quorum.

giovedì 17 luglio 2014

non siamo innocenti

I bombardamenti Israeliani su Gaza erano in corso quando il 9 Luglio (2014) dall'Italia sono partiti altri due M-346 prodotti dalla Alenia Aermacchi, diretti in Israele.
M-346
Fanno parte di una partita di trenta M-346 che è stata autorizzata nel Marzo di quest'anno dal Governo Italiano, guidato da Matteo Renzi, sotto la Presidenza della Repubblica di Giorgio Napolitano.
Serviranno a sostituire altrettanti aerei da attacco militari leggeri TA-4 Skyhawk di produzione americana capaci di decollare anche da portaerei. 
Ufficialmente si tratta di aerei da addestramento, ma se servono a sostituire 30 aerei da attacco militari è del tutto evidente che sono destinati ad essere modificati (se già non lo sono stati) per esclusivo uso bellico d'attacco. I primi esemplari furono consegnati nel Marzo di quest'anno alle autorità militari Israeliane. Il loro impiego è progettato per attacchi al suolo su bersagli mobili e su bersagli fissi.
TA-4 Skyhawk 
Il nostro Paese (che, secondo la Costituzione, ripudia la guerra come strumento di risoluzione dei conflitti internazionali) fornisce mezzi bellici a paesi che hanno violato risoluzioni ONU (come Israele) e che fanno un uso sproporzionato della forza militare per eseguire rappresaglie (in violazione del diritto internazionale). Oltre alle faccende giuridiche ce ne sarebbe un'altra, di poco conto. Quella etica. Con armamenti come questi si provoca la morte di civili consapevolmente. E tra questi civili i bambini. 
In queste ore abbiamo appreso, dall'informazione italiana ( da quest' anno al 59° posto per libertà di informazione, siamo risaliti in classifica ma purtroppo non riusciamo ancora a battere il Ghana che ci precede) dell'uccisione di 4 ragazzini Palestinesi, su una spiaggia di Gaza, ad opera delle forze aeree Israeliane. 
La Spiaggia di Gaza dove sono stati assassinati i ragazzini Palestinesi dagli
Aerei Israeliani
Fabbricare armi per metterle in mano a forze che non rispettano nessuna regola, non mi pare ci faccia onore. Anzi, mi fa schifo.

martedì 15 luglio 2014

un altro buon motivo per uscire dal consorzio di Enna

La popolazione della sventurata Provincia di Enna è in continuo calo da oltre 60 anni, è l'unica provincia siciliana che perde popolazione residente in maniera così accentuata e costante. Per fare un solo esempio, una città nobilissima e ricca di storia come Aidone fino a pochi anni fa contava 12.000 abitanti, oggi invece soli 6.000. Tutto questo ha già avuto ed avrà delle conseguenze inevitabili anche sul piano economico. Facendo due conti, molto semplici, significa che ci sarà una immensa quantità di case e terreni che passeranno in eredità e non varranno niente, non solo per la concomitante crisi che strangola l'Italia, ma per la circostanza che non ci sarà nessuno che ne avrà bisogno. Il loro valore, già depresso, continuerà a scendere. Investire in case e terreni in un territorio che si spopola non diventa più un azzardo ma una perdita secca di valore, con una conseguenza paradossale: si pagheranno sugli immobili sempre più tasse. Altra inevitabile conseguenza è che il costo dei servizi come la distribuzione dell' acqua potabile,  la raccolta rifiuti, è destinato ad aumentare. Negli ultimi 12 anni la provincia di Enna ha perso 4500 residenti. I nuclei familiari sono composti da circa 2,4 persone. Quindi circa 1800 nuclei familiari in meno e altrettanti contratti con AcquaEnna in meno. Le società che erogano servizi non possono far altro che aumentare le tariffe oppure licenziare il personale (ma non oltre un certo limite). Altra conseguenza è sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti. Si paga la tariffa principalmente sulla base delle case intestate. Ma il rapporto tra case intestate e persone è alterato dal calo della popolazione, il che porta ad un aumento pro capite delle tariffe relative.
Altra spiacevole ed inevitabile conseguenza è sull'edilizia scolastica e sul personale scolastico. Meno persone in età scolastica significano meno scuole e meno insegnanti e minori iscrizioni all'Università locale.  Il calo della popolazione poi ha già un effetto sul rapporto posti letto delle strutture ospedaliere e popolazione. Insomma chi non vuol capire lo fa apposta.

lunedì 14 luglio 2014

fossi al posto degli U.S.A. e della U.E. io ci rifletterei....

Gli americani continuano le provocazioni nel Mar Nero. Il maledetto gas non ferma la sete di profitto delle Compagnie Europee ed Americane, protette dalle forze armate ormai private di U.S.A, Francia e U.K. I Russi avranno mille difetti, ma non le mandano a dire. Ecco le immagini di un'esercitazione aereo-navale di poche ore fa nel Mar Nero della flotta Russa. 



domenica 13 luglio 2014

referendum Gela sui liberi consorzi: quorum non raggiunto.

A Gela non sarebbe stato raggiunto il quorum per la validità del referendum sui liberi consorzi, secondo alcune fonti di stampa. 
Si votava dalle 9 alle 21 di oggi per confermare la decisione presa all'unanimità dal Consiglio Comunale di Gela. Ma a recarsi alle urne sarebbero stati meno del 50% degli aventi diritto. I dati alle 23.00 non sono ufficiali ma i risultati parziali e non ufficiali diffusi da alcuni quotidiani on line indicano una scarsa affluenza alle urne. 
Secondo i legali del Comitato per l'adesione al libero consorzio di Catania non sarebbe necessario nessun quorum per la validità del referendum. "Sapevamo che difficilmente la soglia del cinquanta percento più uno sarebbe stata raggiunta. Adesso, avvieremo una battaglia legale”. 
Delusione ed amarezza del Sindaco di Gela

La mia opinione è che nessuno può negare che non sia stato raggiunto il quorum (la maggioranza degli elettori non è andata a votare), Tuttavia non è affatto scontato e certo che il quorum sia necessario per la validità del referendum. 
Si apre adesso una questione legale. Occorre riflettere sulla circostanza che sarebbe paradossale che un Consiglio Comunale approvi all'unanimità il passaggio ad altro consorzio e che nelle urne la maggioranza schiacciante delle schede confermi tale decisione, ma, siccome sono andati a votare meno della metà degli elettori ... allora la decisione non è valida. 
L'interpretazione corretta dovrebbe, secondo me, seguire il diritto italiano che conosce e regola il referendum confermativo. Non credo che la Regione Siciliana nel fare riferimento al referendum confermativo si riferisse a qualcosa che nel nostro ordinamento giuridico non c'è. Si dovrebbe, secondo me, invece interpretare nel senso che il richiamo al referendum confermativo fatto dal legislatore siciliano, in mancanza di una qualsiasi regolamentazione, sia da riferirsi esclusivamente all'unico referendum confermativo conosciuto nel nostro sistema normativo italiano che NON PREVEDE QUORUM. 

Anche se la legge regionale siciliana n. 14 del 23 ottobre del 2001 non usa espressamente l'aggettivo "confermativo" per indicare l'istituto del referendum regionale previsto dall'articolo 17 bis dello Statuto della Regione Siciliana, si tratta, nella sostanza, di un vero e proprio referendum confermativo a tutti gli effetti, il cui esito secondo l'articolo 19 della legge è subordinato al solo numero dei voti validi " L'Ufficio centrale per il referendum procede alla proclamazione dei risultati del referendum mediante attestazione che la legge sottoposta a referendum ha riportato, CONSIDERANDO I VOTI VALIDI, un maggior numero di voti affermativi al quesito ed un minor numero di voti negativi, ovvero, in caso contrario, che il numero dei voti affermativi non è maggiore del numero dei voti negativi." Il richiamo espresso al referendum "confermativo" della decisione del Consiglio Comunale se è riferibile al diritto positivo siciliano non può che essere che a questo. Se invece è riferibile al diritto positivo italiano non può che essere quello espressamente definito "confermativo" dall'art. 138 della Costituzione. In entrambi i casi il numero dei partecipanti al voto non è rilevante.

ho 10 anni, vivo a Gaza

Ciao, mi chiamo Mayssam, ho 10 anni, sono Palestinese, vivo a Gaza. Volevo dirvi che sono ancora viva. Non sono una terrorista, perciò non mi uccidete, datemi la possibilità di rimanere viva. Ciao.









comunicato del Movimento 5 Stelle di Piazza Armerina




COMUNICATO STAMPA

Il M5S di Piazza Armerina, impegnato da mesi sul fronte della battaglia per l’adesione ai Liberi Consorzi, si è reso protagonista di una vera e propria battaglia civica, scendendo in campo - primo in assoluto, quale forza politica locale - con banchetti informativi sul tema, con “agorà” pubbliche – ovvero momenti di dibattito pubblico insieme alla cittadinanza – con una raccoltafirme di tutti quei cittadini che sono stanchi della politica fallimentare della provincia di Enna e vogliono lasciarla, e con la presenza costante e fortemente critica degli attivisti ai consigli comunali, che di volta in volta hanno visto rinviato il momento decisionale in cui i signori consiglieri, come previsto per legge, avrebbero dovuto prendere una posizione chiara e responsabile e deliberare sull’argomento.

Non tutti sanno, infatti, che in data 4 giugno, il M5S di Piazza Armerina ha depositato n° 2 istanze popolari corredate da 350 firme, relative alle questioni Acqua Enna e Liberi Consorzi (prot. nn. 12268-12269).
A norma dell’art. 52 dello statuto comunale, l’amministrazione deve dare risposta entro gg. 30 dalla data di presentazione. Ciò non è avvenuto, ma confidiamo nel prossimo consiglio comunale, che si svolgerà con ogni probabilità tra il 22 ed il 26 luglio, dove saremo nuovamente presenti, insieme ai cittadini, per fare valere il nostro diritto all’avvio del referendum che consentirà ai cittadini di esprimersi e decidere del loro futuro.

Pertanto, il M5S sottolinea che, di fatto, nella città di Piazza Armerina esiste già da tempo un comitato pro referendum, di cui il Movimento è il naturale promotore, insieme ad un migliaio di cittadini ed a pochi altri rappresentanti delle forze politiche locali che hanno partecipato attivamente, anche in sede di consiglio comunale, alla battaglia sui Liberi Consorzi: le firme raccolte fino ad oggi, con quelle già depositate, hanno raggiunto quota 1000 e proseguono ogni settimana nella sede locale del Movimento, dove continuano a recarsi i cittadini per potere avviare la regolare procedura referendaria.
Invitiamo la cittadinanza a prendere parte in gran numero al prossimo evento, che si terrà giorno 19 luglio in piazza Sen. Marescalchi, precisando che sulla importante questione dei Liberi Consorzi siamo aperti ad ogni eventuale collaborazione, indipendentemente dai colori politici.

Assemblea cittadina del M5S di Piazza Armerina



giovedì 10 luglio 2014

come bestie




consiglio comunale di Piazza Armerina delegittimato

L'isolamento dei partiti indigeni, ha raggiunto la sua punta massima. Incapaci di rappresentare i loro elettori che, nella loro stragrande maggioranza vogliono abbandonare il libero consorzio di Enna, e incapaci di fornire una spiegazione plausibile delle ragioni che li portano a rimanere nel libero consorzio di Enna, si trovano adesso in una condizione che forse hanno sottovalutato. A fare politica e non chiacchiere sono i comitati di quartiere, il Movimento 5 Stelle e qualche encomiabile e coraggioso consigliere comunale. Scavalcati dalla cittadinanza, che continua ad organizzarsi, i partiti indigeni (PD, PSI, NCD, FI) rischiano di fare una brutta fine. Che cosa succederebbe se, impedito il referendum, i comitati di quartiere e movimenti politici non rappresentati in consiglio comunale si unissero e raccogliessero le firme della metà + 1 degli elettori per sfiduciare Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale? Provate ad immaginare otto-dieci mila firme contro i politicanti indigeni. Quali effetti avrebbero? E pensano davvero, gli indigeni, che al prossimo consiglio comunale si presenteranno solo una cinquantina di Piazzesi, diciamo "irritati" ? L'ipotesi della raccolta firme e l'idea di unificare i comitati di Quartiere circola in rete da qualche giorno. Potrebbe dunque nascere un nuovo assetto politico e forse un nuovo sistema di organizzazione della partecipazione democratica? 


english course, lesson number five

Affinate il vostro inglese gratuitamente grazie a formidabili maestri: i politici italiani. Danno il meglio di sé quando parlano in inglese.


LESSON ONE

LESSON TWO

LESSON THREE

LESSON FOUR

LESSON FIVE
Qui ascoltate anche la profondità dei contenuti. La straordinaria rivelazione per l'estero: Meucci è il vero inventore del telefono.


martedì 8 luglio 2014

affrancarsi da Enna

Quanti significati può avere il verbo affrancare?

Rendere franco, libero da un onere, da una servitù,  emancipare, liberare. 
Oppure può significare pagare la tassa di spedizione di una lettera, cartolina applicandovi un francobollo, bollare.




Nel video, dunque, quando si parla di affrancare ci si riferisce a qualcosa che ha a che vedere con il rendere liberi o con i francobolli?



la carica degli elefanti


La carica degli elefanti è arrivata. Scompaginate, come sempre, le forze politiche locali. Divise, come sempre, in attesa di contro ordini che non arriveranno mai. 
Delegittimate dall' opinione pubblica cittadina, isolate dentro e fuori la città, prive di argomenti.
Sono loro che hanno in mano la chiave per cambiare le cose. Contano su questo, sull'estate, su un paio di azzeccagarbugli imbonitori di sciocchezze, persone che nella migliore delle ipotesi non hanno neppure letto la legge. E poi, contano su di lui: Quinto Fabio Massimo Cunctator (il temporeggiatore). Chi si stupirebbe nel vederli uscire dal Consiglio Comunale tra due ali di folla che gridano "Venduti, venduti"?  Ecco perchè molte di loro non partecipano ai dibattiti pubblici organizzati da tutti tranne che dal Sindaco e dalla sua maggior-minoranza e se la cavano con un modestissimo "ma la legge non è buona". Ed ecco perchè prevedo che come conigli si nasconderanno e non parteciperanno al Consiglio comunale, magari facendo mancare il numero legale. 

il consiglio comunale è contro i cittadini


domenica 6 luglio 2014

aumm aumm

Una passeggiata di 10 minuti e sono tornato a casa sconvolto. Girano voci di grandi acquisti.
Ripresa economica? No. Forme di baratto tribale. Dittaino secondo i filologi avrebbe a che fare con il fango, distesa di fango, fiume melmoso...


Crocetta ha venduto la Sicilia

Per favore cancellatelo per sempre dall'elenco dei politici siciliani. Si tratta di un politicante pupo. Non gli era bastato finire di massacrare la sanità siciliana, distruggere il bilancio della Regione, riprendere l' opera di devastazione dell' ambiente siciliano regalando il diritto di perforazione petrolifera di uno dei più belli e affascinati ecosistemi e paesaggi del pianeta. No, non bastava. Neppure si era saziato delle buffonate politiche fatte sul MUOS  in campagna elettorale, promettendo lotta dura senza paura e poi rinnegando sé stesso, revocando delibere sulla base di studi scientifici per lo meno molto discutibili, contraddetti da altri studi scientifici indipendenti. Non si è mai saziato di commissariare tutto. Adesso l'ultimo atto. In cambio di 500 milioni di Euro, rinuncia ad almeno 5 miliardi di Euro di crediti della Regione Siciliana verso lo Stato al solo ed unico scopo di evitare il default,  il commissariamento e nuove elezioni che travolgerebbero sicuramente lui e forse il PD che lo sostiene, non esponendosi più di tanto, ma che ha votato il bilancio e beneficia dei posti da commissario in tutta l'isola. 
Con gente di questo calibro e i suoi sodali non c'è nessuna possibilità di dialogo politico, vanno rimossi con somma urgenza. 
Il documento che ha appena firmato ha di fatto eliminato l'autonomia statutaria speciale della regione siciliana, leggete le ultime righe.
Rosario Crocetta potrebbe non avere affatto  un passato cristallino per i suoi rapporti con esponenti mafiosi. La DIA in passato si è interessata di lui per dichiarazioni di pentiti
Ma vedrete che anche adesso gli arriverà per posta il solito proiettile salva-Crocetta, o qualche lettera anonima che lo proclamerà ancora una volta "vittima" della mafia siciliana e "santo" della lotta alla mafia.




sabato 5 luglio 2014

un Maestro

Oggi, alle 13, Attilio Giusto ha lasciato questo mondo all'età di 97 anni.  Era mio suocero. Nella sua vita è stato maestro elementare per molte generazioni di Piazzesi. Tutti ne hanno un buon ricordo. Non era un insegnante, era un Maestro e sapeva la differenza. Ha insegnato molto di più di quanto i sussidiari di scuola dicessero. Fu tra i primi ad insegnare le lingue straniere nella scuola elementare, molto ma molto prima che il Ministero le rendesse obbligatorie solo qualche anno fa. Fu tra i primi a realizzare esperimenti di fisica e chimica in classe, tra i primi ad insegnare nelle scuole elementari le basi dell'insiemistica. 
Un grande Cattolico, ma mai un baciapile. Era della generazione di quei maestri che comprava coi suoi soldi le scarpe e i grembiuli agli alunni più poveri, prima che esistessero forme pubbliche di solidarietà. Amava il suo lavoro, non si è mai assentato. 
Odiava gli inglesi perchè lo avevano tenuto prigioniero di guerra per 7 anni in India con una scheggia conficcata nell'occhio. Ha combattuto per il suo Paese, era orgoglioso di esserne stato un Ufficiale, un Tenente-Colonnello a quel tempo, e di avere dedicato una sì gran parte della sua lunga vita alla sua nazione, anche se né lui né la sua famiglia condividessero nulla delle idee politiche allora "dominanti". Più volte aveva rischiato la vita in guerra. Era saltato per aria con il suo carro armato su una mina  ed era riuscito a sventare un agguato di un sicario che stava per pugnalarlo, grazie al suo cane. Narrava di una sua formidabile fortuna: sognava di notte i numeri al lotto e di avere vinto in una occasione una cospicua somma di denaro, sempre durante il periodo bellico.
Raccontava spesso che, quando tornò dalla lunga prigionia, non riusciva a dormire sul letto e di come i primi giorni avesse continuato a dormire sul pavimento di casa, come per anni aveva fatto da prigioniero. Era un grande amico di Litterio Villari, lo storiografo Piazzese, lo chiamava Lio, con il quale scambiava spesso idee e osservazioni. Ha letto milioni di libri, non si è mai lasciato influenzare dai media per elaborare le sue opinioni. Partiva sempre da lontano per esprimere un giudizio politico, mai dal presente o dalla cronaca. 
Appena in pensione, contribuì alla formazione di una delle prime radio private di Piazza Armerina. 
Non sopportava gli incapaci messi nei posti di responsabilità. Mandò a quel paese un suo ex commilitone, ufficiale come lui, che dopo la guerra aveva vinto una cattedra universitaria all'istituto delle lingue orientali di Napoli. Cretino eri e cretino sei rimasto, gli disse, e abbandonò gli studi. Il motivo. Mio suocero fece l'ufficiale interprete in India, dov'era prigioniero, e lì perfezionò e raffinò al massimo il suo inglese. Quando il suo ex collega ufficiale (che era stato un suo subalterno) durante l'esame gli contestò un errore, mio suocero perse la sua tipica calma e gliele disse in faccia, in italiano, affinché capisse. 
Non ha mai negato il suo aiuto e il suo sostegno morale a tutti noi che gli eravamo vicini. 
Ho voluto dire queste cose perchè non mi sembrava giusto ricordarlo seduto su una poltrona, imboccato da altri, non più fiero nel camminare eretto, non più caustico nelle battute, non più straordinariamente spiritoso, ironico, e colto. 
Ciao Attilio.

giovedì 3 luglio 2014

acqua e morosità: dov'è finita l'agenda verde?


Il 15 Novembre 2013 il Consiglio dei Ministri si riunì alle ore 11.25 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Enrico Letta. Segretario il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Filippo Patroni Griffi e approvò un disegno di legge che si occupava tra l'altro della morosità degli utenti e sui distacchi dei contatori dell'acqua. Il Testo diceva a proposito della morosità degli utenti:
" -Morosità nel servizio idrico integrato-  Con l’applicazione delle tariffe basate sul principio di copertura dei costi, l’impatto economico sugli utenti è cresciuto in modo rilevante, creando crescenti problemi di morosità. Il provvedimento mira a regolamentare le modalità di gestione del fenomeno della morosità per limitarne l’insorgenza, assicurarne l’efficace contrasto in modo che i costi non ricadano sugli utenti non morosi e per garantire un livello minimo di fornitura di acqua anche alle utenze non in regola con i pagamenti."
Si trattava dell'applicazione di un principio giuridico  introdotto dal Referendum sull'acqua e, prima ancora, da una Risoluzione dell' Assemblea dell' ONU del 28 Luglio del 2010 che riconosceva l'acqua come un diritto umano universale e fondamentale
Ma che fine ha fatto quel disegno di legge che era l'Agenda Verde del Governo Italiano? Desaparecidos.
C'era un tempo nel quale la Magistratura, sostituendosi al legislatore, ne colmava le lacune, le sviste e le contraddizioni. Oggi non è più così. Quando di  mezzo ci sono grandi interessi economici la Magistratura appare timida. Riesce soltanto a dire che se il contatore è condominiale il gestore non può prendersela col condominio, ma col singolo condomino (Cassazione Civile a Sezioni Unite). Nessuna pronuncia in materia di acqua che non è una merce (come risulta dal diritto europeo), nessuna pronuncia sulla natura di diritto umano e fondamentale (la risoluzione venne approvata dalla rappresentanza del Governo Italiano presso l'ONU) e nessun cenno neppure alla nostra Costituzione, il riferimento alla pari dignità sociale e al compito della Repubblica di rimuovere rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, e ne impediscano il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Troppo difficile da capire che togliere l'acqua ad una persona, ad una famiglia è eticamente ingiusto prima di tutto? Qualcuno toglierebbe l'acqua ad un animale? E ad un uomo?

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