giovedì 5 giugno 2014

Il presidente dell'Assemblea Siciliana fa retromarcia

Ardizzone, presiede l' Assemblea Regionale Siciliana. Nelle settimane appena passate si scagliò contro Giancarlo Cancelleri, parlamentare siciliano del M5S, per avere questi osato dire in TV che l' ex Presidente della Regione Siciliana, Totò Cuffaro, in carcere per aver commesso delitti di stampo mafioso, percepisce un vitalizio di 6.000 Euro. Le affermazioni di Giancarlo Cancelleri, secondo Ardizzone, sarebbero state lesive dell'immagine delle Istituzioni Siciliane. Invece un ex Presidente in galera, no. Un altro ex Presidente, Raffaele Lombardo, condannato in via non definitiva per delitti di stampo mafioso, no. Non c'è lesione di immagine delle Istituzioni Siciliane e della classe politica siciliana se due ex Presidenti della Regione hanno avuto condanne per mafia. 
La Sicilia non c'entra niente con la mafia, si sa. Tutta cattiva stampa, cinematografia faziosa e letteratura fantasiosa. L'ex Presidente Cuffaro aveva immediatamente fatto sapere, con una lettera dal carcere, che "il mio vitalizio non è uno scandalo come dei novelli moralizzatori si stanno affannando a far credere e a pubblicare". Fatto sta che dopo le veementi accuse, lanciate in TV e a Sala d' Ercole, a 12 ex Parlamentari Siciliani (Cuffaro compreso) è stato sospeso il vitalizio. E mentre a Palermo veniva sdegnosamente respinta la richiesta del M5S di negare il vitalizio anche a chi si fosse macchiato di delitti di mafia, a Roma la competente commissione parlamentare bocciava un emendamento del Movimento 5 Stelle diretto a togliere il vitalizio anche ai parlamentari nazionali macchiatisi di delitti di stampo mafioso. Qual'è la notizia, i novelli moralizzatori o i vecchi volponi? 

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