venerdì 20 giugno 2014

il consiglio supremo di difesa italiano si è riunito

immagini di repertorio di una riunione del CSD
Per me non ci sono dubbi. Questa settimana è accaduto qualcosa di importante nel Mediterraneo. Una grossa operazione militare degli U.S.A.. E la cosa è stata tenuta nascosta. Non si è trattato di una esercitazione, e neppure della cattura di un terrorista come qualche rarissima fonte di stampa riferisce riportandosi a comunicati delle autorità militari di Sigonella. Per almeno tre giorni i cieli della Sicilia centrale sono stati attraversati da aerei militari. Dopo di che gli spazi aerei di Sigonella (che comprendono quelli dell'aeroporto civile di Fontanarossa di Catania) sono stati chiusi per molte ore. Le esercitazioni militari hanno un altro profilo operativo, vengono rese note per evitare di mettere in allarme forze armate potenzialmente ostili. Questo non è successo. E la chiusura di Fontanarossa è la prova evidente di una crisi militare improvvisa. Che cosa sia successo non si sa. 
Tornado italiano al ritorno da una missione di guerra in
Libia
Chi come me ha notato il rumoroso passaggio di aerei sui nostri cieli ha avuto la stessa percezione dell'operazione fatta in Libia. Quando da Sigonella partirono i caccia bombardieri NATO diretti nella zona occidentale della Libia (Tripoli) era semplice calcolare persino il tempo impiegato per raggiungere l'obbiettivo. Le troupe televisive infatti circa 1 ora e 30 minuti dopo davano notizia di un bombardamento in città. Il rumore percepito sui nostri cieli era molto simile a quello di questi ultimi giorni. Il numero dei voli leggermente più basso. 
La notizia è che si è riunito il Consiglio supremo di Difesa Italiano, presieduto dal Capo dello Stato,  e composto dal Ministro della Difesa, dal Presidente del Consiglio, altri pochi Ministri e i supremi vertici degli Stati Maggiori delle Forze Armate. 
I famigerati F-35
La stampa ha dato scarso rilievo alla riunione del supremo organo di difesa nazionale. 
E le poche notizie rilasciate dagli uffici stampa istituzionali, parlano di una presa di posizione di Napolitano per l'integrale acquisto degli F-35 americani, smentendo (con molto ritardo) la neo Ministra della Difesa Pinotti che aveva detto (in campagna elettorale...) che era lecito pensare ad una loro riduzione. Ma non era il caso di radunare i vertici politici e militari italiani per ribadire un concetto più volte espresso dalla Presidenza della Repubblica.





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