lunedì 30 giugno 2014

liberi consorzi le proteste del primo firmatario della petizione popolare

Liberi consorzi a Piazza Armerina
La svendita della città continua per l'operato dei traditori seduti 
in Consiglio Comunale

Il delirio dell'onnipotenza
del presidente del consiglio comunale Sig. La Mattina.

Scusate se ho scritto presidente........ con caratteri minuscoli, non per dileggio delle Istituzioni, ma per la palese ignoranza della storia politica della nostra città degli ultimi 87 anni di appartenenza alla provincia di Enna e la piccolezza delle idee del suo presidente unita all'arroganza dello stesso e del consigliere Ribilotta.
Ecco i fatti: nei giorni precedenti la seduta consiliare, molti Piazzesi hanno registrato la presenza del satrapo di Enna e padrone politico del PD di Piazza Armerina e stranamente del PSI a cui, con voltafaccia del tutto incomprensibile, il nostro sindaco, recentemente, appartiene insieme tra l'altro al deputato Venturino.
Questi cittadini giustamente allarmati del tradimento che si stava preparando alle loro spalle, si sono recati nella sala del consiglio comunale per assistere alla seduta. Alle prime avvisaglie di un rinvio della seduta, hanno cominciato a rumoreggiare. A questo punto, il presidente La Mattina ha minacciato di fare sgombrare l'aula, aggiungendo che i cittadini erano solo ospiti e in conseguenza dei rumori, anche indesiderati.
Vi rendete conto? I cittadini erano ospiti indesiderati di un'aula comunale in cui la comunità cittadina è l'unica a essere legittimata e se mai, gli ospiti sono proprio i consiglieri comunali. E' il trionfo dell'arroganza! Lo Stato sono io, diceva Luigi XIV. A lui andò bene, non così a Luigi XVI, suo discendente che fini con la testa nella ghigliottina. Naturalmente il nostro presidente può star tranquillo: i Piazzesi sono gente pacifica e la testa gli resterà ancorata al tronco, anche se non so con quale utilità se continuerà a dire e pensare le sciocchezze di cui sopra.
Durante il dibattito, abbiamo avuto modo di sentire un altro campione della democrazia e cioè l'impareggiabile consigliere comunale Ribilotta, il quale nell'annunciare il suo voto favorevole al rinvio, come da copione scritto dai padroni di Enna, dichiarava: siamo noi a decidere; il parere dei cittadini non conta niente.
Mai un consiglio comunale era sceso così in basso e per tale motivo sarà urgente, una petizione con raccolta di firme per le sue dimissioni.
Il capolavoro è stato raggiunto dal nostro Sindaco il quale non sapendo a quale santo votarsi per giustificare un nuovo rinvio della seduta consiliare, dichiarava di volerlo fare perché doveva informare il Vescovo, che non conosceva, anzi (testuali parole) non sapeva cosa fosse un Libero Consorzio.
Se fosse vero, dovremo concludere che il nostro Vescovo, vive sulla luna. Noi non lo crediamo, perché non gli sarà sfuggito, come giustamente affermato dal consigliere Salvatore Paride Alfarini, che il comune di Gela rappresentando quasi la metà del gregge pastorale della Diocesi, ha già deciso di passare con Catania.
In verità, i traditori hanno le armi spuntate. Non sanno come giustificarsi e si arrampicano sugli specchi.
Poi ci sono altre considerazioni.
Come mai il presidente del Consiglio Comunale, non ha ritenuto di mettere la petizione popolare promossa dal M5S con raccolta di firme 10 volte maggiore del minimo, nell'ordine del giorno? Si tratta ancora di arroganza o di qualche altro motivo? Sappiano comunque, sia il Sindaco sia il presidente, che i termini sono già in scadenza e dopo partiranno le querele.
In verità si tratta però di pura e semplice strategia. La legge sui Liberi Consorzi è stata votata alla fine di marzo di quest'anno. Per i meccanismi della stessa legge, i comuni hanno sei mesi di tempo per decidere e cioè entro settembre.
Poiché siamo a fine giugno e luglio-agosto è notoriamente periodo di ferie, il tutto sarà rinviato a settembre. In meno di trenta giorni, il Consiglio Comunale dovrebbe deliberare e organizzare il referendum confermativo, il che è praticamente impossibile.
La strategia ha funzionato! Così come ha funzionato la regia dei nostri deputati regionali, che a fronte d'interessi che possiamo intuire, hanno venduto il nostro ospedale, la SP 4, la nostra libertà e il futuro dei nostri giovani.
Ha funzionato anche per il PD, che nel gioco delle parti, tra Ribilotta e Cimino ritenendo imbecille la popolazione Piazzese, crede di aver salvato la faccia. Ha funzionato per il vice-sindaco Mattia che dichiara che voterà per aderire al Consorzio di Catania, ma i suoi consiglieri votano in parte per il rinvio. Ha funzionato per chi ha voluto il rinvio ad ogni costo, per salvare qualche posto, qualche cattedra all'università.
Ai dubbiosi, poi vogliamo fare queste considerazioni: come provincia, Enna, nei nostri confronti, ne ha fatto di tutti i colori. Recentemente ci ha isolato da tutti i lati. Chiusa da quasi 10 anni la SP4, interrotta la strada per Mirabella Imbaccari, quella per Mazzarino. Ha posto il veto all'apertura degli uffici INPS e a quelli per l'Agenzia delle Entrate e l'Ospedale Chiello è quasi chiuso.
Come capofila di consorzi vari, Acqua Enna ci vende l'acqua come se fosse champagne, mentre dissesta le strade che attraversa, raziona in modo scandaloso la fornitura in alcuni quartieri e chiede un'altra volta una cauzione che non gli compete. Come Ato rifiuti, conosciamo bene il pessimo lavoro nella pulizia della città.
Come Consorzio Universitario abbiamo visto la fine che sta facendo l'Università Kore. E' di qualità scadente e gli stessi ennesi, iscrivono i propri figli in altre Università. E' andata avanti con i soldi della Provincia e anche con i nostri. Piazza Armerina ha sottoscritto una quota importante per parteciparvi, ma siamo stati beneficiale di un solo posto nel Consiglio Direttivo. Ai primi sintomi di una crisi che la porterà alla chiusura, ci ha privato dopo 4 anni della Facoltà del Turismo.
Enna, indipendentemente dal Consorzio tra Comuni, sarà spogliata di tutto. Non ha più la Banca d'Italia, la Direzione del Tesoro, la Ragioneria dello Stato e tra poco perderà la Prefettura e la Questura.
Senza questi uffici sarà un paese miserabile.
Che vantaggi possiamo avere noi Piazzesi? Niente. Viceversa dovremo lottare per non farci spogliare di quel poco che in questi 87 anni ci ha lasciato.
Invece, far parte di un grande Consorzio che al suo interno ha anche un' Area Metropolitana significa avere grandi opportunità e progetti nuovi sul turismo, nello sfruttamento dei boschi, sul nostro ospedale e per la tradizione agricola anche per la nostra agricoltura che un tempo era l'asse portante della nostra economia..
Ho sentito qualcuno di essere preoccupato per gli uffici che saranno più lontani. A parte che andare ad Enna ci vuole più tempo che andare a Catania, possiamo rassicurarlo che gli uffici saranno decentrati, e alla fine saranno più vicini che andare a Enna.
Detto questo, il satrapo di Enna può festeggiare. Le promesse di prebende, le minacce, il fantomatico aeroporto, lo sbarco massiccio sulla luna, ha funzionato.

Il danno per l'operato di un sindaco indigeno è avvenuto!

Non ci resta che ripetere il coro inscenato dai cittadini nell'aula consiliare.
Venduti! Venduti! Venduti!

Carmelo Alfarini
(Primo firmatario della petizione popolare
depositata presso il Comune di Piazza Armerina)

Il primo firmatario della petizione popolare mentre viene allontanato dalle 
Forze dell'Ordine su richiesta del Presidente del Consiglio Comunale
Gianfilippo La Mattina


domenica 29 giugno 2014

le contraddizioni del Sindaco di Piazza Armerina

In Consiglio Comunale, il 25 Giugno scorso, il Sindaco della Città dei Mosaici aveva detto espressamente che una scelta sui liberi consorzi, va ponderata, vanno coinvolte le associazioni, i sindacati, la Curia Vescovile, la direzione della Villa Romana del Casale. E va bene mettiamo che nessuno sappia leggere e capire la Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, che nessuno sappia leggere i giornali. 
Mettiamo pure che non ci siano stati convegni, riunioni tra le forze politiche e che tutte siano cadute dal pero. Può succedere. 
Ma tu Signor Sindaco, allora, perchè il 10 Aprile 2014 (appena 12 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale...) hai firmato questo documento (pubblicato da ViviEnna) insieme ad altri Sindaci per promuovere il libero consorzio di Enna? Come funziona, per favore, puoi firmare senza consultarti con nessuno per il libero Consorzio di Enna, mentre invece hai dei dubbi se si tratta d'altro?
Il Vescovo prima di firmare era stato consultato?
I Sindaci di Enna, Acquedolci, Agira, Aidone, Assoro, Barrafranca, Calascibetta, Capizzi, Caronia,Castel di Iudica, Castel di Lucio, Catenanuova, Centuripe, Cerami,Cesarò, Gagliano Castelferrato, Gangi, Geraci, Leonforte, Mirabella Imbaccari, Mistretta, Motta d’Affermo, Nicosia, Nissoria, Pettineo, Piazza Armerina, Pietraperzia, Pollina, Raddusa, Regalbuto, Reitano, San Cono, San Fratello,  San Mauro Castelverde, San Michele di Ganzaria, San Teodoro, Santo Stefano di Camastra, Sperlinga, Troina, Tusa, Valguarnera Caropepe e Villarosa hanno elaborato il seguente documento per promuovere il dibattito sulla costituzione del Libero Consorzio di Enna ...

campi di concentramento in Ucraina

La denuncia è della seconda forza politica italiana in parlamento. L'Ucraina, appoggiata dall'Unione Europea e dagli Usa sta organizzando campi di "filtraggio", in altre parole campi di concentramento etnici. Pulizia etnica, bombardamenti sui civili, stragi, torture, il reportage delle tv e giornali indipendenti esteri è terrificante. Il silenzio dei media occidentali fa vomitare. In nome del gasdotto della SAIPEM ( il South Stream) si compra il silenzio su crimini di guerra e si promettono e si versano aiuti al paese che fa uso di armi non convenzionali.


Le immagini di questo video non devono essere viste da minorenni o persone che non siano state avvertite della crudezza e della violenza delle stesse. Si tratta degli effetti di un bombardamento su civili a Luhansk. 




venerdì 27 giugno 2014

Kore non è scadente è pessima

Secondo parametri di organismi indipendenti Kore nella classifica generale delle Università private italiane è in infima posizione. Un Ateneo non è solo didattica ma è ricerca, pubblicazioni su prestigiose riviste scientifiche internazionali, rapidità per gli studenti laureati di trovare occupazione. Ecco, Kore non è in linea con questi parametri ed è la certificazione della incapacità della politica di gestire cose importanti come la cultura e il sapere. La continuità nella alta gestione dell'Ateneo è stata tutta nelle mani di ex (ma non troppo) politici, direttamente ed indirettamente.





giovedì 26 giugno 2014

5 stelle in Europa

E' stato concordato e firmato lo Statuto del Gruppo Parlamentare Europeo di cui fa parte il Movimento 5 Stelle. Il gruppo si chiamerà EFDD (European Freedom and Direct Democracy). Punto centrale è che il Gruppo è aperto ai Membri che sottoscrivono una Europa della Libertà e della Democrazia e riconoscono la Dichiarazione delle Nazioni Unite sui Diritti dell'Uomo e la democrazia parlamentare. 
Invece nei punti di programma è degno di nota e di merito, secondo me, più democrazia e il rispetto della volontà popolare e che il Gruppo si oppone a un'ulteriore integrazione europea (trattati e politiche) che aggraverebbe l'attuale deficit democratico e la struttura politica centralista dell'UE. Il Gruppo favorisce che eventuali nuovi trattati o qualsiasi modifica dei trattati esistenti, devono essere sottoposti a votazione dei popoli attraverso il libero ed equo referendum nazionale negli Stati membri. Il Gruppo crede che la legittimità di ogni potere proviene dalla volontà dei suoi Popoli ed è loro il diritto di essere liberi e democraticamente governati. 

Ecco il video del meeting con Farage e Grillo

solidarietà con il povero vescovo

Breve rassegna sulla vicenda dei liberi consorzi. Spettacolare l'alto profilo dei politici indigeni.
















Pubblicazione di Giuseppe Maniscalco.




lunedì 23 giugno 2014

sangue e petrolio

Riporto integralmente l'articolo di Loretta Napoleoni pubblicato dal Fatto Quotidiano. Ho aggiunto alcune immagini esplicative e, alla fine, una mia considerazione sulla situazione in Iraq non resa nota dai media, documentata da un filmato shock disponibile in rete e di provenienza riconducibile agli apparati di propaganda dell' ISIS, risalente al mese di Maggio 2014.

Il Fatto Quotidiano – 22 giugno 2014

L’acuirsi della crisi irachena, che ormai sembra scivolare nella guerra civile, come l’avanzata verso Baghdad di un gruppo terrorista del fondamentalismo islamico, Islamic State of Iraq and the Levant (ISIS), non hanno avuto un grande impatto sui mercati. Il brent, ad esempio, è salito di appena 5 dollari. Sembra strano dal momento che l‘Iraq è il secondo maggior produttore di petrolio con una produzione di circa 3,3 milioni di barili al giorno.
E’ questo un comportamento completamente diverso da quello tenuto dai mercati nel 2003, quando l’entrata in scena di Abu Musab al Zarqawi e dei suoi seguaci fu caratterizzata dal primo attacco suicida sunnita contro gli sciiti, quello alla moschea Imam Ali. Bastò questo a far impennare il prezzo del petrolio e delle materie prime.
La calma che oggi regna nelle piazze affari del villaggio globale è legata ad una serie di fattori contingenti che dieci anni fa non esistevano, ma è anche prodotta da un certo fatalismo nei confronti dell’ennesima crisi irachena.
Innanzitutto il ruolo che gli Stati Uniti oggi ricoprono nell’industria petrolifera, grazie al fracking, è ben diverso da quello che avevano dieci anni fa. Ironicamente fu proprio l’impennata del prezzo del petrolio creata dalla guerra in Iraq a rendere possibile l’applicazione di queste nuove tecnologie, considerate prima troppo costose. I prezzi al di sopra dei 60 dollari al barile hanno fatto si che Washington diventasse un esportatore di energia.
La transizione statunitense da importatore ad esportatore ha poi ridotto la pressione sull’Arabia Saudita che oggi ha un ampio margine di capacità inutilizzata, in altre parole se necessario può compensare l’interruzione di produzione irachena. In ogni caso l’attuale avanzata dell’ISIS non ha ridotto la produzione e questo perché sono stati sabotati gli oleodotti che collegano Kirkuk al porto turco di Ceyhan, quindi l’impatto della riduzione si è sentito allora e non adesso. E’ anche vero che i principali pozzi si trovano a sud del paese dove l’insurrezione islamica non è ancora arrivata.
Naturalmente se il governo iracheno non riesce a sedare la rivolta islamica questa potrebbe estendersi a sud del paese. Nell’ eventualità che venisse a mancare tutta la produzione irachena, che oggi oscilla tra i 2,5 ed i 2,7 milioni di barili al giorno, l’Agenzia internazionale per l’energia può ricorrere alle sue riserve strategiche alla quali si potrebbe aggiungere l’aumento della produzione saudita.
Molti analisti sono certi che queste misure non basteranno e di repente il prezzo dell’oro nero salirà di 40 50 dollari al barile. Il motivo è semplice, per raggiungere il sud dell’Iraq l’ISIS deve conquistare Baghdad, un evento catastrofico su tutti i punti di vista, incluso quello dell’esportazione del petrolio che cadrebbe in mano ad un gruppo de facto terrorista.
Se a questo scenario aggiungiamo i problemi in Libia, dove a causa delle lotte fratricide tra le tribù l’esportazione di petrolio si è paralizzata; quelli in Nigeria, dove il saccheggio da parte di bande e gruppi armati lungo gli oleodotti ha ridotto drasticamente l’esportazione e la crisi in Ucraina, che rischia di estendersi al Caucaso, è chiaro che in autunno potremmo avere seri problemi energetici.
Per ora però questi scenari sono considerati estremi grazie al fatalismo che serpeggia nei mercati: in un modo o nell’altro la spunteremo di nuovo, magari anche grazie all'apertura diplomatica nei confronti dell’Iraq, questo il mantra più popolare.
Non resta che sperare che ciò succeda.
Loretta Napoleoni


Molto chiaro l'articolo della insuperabile Loretta Napoleoni. Io aggiungo solo una notazione. Era questo il risultato sperato di 24 anni di guerra Euro-USA, smembrare l'Iraq? Il paese è nelle mani della violenza più cieca e crudele. Le forze ISIS commettono ogni genere di atrocità per le strade dell'Iraq, senza alcun contrasto da parte di nessuno. Le immagini di questo video sono molto violente. Non devono essere assolutamente viste da minori o persone che non siano state avvertite della crudezza delle immagini. I media non ci raccontano più nulla, se non delle stronzatine delle riforme italiote. 




venerdì 20 giugno 2014

il consiglio supremo di difesa italiano si è riunito

immagini di repertorio di una riunione del CSD
Per me non ci sono dubbi. Questa settimana è accaduto qualcosa di importante nel Mediterraneo. Una grossa operazione militare degli U.S.A.. E la cosa è stata tenuta nascosta. Non si è trattato di una esercitazione, e neppure della cattura di un terrorista come qualche rarissima fonte di stampa riferisce riportandosi a comunicati delle autorità militari di Sigonella. Per almeno tre giorni i cieli della Sicilia centrale sono stati attraversati da aerei militari. Dopo di che gli spazi aerei di Sigonella (che comprendono quelli dell'aeroporto civile di Fontanarossa di Catania) sono stati chiusi per molte ore. Le esercitazioni militari hanno un altro profilo operativo, vengono rese note per evitare di mettere in allarme forze armate potenzialmente ostili. Questo non è successo. E la chiusura di Fontanarossa è la prova evidente di una crisi militare improvvisa. Che cosa sia successo non si sa. 
Tornado italiano al ritorno da una missione di guerra in
Libia
Chi come me ha notato il rumoroso passaggio di aerei sui nostri cieli ha avuto la stessa percezione dell'operazione fatta in Libia. Quando da Sigonella partirono i caccia bombardieri NATO diretti nella zona occidentale della Libia (Tripoli) era semplice calcolare persino il tempo impiegato per raggiungere l'obbiettivo. Le troupe televisive infatti circa 1 ora e 30 minuti dopo davano notizia di un bombardamento in città. Il rumore percepito sui nostri cieli era molto simile a quello di questi ultimi giorni. Il numero dei voli leggermente più basso. 
La notizia è che si è riunito il Consiglio supremo di Difesa Italiano, presieduto dal Capo dello Stato,  e composto dal Ministro della Difesa, dal Presidente del Consiglio, altri pochi Ministri e i supremi vertici degli Stati Maggiori delle Forze Armate. 
I famigerati F-35
La stampa ha dato scarso rilievo alla riunione del supremo organo di difesa nazionale. 
E le poche notizie rilasciate dagli uffici stampa istituzionali, parlano di una presa di posizione di Napolitano per l'integrale acquisto degli F-35 americani, smentendo (con molto ritardo) la neo Ministra della Difesa Pinotti che aveva detto (in campagna elettorale...) che era lecito pensare ad una loro riduzione. Ma non era il caso di radunare i vertici politici e militari italiani per ribadire un concetto più volte espresso dalla Presidenza della Repubblica.





domenica 15 giugno 2014

Vile plebaglia Piazzese ingrata

Cari amici Grillini, smettetela di dare fastidio con critiche e segnalazioni (false e tendenziose) sulla situazione della nostra città. Va tutto bene! Tutto raggiunge standard elevati, siete VOI che non vedete i progressi della pulizia del cimitero e del verde pubblico, l'ospedale funziona e non rischia niente, le strade provinciali sono in ottime condizioni.... Possibile che pur di criticare vi inventate problemi di acqua pubblica e di adesione ai liberi consorzi che non esistono?
La città non è mai stata più bella, più pulita e più sicura! Andate da un'altra parte a dire falsità, qui siamo tutti felici e soddisfatti, viviamo in una oasi di paradiso, smettetela o vi farete bannare anche da questa amministrazione comunale e dai loro sostenitori!!!







dirottati aerei civili in Sicilia

Da qualche giorno ho personalmente ascoltato il rumore di aerei che passavano sui cieli (coperti) di Piazza Armerina. Le notizie sulla destabilizzazione in Libia, le provocazioni USA e Francesi contro la Russia, mi avevano fatto dire in casa che c'era qualcosa di strano. Forse un intervento in Libia. Adesso leggo che sarebbe in corso una "esercitazione militare" in Sicilia e che 6 voli civili sono stati dirottati dall'aeroporto di Catania a quello di Palermo

bombe al fosforo democratiche sui civili

Da più fonti si è diffusa la notizia che il democratico governo Ucraino, sostenuto politicamente ed armato da Unione Europea e U.S.A., stia usando bombe al fosforo per "riconquistare" la zona orientale russofona dell'Ucraina, occupata da insorti di etnia russa e sostenuta politicamente e militarmente dal governo Russo. L'uso di ordigni al fosforo è vietato dal diritto internazionale perchè provoca un effetto  indifferenziato di vittime tra militari e civili. E' un crimine di guerra, come l'uso dei gas.
I primi ad usarle sono stati gli U.S.A. nella "guerra del golfo", successivamente è documentato che siano state le forze armate Israeliane ad usarle a Gaza. 
Non si sentono in giro voci di pacifisti, radicali e verdi e premi nobel per la pace che protestano. Nessun governo Europeo ha denunciato il crimine di guerra, nessuno invoca l'intervento dell'ONU o commissioni di inchiesta. L'ipocrisia del silenzio si chiama crimine. Il "civile" Occidente sta rafforzando il convincimento criminale dell'uso di armi vietate dal diritto internazionale. Questi qui vorrebbero entrare nell'Unione Europea, quella dei diritti dell'uomo? L'Unione Europea che finanzia l'Ucraina che commette crimini di guerra?


sabato 14 giugno 2014

controllate i lingotti in Banca d'Italia... non si sa mai




Farage interlocutore primario del Movimento 5 Stelle




La fregata Francese Surcouf e l'incrociatore lanciamissili USA Vella Gulf provocano i Russi nel Mar Nero




la tribù di Vladimingo

Nonostante le punzecchiature, nessuna posizione e commento dell'Amministrazione comunale di Piazza Armerina e delle for(s=z)e politiche indigene che Pirandellianamente  la sostengono e non la sostengono su:
1) uscita dalla provincia di Enna,
2) controllo delle misure in favore dei disabili, 
3) situazione del centro diurno Alzheimer presso ex Ospedale Chiello,
4) deposito cauzionale Acqua-Enna. 
5) raccolta rifiuti,
6) pulizia città e verde pubblico, 
7) iniziativa del Comune di Agira contro AcquaEnna. 
Nessun sospiro. 
La Tribù di Vladimingo tace.




l'Associazione Italiana Malati Alzheimer del territorio incontra il Prefetto di Enna





Piazza Armerina acqua in bocca





vedi anche: deposito cauzionale

giovedì 5 giugno 2014

Come vanno i lavori del MOSE? A manetta...





Il presidente dell'Assemblea Siciliana fa retromarcia

Ardizzone, presiede l' Assemblea Regionale Siciliana. Nelle settimane appena passate si scagliò contro Giancarlo Cancelleri, parlamentare siciliano del M5S, per avere questi osato dire in TV che l' ex Presidente della Regione Siciliana, Totò Cuffaro, in carcere per aver commesso delitti di stampo mafioso, percepisce un vitalizio di 6.000 Euro. Le affermazioni di Giancarlo Cancelleri, secondo Ardizzone, sarebbero state lesive dell'immagine delle Istituzioni Siciliane. Invece un ex Presidente in galera, no. Un altro ex Presidente, Raffaele Lombardo, condannato in via non definitiva per delitti di stampo mafioso, no. Non c'è lesione di immagine delle Istituzioni Siciliane e della classe politica siciliana se due ex Presidenti della Regione hanno avuto condanne per mafia. 
La Sicilia non c'entra niente con la mafia, si sa. Tutta cattiva stampa, cinematografia faziosa e letteratura fantasiosa. L'ex Presidente Cuffaro aveva immediatamente fatto sapere, con una lettera dal carcere, che "il mio vitalizio non è uno scandalo come dei novelli moralizzatori si stanno affannando a far credere e a pubblicare". Fatto sta che dopo le veementi accuse, lanciate in TV e a Sala d' Ercole, a 12 ex Parlamentari Siciliani (Cuffaro compreso) è stato sospeso il vitalizio. E mentre a Palermo veniva sdegnosamente respinta la richiesta del M5S di negare il vitalizio anche a chi si fosse macchiato di delitti di mafia, a Roma la competente commissione parlamentare bocciava un emendamento del Movimento 5 Stelle diretto a togliere il vitalizio anche ai parlamentari nazionali macchiatisi di delitti di stampo mafioso. Qual'è la notizia, i novelli moralizzatori o i vecchi volponi? 

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