giovedì 1 maggio 2014

Enna la provincia morta



La legge sui liberi consorzi prevede 9 liberi consorzi (coincidenti con le 9 province). In pratica le vecchie province adesso sono diventate dei liberi consorzi tra i Comuni. Secondo la legge, entro Ottobre del 2014 ciascun Comune può decidere: 1) se formare un altro nuovo consorzio oltre ai 9 già esistenti 2) oppure se trasferirsi in un altro dei 9 liberi consorzi già esistenti (altre province).


Saldo naturale nascite e decessi
Ma in entrambi i casi non si può lasciare il consorzio/provincia di cui si fa parte se ciò che ne rimane è al di sotto dei 150.000 abitanti. Si tratta di una trappola per i Comuni della Provincia di Enna (adesso "libero" consorzio) perchè secondo il censimento ISTAT del 2011 la popolazione della Provincia di Enna è di 173.451 residenti e la popolazione di Piazza Armerina di 22.196 residenti. Poiché 173.451 - 22.196 = 151.255, il margine è di appena 1255. Nelle altre province siciliane che sono molto più popolose questo specifico aspetto non rende problematico né la formazione di nuovi consorzi, né il trasferimento in altri consorzi. La provincia di Enna, tra l'altro, è una provincia "moribonda" da un punto di vista naturale. Come infatti si può vedere dal grafico i decessi superano le nascite. Questo dipende verosimilmente dall'emigrazione di popolazione "fertile" dalla provincia/consorzio di Enna verso altri territori. Nei mesi e negli anni passati alcuni comitati cittadini (come quello di Gela) in vista della riforma delle province si sono dati da fare per elaborare un progetto di libero consorzio. L'iniziativa non ha sortito l'effetto previsto vuoi per la scarsa adesione dei Comuni interessati e vuoi per l'incertezza sull'effettivo contenuto della riforma. Quindi di fatto non esiste un concreto progetto per un nuovo libero consorzio che coinvolga il Comune di Piazza Armerina. Ma c'è di più. Anche se un progetto concreto per un nuovo consorzio (oltre i 9 esistenti) esistesse dovrebbe essere approvato dai Consigli Comunali interessati con la maggioranza dei due terzi e dopo dalle rispettive popolazioni con referendum confermativo entro Ottobre 2014. Cosa del tutto improbabile e rischiosissima. Sarebbe sufficiente che un solo Comune non completasse la procedura prevista per far fallire l'intero progetto. Quindi sul tavolo resta soltanto la possibilità (concetto diverso da probabilità) che il Comune di Piazza Armerina si trasferisca in un altro consorzio/provincia con cui confina, cioè le province/consorzio di Catania o Caltanissetta. 
Ma il diavolo si nasconde nei dettagli. Se un altro Comune della Provincia di Enna completasse la procedura prevista dalla legge (per formare un nuovo consorzio oppure per trasferirsi in un altro confinate) prima di tutti gli altri allora il Comune di Piazza Armerina non potrebbe più farlo perchè farebbe calare la popolazione della provincia/consorzio di Enna al di sotto del minimo di 150.000 abitanti previsto dalla legge. Realisticamente dunque ci sono solo tre possibilità, quella trasferirsi prima di ogni altro Comune della provincia/consorzio di Enna nel consorzio/provincia di Catania, oppure di Caltanissetta. O, altrimenti, fare finta di niente e restare dove si è: nella più depressa provincia siciliana. 

Soltanto dopo che verranno definitivamente stabiliti i "liberi" consorzi, la Regione dovrà decidere  se e quali ulteriori poteri tali enti avranno (scuole, ospedali, strade, acqua, rifiuti ecc. ecc.) oltre quelli già stabiliti dalla stessa legge: gestione delle funzioni e dei servizi dei Comuni. Il consorzio potrà gestire solo ciò che è di competenza del Comune. Quindi le funzioni e i servizi che non sono propri dei Comuni continueranno ad essere esercitati e forniti dai rispettivi enti (Regione, Stato, Enti Pubblici). Non è un'ipotesi strampalata pensare che la legge sia stata immaginata per evitare lo smembramento della Provincia di Enna e dei suoi padrini e padroni
La popolazione della Provincia di Enna è tornata ai 
livelli dell' unità d' Italia. Il declino è cominciato negli anni
'30 e nessuno lo ha mai saputo fermare.
Proprio dal Partito Democratico locale (molto legato agli ambienti politici ennesi) è partito il "niet" ad un trasferimento del Comune di Piazza Armerina in altro consorzio/provincia. La strategia sta nella tempistica: più sarà lenta la decisione, più saranno nulle le probabilità di trasferimento del Comune di Piazza Armerina in altro consorzio/provincia.














In Provincia di Catania la popolazione è triplicata dal 1861
al 2011.

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