sabato 10 maggio 2014

deposito cauzionale l'acqua diventa bollente

Con comunicato successivo all'invio delle bollette AcquaEnna spiega (si fa per dire) con un pizzino on line (vedi come sono moderni e tu che non ci credevi...) perchè ha imposto il pagamento di 25 Euro a titolo di deposito cauzionale (esente da IVA).
Dice il papello che trattasi di obbligo previsto dal Regolamento del Servizio, u capisti? "Coloro che al momento dell'adozione del presente Regolamento (la maiuscola è nel testo, serve solo a fare impressione) da parte del gestore del S.I.I. avessero un rapporto di fornitura già in corso con un altro gestore, saranno vincolati alle norme contenute in tale Regolamento". 
E' evidente che se gli utenti non pagheranno daranno il pretesto ad AcquaEnna MammaSantissima per sospendere la fornitura per morosità. A me questo tipo di gestione dell'acqua puzza da tempo, non so a chi legge. Mi chiedo, ma se è un diritto perchè l'onorata società AcquaEnna non lo ha fatto valere prima? Non è che forse una parte degli utenti/clienti potrebbe opporre ad AcquaEnna l'intervenuta prescrizione?
Inoltre, se le cose stessero come sostiene la non brillante AcquaEnna, ne deriverebbe per conseguenza che chi ha versato a suo tempo al Comune il deposito cauzionale ne sarebbe creditore. E, trattandosi di un credito, potrebbe essere ceduto ad AE come prevedono gli articoli 1260 e 1264 del Codice Civile ( se si ritiene che il deposito cauzionale sia dovuto). E si potrebbe persino ipotizzare una compensazione civile (se si ritiene che il deposito cauzionale sia dovuto) secondo quanto prevede l'art. 1243 del Codice Civile. Infatti la prestigiosa AcquaEnna è debitrice nei confronti dei suoi clienti degli oneri di depurazione illegittimamente riscossi in passato e che "esita" a restituire.
E chi ha versato il deposito cauzionale al Comune (gestore, si può parlare tecnicamente del Comune come di un precedente gestore?) che dovrebbe altrimenti fare, chiederne il rimborso al Comune? Lo facciamo fallire, facciamo fallire il Comune di Piazza Armerina e tutti gli altri della provincia d'Enna (pardon libero consorzio di Enna)?
Qualcuno in rete ha fatto i conti: 100.000 contratti per 25 Euro = 2.500.000 Euro.
"Con la stipula del contratto di fornitura, il richiedente accetta interamente le disposizioni del vigente Regolamento" questo è quanto dice il regolamento al punto 2.1.1.. Ma chi non ha mai firmato alcun contratto con AcquaEnna, non è tenuto al rispetto di questa clausola del regolamento.
Dopo la "rivolta" dei cittadini che ha portato anche alla raccolta di firme, fonti giornalistiche riportano di un incontro tra Sindaci,  Prefetto ed AcquaEnna nel quale si sarebbe concordata una moratoria del pagamento dei 25 Euro sino ad Ottobre 2014. Tuttavia nel sito ufficiale di AcquaEnna sino al 25.05.2014, non è apparso nessun comunicato di conferma. Fino a quando AcquaEnna non comunicherà agli utenti la sospensione del pagamento, il pagamento è dovuto e il ritardo è fonte di interessi di mora.
A Piazza Armerina, Domenica 11 Maggio (nel giro di appena un'ora e mezza) sono state raccolte circa 200 firme contro AcquaEnna da parte del Movimento 5 Stelle La raccolta firme è proseguita nelle settimane successive raggiungendo molte centinaia di firme
L'acqua bolle, e le bolle si ingrossano, si ingrossano, si ingrossano... E girano. Girano, girano, girano.







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