giovedì 8 maggio 2014

che paranoia i sondaggisti

Il grafico mostra la velocità di crescita di interesse sul web di alcune parole:
pd, m5s, renzi, berlusconi, grillo, misurate dall'inizio dell'anno 2014 sino al 3 maggio scorso. Non è un sondaggio di opinione. Ed è sano precisare che digitare sul motore di ricerca di google la parola "pd" non vuol dire che chi lo fa vota o non vota pd. Significa soltanto quanto è l'interesse su un certo argomento simbolizzato da una parola, da una sigla. In questo specifico caso ho anche indicato il campo di interesse: elezioni e campagne elettorali. Chi segue questo blog sa che cosa penso dei sondaggi e dell'analisi dei dati
A Febbraio del  2013 la crescita di interesse (misurata con lo stesso metodo di analisi) era perfettamente sovrapponibile ai risultati elettorali. 
C'è una corrispondenza tra il comportamento degli utenti web e il comportamento degli elettori (che ho verificato anche per le elezioni amministrative del 2012) che può essere usato per prevedere i risultati elettorali. Quello che conta non è tanto quante volte venga digitata su un motore di ricerca una certa parola ma la dinamica nel tempo, cioè la percentuale di variazione di una certa parola "cercata" sul web col passare del tempo. 
Il grafico dimostra (secondo me) che  Renzi è un fenomeno mediatico-televisivo. Nella parte sinistra del grafico il picco (metà febbraio 2014) corrisponde per Renzi alla sua esposizione televisiva (la conferenza coi pesciolini rossi). Finita quella sovra-esposizione in TV è iniziata una irresistibile discesa. Non così per il PD che in qualche modo "sopravvive" a Renzi. 
Ma la cosa sorprendente (come nel Febbraio del 2013) è che nonostante Il Movimento 5 Stelle e Grillo non abbiano la stessa "esposizione" in TV e una minima esposizione sui quotidiani (quasi sempre negativa), riescono a crescere e a staccare in circa un mese colossi come Berlusconi e Renzi, ogni giorno in TV, ogni giorno sulle prime pagine della stampa. A questo punto sembrerebbe corretto rinominare la federazione della stampa italiana in federazione della stampella italiana. Senza infatti il contributo corposo di giornalisti e redazioni di stampa e TV, Renzi non esisterebbe e neppure Berlusconi. 
Quello che si sta ri-verificando ancora una volta è che più cresce l'interesse degli utenti del web per elezioni e campagne elettorali e ancor di più cresce tra loro l'interesse per M5S e Beppe Grillo. A proposito, è del tutto evidente che l'interesse per il M5S è di gran lunga superiore all'interesse per Beppe Grillo. 
Se azzecco le previsioni apro uno studio di consulenza marketing ed analisi dei dati. La previsione è che in questo momento se il trend continua così il Movimento 5 Stelle si conferma la prima forza politica del Paese e che il risultato elettorale lo certificherà.

Archivio blog