venerdì 11 aprile 2014

La follia della Provincia dei derelitti

Ci siamo, i giochetti vengono allo scoperto, i padrini e i padroni della ex Provincia d'Enna muovono le  prime pedine.  Acquedolci, Agira, Aidone, Assoro, Barrafranca, Calascibetta, Capizzi, Caronia, Castel di Iudica, Castel di Lucio, Catenanuova, Centuripe, Cerami, Cesarò, Enna, Gagliano Castelferrato, Gangi, Geraci, Leonforte, Mirabella Imbaccari, Mistretta, Motta d’Affermo, Nicosia, Nissoria, Pettineo, Piazza Armerina, Pietraperzia, Pollina, Raddusa, Regalbuto, Reitano, San Cono, San Fratello, San Mauro Castelverde, San Michele di Ganzaria, San Teodoro, Santo Stefano di Camastra, Sperlinga, Troina, Tusa, Valguarnera Caropepe, Villarosa. Questi sarebbero i comuni del nuovo "libero" consorzio che si sostituirà (ma il verbo è quello giusto?) alla Provincia di Enna. 
Pensate a quanto si sono spremuti il cervello i rispettivi Sindaci (tra i quali quello di Piazza Armerina) che hanno "elaborato" e firmato un tal documento per cercare disperatamente di dare una spiegazione logica alla cosa. 
Forse non ce ne eravamo accorti ma ciascuno di quei Comuni (si legge nel documento) rappresenta le stesse difficoltà di un altro, gli stessi punti di debolezza ma anche gli stessi punti di forza. Caspita, gli stessi punti di forza, come ignorare infatti le potenzialità turistiche del Comune di Castel di Lucio e di San Teodoro, patrimoni dell'umanità ancora misconosciuti ai più e purtroppo nell'ombra. E come ignorare l'enorme patrimonio architettonico del comune di Pollina e di Motta d'Affermo. E le risorse boschive e forestali? Senza tacere delle nobili origini storiche del famosissimo Comune di Reitano un casale fondato addirittura, pensate un po', dai pastori Mistrettesi che scendevano col proprio gregge a svernare a valle fino a quando decisero di stabilirvisi. Un territorio omogeneo, per arte, storia, cultura, potenzialità economiche, non c'è che dire tutti con le stesse potenzialità. Infatti potenzialmente ci vorranno tre ore partendo da qui per giungere ad ammirare San Mauro Castelverde, e quando ci arrivi ti chiedi ma  perchè c..zo sono arrivato sin qui?
Più che un libero consorzio pare un libero lazzaretto, senza prospettive, senza speranza. Il circolo consortile dei poveri e degli impoveriti. Ma sempre con lo stesso capoluogo, Enna. 
Un grazie di cuore agli scienziati Sindaci buontemponi che hanno firmato il documento, condividendo questa gustosissima barzelletta: lomogeneità territoriale, culturale, antropologica di questi comuni deve diventare l’elemento unificante e vincente di una nuova politica regionale che abbia rispetto di queste Comunità.








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