lunedì 14 aprile 2014

gli elettori contro il voto di scambio con la mafia

Se passa la norma che prevede pene basse per il voto di scambio tra politici e mafiosi, significherà che i politici non rischieranno niente. Perché coi riti alternativi e la pena minima non potranno essere arrestati e se condannati non andranno in carcere o ci staranno per pochissimi mesi.
Ma soprattutto non potranno mai avere l'interdizione dai pubblici uffici e potranno quindi ripresentarsi agli elettori.
E' successo che il Partito Democratico aveva accettato l'idea di pene più severe e quindi di un effettivo deterrente ma, dopo incontri "sospetti" con Berlusconi e i suoi emissari e visite ancora più "sospette" al Quirinale, ha cambiato idea, per non far torto al suo alleato preferito il condannato Silvio Berlusconi.
Ora mi rivolgo agli elettori, militanti e simpatizzanti del Partito Democratico, persone completamente diverse da moltissimi dirigenti del loro partito, ci sono cose che contano in una democrazia e tra queste non c'è arrivare primo alle elezioni a "tutti i costi". Non ha nessun senso andare ai cortei e sventolare bandiere antimafia se poi al momento di prendere decisioni importanti i parlamentari che ti rappresentano diventano morbidi morbidi. Siccome la coscienza democratica e civile è un patrimonio ideale che appartiene a tutti, cerchiamo di proteggere l'unico patrimonio che ci è rimasto. Siamo un Paese civile e serio, dove accordi con le mafie non se ne devono fare. Quindi, mandiamo una mail ai parlamentari del Partito Democratico che questi valori li ha sempre dichiarati e vediamo se in questo scontro tra utilità politica e coscienza politica cosa prevale. In ogni caso chi manda l'email ha fatto il suo dovere, non avrà da recriminare nulla a sé stesso. 

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