sabato 26 aprile 2014

acqua e rifiuti: pericolo a Piazza Armerina?


Cittadini attivi del Movimento 5 Stelle di Enna in collaborazione con l'associazione civica AltreMenti hanno realizzato un dossier di denuncia sulla inquietante situazione di abbandono e di degrado degli impianti idrici

Il dossier individua e documenta come punti critici principali:

a. Depuratori in disuso su tutto il territorio provinciale con conseguente sversamento del refluo nei torrenti a valle e nei terreni utilizzati da aziende agricole e zootecniche;

b. Percolato della discarica utilizzata per anni dall’ATO Rifiuti EN1 che sversa ripetutamente in un torrente che si trova in prossimità della diga Nicoletti, utilizzata per scopi irrigui;

c. Pozzetti di raccolta refluo (presenti nelle città della provincia laddove per caduta il refluo non raggiunge le condotte fognarie) che sversano ripetutamente nei torrenti a valle e non pompano il refluo in fognatura;

d. Pozzi di estrazione, sorgenti e gallerie drenanti non custoditi e non più oggetto di manutenzione e controllo da parte dell’attuale Gestore, presenza di bestiame al pascolo sui terreni soprastanti le falde acquifere, presenza di carcasse di cani in prossimità dei locali tecnici;

e. Impianti di clorazione carenti o mal gestiti con conseguente distribuzione di acqua non sempre perfettamente potabile, in aggiunta al problema dell’interruzione del servizio di distribuzione in alcune ore che, a causa dello svuotamento delle condotte, facilita l’inserimento di liquidi in prossimità delle rotture delle condotte idrauliche per depressione.

Il dossier ha preso le mosse dalla decisione di realizzare/ampliare nella Provincia di Enna una nuova discarica di rifiuti indifferenziati in contrada Cozzo Vuturo che secondo il dossier  da un preliminare esame dei siti potenzialmente inquinanti della Provincia di Enna, quali sono le discariche attive e inattive, Cozzo Vuturo è ritenuta, a torto o a ragione dagli esperti uno dei siti più sicuri. Ma tale sicurezza non ha tenuto conto delle situazioni ambientali e dell’area vicina a torrenti attivi che si immettono direttamente sulla diga Nicoletti, e pongono tale area a grave rischio.  La denuncia è destinata non solo ad informare l'opinione pubblica ma a fornire alla Magistratura elementi per una valutazione su possibili reati ambientali.
Le foto pubblicate sono state tratte dal dossier e riguardano gli impianti di Contrada Furma e Contrada Bannata di Piazza Armerina.







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