giovedì 20 marzo 2014

L'autunno della politica

L'autunno del 2013 è stato tra i peggiori per i politici. Berlusconi espulso dal Senato e le deputate PDL vestite di nero, la legge elettorale (il "porcellum") dichiarata incostituzionale, il finanziamento pubblico ai partiti impugnato dalla Corte dei Conti del Lazio davanti alla Corte Costituzionale con motivazioni inequivocabili  «tutte le disposizioni impugnate, a partire dal 1997 e, via via riprodotte nel 1999, nel 2002, nel 2006 e per ultimo nel 2012, hanno ripristinato i privilegi abrogati col referendum del 1993, facendo ricorso ad artifici semantici, come il rimborso al posto del contributo; gli sgravi fiscali al posto di autentici donativi; così alimentando la sfiducia del cittadino e l’ondata disgregante dell’antipolitica» . 
Una botta così avrebbe distrutto qualsiasi sistema politico normale, ma non quello italiano. I rimedi li trovano quando vogliono. Per esempio, una sanatoria tributaria per i concessionari del gioco d'azzardo, uno sconto di una ventina di milioni di euro per il Gruppo Sorgenia di Carlo De Benedetti. 
Di queste ore l'ultima: servirebbero almeno 90 milioni di Euro di esenzione tasse per gli alluvionati in Sardegna. Emendamento bocciato. Mancano le coperture finanziarie. Però nel Luglio dell'anno scorso i partiti politici hanno incassato 91 milioni di Euro per i "rimborsi" elettorali. Lì la copertura si è trovata e pensare che Letta, buonanima, aveva detto che li aveva aboliti. Aboliti ma ci sono e ci saranno ancora per anni. Per la Sardegna l'unica copertura è stata quella dell'acqua che l'ha alluvionata, distruggendo o danneggiando gravemente case, aziende, strade e ponti. 
Famiglie Sarde coperte dall'acqua alluvionale e scoperte dallo Stato, dominato dai partiti. Partiti con spese pazze tipo le mutande verdi, ( però che triste declino per le "nobili"camicie verdi) rimborsate dallo Stato. Io lo trovo disgustoso
L'autunno è passato, domani è primavera... Tra poco si vota.

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