sabato 1 marzo 2014

La battaglia di Berlino

Tutto è pronto. Le truppe guidate da Ike Eisenhower Miroddi si preparano a sferrare l'attacco decisivo su Berlino. Niente sarà più come prima. L'obbiettivo è l' ITB (International Tourisme Borse) la maggiore fiera e mercato d'affari dell'industria del turismo con sede a Berlino. Una delegazione agguerrita sta per muoversi. Non crediate che l'attacco non sia stato ben studiato, pare che neppure uno di loro conosca la lingua tedesca, e solo qualcuno invece ha vaghi ricordi di francese della scuola media. 
Questo servirà moltissimo a non farli individuare subito dallo spionaggio tedesco che li scambierà per turisti e non per conquistatori di mercato. 
Ma l'astuzia bellica non finisce qui. Troppo facile sarebbe andare ad una fiera e mercato d'affari internazionale portandosi appresso un pacchetto turistico da vendere o promuovere e sponsorizzare. Nein, il famigerato spionaggio tedesco li scoprirebbe subito. Quindi con un abile diversivo tattico non si portano appresso niente da vendere e niente su cui negoziare. 
Mossa di indubbio valore strategico da far invidia a Napoleone è invece quella del reclutamento della delegazione. 
E' vero ci sono un po' di imprenditori del settore turistico locale che si lamentano di non essere stati inclusi nell'irresistibile ondata d'attacco su Berlino. Alcuni parlano persino di raccomandazioni. 
Ma che c'entra! L'invincibile armata deve avvicinarsi al bersaglio senza farsi scoprire, se i Crucchi si accorgessero di una folta delegazione di imprenditori del turismo, sospetterebbero, darebbero subito l'allarme. Invece, con tutte queste precauzioni tattiche vedrete che non se ne accorgerà nessuno.


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