sabato 8 febbraio 2014

Strumentalizzazioni politiche rallentano l'avvio del Centro Alzheimer di Piazza Armerina

Il Centro Diurno Alzheimer di Trento. Le attrezzature e le finalità
sono le stesse di quelle di Piazza Armerina.
Ci mancavano i politici di turno a rallentare e forse impedire l'apertura del Centro Diurno Alzheimer di Piazza Armerina. A scendere in campo gente spregiudicata. Da una parte promette a dei giovani in cerca di lavoro che fanno volontariato l'inclusione nell'elenco dei volontari AIMA che collaboreranno nel Centro di Piazza Armerina, e dall'altra, fa pressione sui dirigenti dell'Azienda Sanitaria Provinciale. Hanno promesso a dei disoccupati pagamenti di 7 euro l'ora sapendo che l'attività non può essere retribuita -altrimenti non sarebbe volontariato-. Li hanno invitati nella sede del partito. Alcuni non sono andati altri sì, e li hanno indottrinati. Hanno parlato anche di un budget trimestrale di 15.000 Euro. Niente di più falso. La convenzione tra l' AIMA (Associazione Italiana Malati Alzheimer) Enna e l'Azienda Sanitaria Provinciale di Enna stipulata il 16 Giugno del 2013 prevede un rimborso spese a rendiconto per un ammontare di 15.000 Euro per un anno. Per 21 volontari è bene ricordarlo.

Lo scopo potrebbe essere quello di fabbricare un serbatoio di voti ... è grazie a me che sei entrato, ricordatelo, ma non è escluso che il bersaglio sia la guida del Centro, il chi dovrà dirigerla... è grazie a me che sei lì.... E quando l' AIMA ha cominciato a inviare le prime diffide hanno cominciato a far pressione sui vertici dell'azienda sanitaria Ennese che -come si sa- non è insensibile alle pressioni politiche, come del resto tutte le altre ASP consorelle. 

Per non far torto alle richieste politiche tendenti ad addomesticare regole e procedure, qualcuno lassù all' ASP di Enna ha pensato bene di tentare di addolcire le posizioni telefonando alla direzione nazionale dell' AIMA. L'operazione è tecnicamente riuscita ma il paziente è morto però. La telefonata è partita ed arrivata, ma il massimo responsabile dell' AIMA ha fermamente e gentilmente negato e respinto ogni acquiescenza, accondiscendenza, connivenza, chiudereunocchismo e volemosebene. I Milanesi- si sa- certe cose non le capiscono.
L' AIMA non è un organismo politico, non ha colori e nello stesso tempo li ha tutti. Si vergognino quanti stanno strumentalizzando ed illudendo dei volontari disoccupati
Ma quello che è accaduto è anche altro. Non potendo i vertici ASP dire di no seccamente ai politici di turno e non potendo perdere punti nella classifica di gradimento del quanto mi piace quel funzionario lì nella quale stanno, hanno cominciato a rallentare le procedure.
Infatti, non ci sono gli ordini di servizio per una parte del personale sanitario dipendente ASP che dovrà operare nel Centro Diurno Armerino, e contemporaneamente pervengono all' AIMA Enna alcune assurde richieste di documenti  da parte dell'Azienda Sanitaria. 

L' AIMA ha chiesto ed ottenuto un incontro col Signor Prefetto che si è già svolto ieri il giorno 7 Febbraio. Credo però che se si perde tempo ancora qualche giorno, allora, più che un'autorità di Governo ci vorrà un'autorità di Polizia e magari chissà, la Magistratura. 
Inutile sottolinearlo, dei malati di Alzheimer e dei loro familiari non gliene frega niente.

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