giovedì 13 febbraio 2014

Sistema elettorale proporzionale corretto

Vedo di fare una sintesi sugli effetti che i correttivi dei sistemi elettorali proporzionali hanno sugli scenari parlamentari e politici.
Sulla piattaforma informatica del Movimento  5 Stelle oggi si decide entro le 19,00 di oggi quale tra i tipi di correttivo bisogna associare al sistema elettorale proporzionale a collegi intermedi di cui ho già parlato. Continuiamo il ragionamento con questa tabella.
Sunto tratto dal video del Prof. Aldo Giannuli
Esistono tre tipi di correttivi al sistema di calcolo proporzionale che trasformano il sistema da proporzionale a improporzionale come dice Sartori e come si vede dalla tabella: il premio di maggioranza, il quoziente modificato, il divisore modificato. Per maggiori dettagli sul divisore chi ha fegato può vedere il video. Ma possiamo sintetizzare così: il metodo del divisore consiste nel prendere i voti ottenuti da ciascun partito e dividerli per 1, 2, 3, 4, e così via. Ad ogni divisione si assegna il parlamentare a quella lista che ha il quoziente più alto e si tiene conto del resto per gli altri nelle divisioni successive. Se il partito "A" ha ottenuto 200 voti," B" 150, C "100" e i parlamentari da eleggere sono 4 poniamo, allora si procede così: diviso 1 "A" è il primo e prende 1 parlamentare e resto 0, "B" ha resto 150 e "C" ha resto 100. Diviso 2 "A" = 100 + resto 0 "A" = 100. Diviso 2, "B" = 75 + resto precedente 150 = 225, "C" = 50 + resto precedente 100 = 150. A "B" spetta il secondo parlamentare. Diviso 3 + il resto precedente e così via fino ad assegnare il quarto parlamentare. Si può fare in modo più "semplice" con una matrice-tabella ... ma non è il caso di parlarne. Il divisore corretto significa che anziché dividere per 1, 2, 3, ecc. si divide, per 1 e qualcosa, 2 e qualcosa ecc.. Tipo 1,3. Questo produce una distorsione rispetto al divisore intero.
Nel mondo ci sono una quantità enorme di sistemi elettorali diversi l'uno dall'altro. In Germania ad esempio usano un sistema elettorale misto, maggioritario e proporzionale, nel Regno Unito usano il maggioritario puro associato a collegi uninominali e così via. 
Siamo d'accordo che si tratta di materie complicate, ma è la prima volta escono dalle segrete stanze dei partiti e dei loro strateghi e approdano sui pc, smart e tablet di cittadini attivi che fanno parte di un semplice movimento politico. 
Ciascuno si renderà conto che a seconda della scelta che si adotta cambia completamente lo scenario politico e parlamentare. Si tratta dunque di una decisione politica di importanza rilevante che viene giustamente affidata ai cittadini e non agli pseudo-esperti di partito, pseudo non perchè non siano esperti, ma perchè lo sono troppo e non informando finiscono con il manipolare l'opinione pubblica sia dei loro partiti sia degli altri. 
Difficile sì, ma non impossibile decidere cosa è meglio per il Paese. 
Nessuno si illuda però che manipolando i sistemi elettorali si stabilizzino governi e politiche. La perdita di consenso dei partiti non è surrogabile da nessun sistema elettorale. Sono convinto che però certi sistemi elettorali associati a certi tipi di collegio e di correttivi possono irrigidire il sistema politico stabilizzando alcuni partiti, impedendone il rinnovamento, ed impedendo la formazione di nuovi partiti. E tutto questo ha l'effetto di allontanare gran parte degli elettori dai partiti e dalle urne. Ma questa è solo un'opinione personale.

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